Cronaca

Ilva,Nicastro attacca Governo:”Prima produzione e poi salute”

Di:

L.Nicastro (st - ambienteeambienti Ph)

Bari – “PUR comprendendo la necessità di smorzare l’allarme sociale dovuto alla minacciata perdita di posti di lavoro, la sensazione -in mancanza ancora del testo licenziato in Consiglio dei ministri– è che il decreto legge appena varato confermi ancora una volta, come purtroppo da sempre fa la storia industriale mondiale e quella italiana, il primato della produzione sull’uomo. La sensazione è che si sia tenuto assai più conto delle ragioni dell’economia che di quelle della salute dei cittadini”. A dichiararlo l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro. “La Costituzione prevede che l’iniziativa economica privata sia libera ma che non possa esercitarsi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. Sebbene il Presidente del Consiglio abbia dichiarato come vi sia stata la massima attenzione al rispetto di tutti i principi costituzionali che incrociano la vicenda ILVA a Taranto e che non vi siano rischi di incostituzionalità, resta tutta intera l’amarezza per l’aver dovuto scegliere -prosegue Nicastro- tra salute, lavoro e produzione”.

“Non appare una conciliazione, piuttosto uno scollamento, uno iato tra i due aspetti sempre più esasperato. Stando alle anticipazioni giornalistiche, il decreto sembra prevedere meccanismi di controllo e sanzionatori non congrui e che per la loro novità nel quadro italiano rischiano di riversare sugli enti territoriali la messa in sicurezza e le bonifiche al termine dell’efficacia dell’AIA”. Ancor più delicata è la questione dell’inefficacia dei sequestri disposti dalla Magistratura di Taranto, quello sulla aree a caldo ormai è coperto dal giudicato cautelare. Le rassicurazioni del Premier e gli inviti a non impugnare il decreto appena emesso confermano quello che auspicavamo non accadesse mai : un colpo di spugna sull’inchiesta più coraggiosa della storia giudiziaria italiana Una legge dello Stato – conclude l’Assessore – sospende l’efficacia di atti legittimamente adottati, da un altro potere dello Stato, a tutela di beni, il diritto alla salute ed alla vita, di rango superiore rispetto al diritto al lavoro ed alla libera intrapresa privata”.


Redazione Stato



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