Manfredonia

Falsi rilevatori Istat, “erano due donne e senza tesserino”


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Falsi rilevatori ISTAT a Manfredonia (image, archivio)

Manfredonia – ANCORA casi di falsi rilevatori Istat a Manfredonia. Nei giorni scorsi è giunta una segnalazione telefonica in Comune, da parte di una attenta cittadina, al riguardo di due donne, presentatesi in coppia, che avevano affermato di essere rilevatrici del 15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni. La signora, che vive nel quartiere Monticchio e più precisamente in via Alighieri, dopo aver risposto loro al citofono, si sarebbe subito insospettita vuoi perché stupita dal fatto che fossero in due, anziché un solo rilevatore come prassi, e vuoi perché le stesse non avrebbero accennato ad alcun tesserino identificativo che le avrebbe qualificate per ciò che volevano apparire. Fedele ai suggerimenti ricevuti dal Comune la donna ha voluto vederci chiaro e non ha esitato nel telefonare all’Ufficio Comunale per il Censimento per appurare se i propri dubbi erano motivati o meno. Nel mentre dell’attesa le due finte rilevatrici sono andate via.

“Invito tutti i cittadini a diffidare immediatamente da chiunque si offra di svolgere il servizio di compilazione del questionario chiedendo qualsivoglia somma di denaro come corrispettivo – spiega l’Assessore agli Affari Generali, Istituzionali e Personale, Damiano D’Ambrosio – . E’ altrettanto importante segnalare che ogni rilevatore è tenuto ad esibire, su richiesta, un documento d’identità che comprovi, oltre ogni ragionevole dubbio, quanto dichiarato sul tesserino stesso. Se si verifica un caso analogo a quello qui sopra descritto è consigliabile contattare immediatamente l’Ufficio Comunale di Censimento, in Via Orto Sdanga 8F, per avere conferma o meno che le persone presentatesi presso la propria abitazione siano realmente dei rilevatori, oppure segnalare, con identica celerità, l’accaduto alle Forze dell’Ordine”.

Ognuno dei rilevatori incaricati dal Comune di Manfredonia possiede una “Carta di autorizzazione per il rilevatore”. Un tesserino recante sul davanti, in alto a destra, l’ologramma (immagine che crea un effetto fotografico tridimensionale) raffigurante lo stemma della Repubblica con la dicitura “Repubblica Italiana”, oltre che il timbro del Comune di Manfredonia, il nome ed il cognome del rilevatore con relativa fotografia, il Comune per conto del quale sta prestando la propria collaborazione e la provincia di appartenenza; sul retro è, invece, ben visibile, oltre al timbro del Comune di Manfredonia anche la firma del Sindaco, Angelo Riccardi.

“I rilevatori lavorano per tutti noi. Non è il caso di essere prevenuti nei confronti di chiunque si qualifichi come tale, è invece necessario, per evitare truffe, essere attenti nel seguire le norme suggerite. Regole e suggerimenti che valgono generalmente per la nostra vita quotidiana, consigli che se seguiti con attenzione eviteranno il verificarsi di situazioni spiacevoli”.
Qualunque cittadino possa nutrire dubbi sull’identità di chi si qualifica come “rilevatore del Censimento” può contattare il personale preposto dell’Ufficio Comunale di Censimento, in possesso dei dati personali relativi ai rilevatori autorizzati da questo Ente nel provvedere alla raccolta dei questionari ed eventualmente entrare in casa delle famiglie sipontine, ai seguenti recapiti telefonici: 0884. 519602, 0884.519604, 0884.519605, 0884.519606, 0884.519608, 0884.519611.


Redazione Stato@riproduzione riservata

Falsi rilevatori Istat, “erano due donne e senza tesserino” ultima modifica: 2011-11-30T13:50:27+00:00 da Redazione



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