Lavoro

Tarquinio: “Su retrocessioni e nuove assunzioni, questioni ancora aperte”


Di:

Lucio Tarquinio (St)

Il consigliere regionale Lucio Tarquinio (St)

Bari – “LE due giornate dedicate al tema drammatico per la macchina regionale dei “retrocedendi” hanno diradato il clima di crescente sospetto che, su questa vicenda, non potevano non suscitare una inquietante congiura del silenzio significativamente combinata con la fretta indiavolata degli uffici, che stavano procedendo senza porre di fatto alcuna attenzione alle pur argomentatissime contro-deduzioni presentate dagli interessati”. Lo dice in una nota il Consigliere Regionale PDL Lucio Tarquinio.

“Tali sospetti per di più erano, e restano, ampiamente avvalorati dalla corsa alle assunzioni contestualmente in atto da parte del Governo regionale, attraverso procedure che dovrebbero essere eccezionali e che sono invece diventate regole abusive, quali gli “avvisi pubblici” di fatto “ad personas”, che vanno arrestati per ragione sia economico-finanziarie sia di evidente opportunità sia, forse anche, di legittimità”.

Sulla prima questione, gli incontri di questi giorni hanno fatto emergere quanto era già noto, sancito da inequivoche pronunce della Magistratura e da noi ripetutamente evidenziato: per esempio, la non retroattività della legge 111/2011 in materia di sentenze della Corte Costituzionale, che oggi per di più l’Assessore Fiore taccia a sua volta di incostituzionalità, e la sopravvivenza comunque ad essa di contratti di lavoro individualipre-esistenti, in quanto bilaterali e privatistici. Dati oggettivi, giuridicamente fondatissimi, che avrebbero dovuto risolvere immediatamente la questione, se essa non fosse stata influenzata da preoccupazioni personali della Dirigente competente, alle quali il governo regionale ha concesso forse troppo spazio, alimentando i sospetti di cui sopra. Questo non esclude certamente la necessità del percorso unanimemente individuato, a partire dall’iniziativa dei parlamentari che metterebbe tutto in sicurezza e dal mandato che abbiamo affidato al nostro Presidente, ma dovrebbe comunque chiudere una vicenda che rischiava di arrecare pesantissimi danni soprattutto alla macchina regionale”.

“La seconda questione, quella delle nuove assunzioni di massa, resta invece tutta aperta, con il sospetto di implicazioni clientelar-elettoralistiche che certamente non giova all’immagine della Regione, oltre che alle sue già sofferenti casse ed agli eguali diritti di tutti i cittadini pugliesi, per nuove assunzioni, a concorsi pubblici e realmente aperti.”

Lospinuso (PDL): “Esilarante parere dell’Avvocatura Regionale”. “Leggo un esilarante “parere” dell’On.Prof. Colaianni sulla vicenda delle “retrocessioni”, che di fatto annulla la nota sentenza della Corte Costituzionale e la ancor più nota norma della L.111/2011 con riferimento al noto Concorso del 1999, ma soltanto per gli effetti relativi a chi, grazie soltanto ad esso, ha potuto fare ulteriore carriera. Ci sarebbero dunque- secondo questa sorta di concentrato super-retribuito di tutte le caste- con riferimento allo stesso concorso, vincitori buoni e vincitori cattivi. Per i primi vale una sorta di sanatoria a posteriori, come se quel Concorso non ci fosse stato soltanto perché hanno fatto ulteriori passi avanti, i secondi vadano invece implacabilmente a picco, nonostante le novità intercorse anche per loro e le funzioni svolte anche da loro nei dodici anni successivi. Quanto al criterio della buona fede, non si vede perché valga per gli uni e non per gli altri”.

“Leggendo queste acrobatiche elucubrazioni, degne del più strumentale degli azzeccagarbugli, non posso non domandarmi con quale spirito questa avvocatura abbia difeso la Regione nel giudizio in questione presso la Suprema Corte. E soprattutto se non ci si debba chiedere se per caso, con un altro difensore, avremmo perso tutte le cause che ci hanno visto sistematicamente soccombere. Nonostante quanto lo paghiamo. Mi consola pensare che questo capolavoro di opportunismo avvocatesco comunque conferma quanto da noi sostenuto circa l’infondatezza di una lettura oltranzista della norma in questione. Una posizione che, portata alle sue naturali conseguenze, non può non comportare, per una doverosa parità di trattamento, l’illegittimità di tutte le procedure di retrocessione. Comunque siamo di fronte ad un’ulteriore ragione per chiudere una storia che da dramma rischia di trasformarsi in farsa.”

Redazione Stato

Tarquinio: “Su retrocessioni e nuove assunzioni, questioni ancora aperte” ultima modifica: 2011-11-30T16:53:28+00:00 da Redazione



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  • Redazione

    Lospinuso: “Mi scuso con il prof.Colaianni per la pesantezza delle mie parole”

    Il Consigliere regionale e Coordinatore provinciale PdL, Pietro Lospinuso ha diffuso la seguente nota:
    “Nella mia nota di ieri sul parere legale espresso dall’On.Prof. Colaianni in relazione alla nota vicenda delle ‘retrocessioni’, intendevo soltanto esprimere il mio dissenso rispetto a quella che mi appariva un’evidente discriminazione a vantaggio o a danno di taluni interessati.

    Mi dispiace che le parole, mosse da una situazione oggettivamente ingiusta ed ai limiti della drammaticità che investe pesantemente anche miei preziosissimi collaboratori fin dai tempi del mio Assessorato che non meritano assolutamente l’assurda punizione che incombe su di loro, abbiano forzato il mio pensiero, con espressioni, ingiustamente riferite anche alla persona, che il prof. Colaianni, di cui non ho alcuna difficoltà a riconoscere le elevate doti professionali ed umane, a sua volta non meritava. Di tanto mi scuso sinceramente, ritirando tutti i passi che possono apparire ingiuriosi.
    Aggiungo che una lettura più serena del parere di cui sopra fa scorgere preziosi elementi a favore di tutti i potenziali ‘retrocedendi’. Uno spunto che merita ampiamente di essere valorizzato, anche per l’autorevolezza della fonte”.

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