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Fonte ANSA

Ilva: gruppo Riva conferma accordo

"Dopo l'accordo - secondo quanto si apprende - Riva trasferirà i fondi svizzeri a Ilva"

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(ANSA) – ROMA, 30 NOV – “Confermiamo l’esistenza di un accordo e che l’accordo è stato chiuso per un valore fra i 1,3 e 1,4 miliardi”. Lo riferisce all’ANSA una fonte vicina al gruppo Riva confermando l’annuncio del premier Renzi. “E’ un accordo importante che sana i contrasti con le autorità e permette di costruire il futuro”, afferma la fonte. L’accordo ha coinvolto il gruppo Riva, le società di Ilva, il Governo e ha come oggetto le vicende giudiziarie di Taranto. Dopo l’accordo – secondo quanto si apprende – Riva trasferirà i fondi svizzeri a Ilva.

ILVA, EMILIANO: SOLDI DEI RIVA PER ILVA? SONO RIMASTO A BOCCA APERTA. NON SO DA CHI RENZI SIA STATO AUTORIZZATO AD ANTICPARE I MAGISTRATI. “Ieri Renzi ha detto che la vicenda Taranto è risolta, perché la famiglia proprietaria dell’Ilva darà un miliardo per risanarla? Quando l’ho sentito siamo rimasti tutti a bocca aperta, credo soprattutto i magistrati. Ieri Renzi ha annunciato un patteggiamento che dovrebbe esserci tra magistratura e finanziaria dellla famiglia Riva. Un premier che anticipa un patteggiamento tra magistratura e un’azienda non si era mai visto”. Così Michele Emiliano, governatore della Puglia, oggi a Un Giorno da Pecora, il programma di Rai Radio1 condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Non solo, se ne attribuisce anche il merito, come se il governo avesse un ruolo in un atto giudiziario come questo”. Lei crede che questa notizia sia vera oppure no? “Non lo so, nessuno sa se sia vero, saranno i magistrati a decidere se è vero oppure no. Renzi ha detto di esser stato autorizzato, non so da chi, a comunicare che ci sarà questo patteggiamento. Io escludo – ha concluso a Un Giorno da Pecora Emiliano – che glielo abbiano detto i magistrati”.

PUGLIA, EMILIANO: SE MITRAGLIATRICE ILVA SPARA E COLPISCE I CITTADINI, CHE ALMENO LI SI POSSA PORTA IN OSPEDALI QUALIFICATI. Michele Emiliano, governatore della Puglia, oggi a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1 ha parlato della cancellazione dalla Legge di Bilancio dell’emendamento che avrebbe dato 50 milioni alla Puglia per curare i tarantini avvelenati dall’ Ilva. Cosa ne pensa di questa vicenda? “Più che arrabbiato sono stupito, era stato costruito tutto un percorso tra me, Renzi, il governo, i deputati Pd della Puglia. Avevamo studiato e capito come giustificare questo esborso maggiore, attraverso i dati epidemiologici. E avevamo avuto anche la generosa collaborazione di tutte le regioni italiane”.

Per quale motivo? “Le regioni avevano compreso la situazione drammatica di questo inquinamento di Stato favorito dal fatto che quella fabbrica, secondo il nostro governo, è talmente importante per l’economia da dovercela far sopportare. E’ normale che se lo Stato ti chiede qualcosa di straordinario poi deve metterti nelle condizioni di affrontarlo. Insomma – ha proseguito Emiliano a Rai Radio1 -, se la mitragliatrice Ilva spara e colpisce i cittadini, che almeno li si possa portare in ospedali qualificati per curarli”. Questo emendamento era presente nella manovra ma è stato cancellato all’ultimo. “L’emendamento era stato scritto da alcuni deputati, Francesco Boccia lo aveva ritenuto inammissibile rispetto alla nuova Legge di Bilancio e quindi era stato riscritto per renderlo compatibile con la nuova legge”, ha spiegato a Un Giorno da Pecora Emiliano. E poi, cosa è successo? “Nella notte, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e primo collaboratore di Renzi De Vincenti, ha tolto la copertura finanziaria dell’emendamento e tutto è saltato. Ci sono nomi, cognomi, orari e telefonate”. Qualcuno ha scritto che questa è una ritorsione di Renzi contro di lei perché vota NO. “Non ho elementi per ritenerlo, se così fosse sarebbe una storia ancora più triste”, ha concluso a Radio1 il governatore pugliese.



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Commenti


  • Redazione

    Oltre un miliardo di euro di compensazione dai Riva, Lacarra: “Un buon punto di partenza per risanare Taranto”
    “Dopo giornate di polemiche ed incomprensioni, finalmente, il conforto di una buona notizia per la città di Taranto. In queste ore, Matteo Renzi, ha annunciato la positiva conclusione della negoziazione tra la famiglia Riva e l’Ilva”.
    Così ha commentato il segretario regionale del Partito Democratico e consigliere regionale, Marco Lacarra, l’annuncio del presidente del Consiglio, dell’arrivo dei fondi dopo l’accordo di negoziazione per i risarcimenti.
    “Oltre un miliardo di euro arriverà come compensazione – ha detto Lacarra – per attuare grandi investimenti che andranno a risanare Taranto e l’Ilva. Dopo la scomparsa dei 50 milioni dalla legge di Bilancio, che ha innescato una serie di dure e giustificate reazioni da parte della politica e delle istituzioni, l’arrivo di questi soldi apre la speranza verso un percorso programmato di tutela e riconversione della città. Sicuramente la strada è in salita e piena di difficoltà ma i quasi 1,3 miliardi che arriveranno, grazie al lavoro di tutte le autorità, possono essere un buon punto di partenza verso il risanamento di Taranto. Perché l’emergenza di questo territorio non è un fatto puramente localistico bensì riguarda l’intero Paese e deve essere affrontato al più presto con azioni concrete. Nel frattempo continuiamo a nutrire la speranza per i 50 milioni destinati alla sanità tarantina. La comunità jonica attende risposte da anni, è giunto il momento di darle”./comunicato

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