Capitanata

Tossine botulinica in olive, Giuliano: “Comune si costituisca parte civile”

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Il presidente di Confagricoltura di Foggia Onofrio Giuliano (ST)

Cerignola – IL presidente di Confagricoltura di Foggia, Onofrio Giuliano, tuona contro “le olive al botulino”, condannando, senza mai farne il nome, l’azienda che le avrebbe messe in commercio creando, così, una cattiva immagine della città. La furia si scatena virtualmente dalla pagina facebook personale del Presidente: ”Il Comune si costituisca parte civile”, afferma Giuliano dal social network invitando la “Cicogna e tutti i movimenti politici e di opinione” del comune ofantino ad essere uniti in questa battaglia.

La notizia di una partita di olive biologiche (…) contaminate da tossine botulinica, avrebbe allertato tutta Europa e non poteva che sconvolgere la città protagonista dell’episodio nonché famosa proprio per l’export agroalimentare e per le sue olive: La “Bella di Cerignola” è un prodotto tipico del posto tutelato da marchio DOP essendo una varietà della “Bella della Daunia”. L’assessorato alle Politiche della Salute aveva infatti segnalato – lo scorso 28 ottobre – la presenza della tossina botulinica (….)”. Il prodotto risulta venduto (…). (…) Le autorità finlandesi hanno lanciato l’allerta il 21 ottobre 2011, dopo il ricovero in ospedale di due persone che avevano mangiato le olive bio made in italy.

“Danni incalcolabili per l’unico prodotto di eccellenza del nostro territorio”, scrive ancora Giuliano indignato sull’accaduto e insistendo sulla “convocazione straordinaria di un Consiglio Comunale” da tenersi affinché si discuta della questione. “Non voglio dare la croce addosso a nessuno – prosegue – ma da produttore e da rappresentante dei produttori, sono a chiedere la massima condivisione ed una ferma condanna da parte delle amministrazioni competenti.” Le parole del Presidente di Confagricoltura, però, sono anche a favore di quelle decine di aziende sane che rispettano le leggi e la sua rabbia è “non soltanto per un danno economico che si profila,ma piuttosto per un quasi irrecuperabile danno di immagine” che la città di Cerignola potrebbe subire a causa di questo avvenimento accaduto addirittura oltre i confini dell’Italia, in Finlandia. “Sì, è chiaro che l’azienda debba difendersi – ribatte sempre su facebook Giuliano a chi chiede di non generalizzare e dar la possibilità all’azienda di difendersi – ma qui c’è gente ricoverata d’urgenza e il botulino non è mai un fatto occasionale bensì derivante dalla mancata osservanza di precise prescrizioni sanitarie. E conclude il Presidente:” Non sono un colpevolista ma nella fattispecie neanche una distrazione è perdonabile”.

VincenzoMaurantonio@libero.it



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