PartitocrAMICA
LA storia di AMICA s.p.a. è un condensato della storia degli ultimi anni di Foggia: una città che aveva i bilanci a posto ed aziende municipali funzionanti prima delle giunte Agostinacchio, ridotta sul lastrico e con aziende municipali disastrate, dopo la giunta Ciliberti. Come questo sia stato possibile, senza che chi doveva vigilare intervenisse, non è un mistero: è stato il trionfo della partitocrazia e della “distrazione collettiva”. Sarebbe utile poter incrociare i bilanci di AMICA s.p.a. con le assunzioni del personale e le promozioni, si avrebbe un resoconto storico di come la partitocrazia ha prosperato nella nostra città e di come l’azienda ha potuto produrre un deficit tale da mettere in serio pericolo il bilancio della nostra comunità con la prospettiva della dichiarazione di dissesto dei conti comunali. Questo è stato evitato con la richiesta di amministrazione controllata dell’azienda perché la nostra comunità non ha i fondi per ripianarne i debiti.
L’amministrazione controllata è l’unica strada percorribile per continuare ad avere un’azienda pubblica che si occupa della raccolta dei rifiuti e della pulizia della città. L’unica altra strada percorribile sarebbe stato il fallimento della società e l’affidamento del servizio a privati che, in primo luogo, avrebbero garantito a se stessi una “giusta remunerazione” del servizio con aggravi per le tasche dei cittadini. Questa è la strada che il governo Berlusconi ha voluto indicare ai sindaci per risanare i bilanci comunali messi in pericolo dai tagli perpetrati agli Enti locali -strada su cui continua il governo Monti con ulteriori tagli-, questa è la strada che il Sindaco di Foggia non ha voluto percorrere quando, recependo il risultato referendario, ha eliminato dalla delibera di riordino delle aziende comunali la possibilità che queste potessero essere cedute, anche in parte, a privati.
Ora siamo prossimi alla decisione finale che spetta al Governo Italiano ed al Tribunale di Foggia e che segnerà il destino di AMICA s.p.a., la proposta del comune è scritta nella citata delibera di riordino delle aziende municipali che per AMICA s.p.a. prevede la creazione di un nuovo soggetto– la new company- a cui conferire il contratto di servizio con il Comune insieme alle strutture produttive, i macchinari ed il personale, mentre le passività verranno ammortizzate dalla procedura di amministrazione controllata.
In questi giorni di “sospensione del giudizio” c’è chi dall’opposizione, ma anche qualche singolo della maggioranza, fomenta allarmismi ad oggi ingiustificati che vorrebbero l’AMICA prossima al fallimento, se non già fallita: è l’ultimo tentativo della partitocrazia che, su AMICA ed i suoi dipendenti, ha puntato per continuare a prosperare. A chi ha memoria corta voglio ricordare lo striscione esposto davanti al comune un anno orsono dai dipendenti di una cooperativa che forniva personale ad AMICA s.p.a. Non è il momento di affrontare il capitolo costi/benefici del servizio offerto negli ultimi due anni da AMICA, basta solo ricordare che a fronte di una spesa lievitata oltre ogni limite plausibile la raccolta differenziata è precipitata sotto il 9% e che, per mesi, la città è stata invasa da montagne di rifiuti. Su quanto accaduto attendiamo che la Magistratura indaghi e dia risposta alla domanda: “come è stato possibile?”
Altro fronte, aperto da settori della maggioranza, è quello dei consigli di amministrazione che vogliono di nomina politica, dichiarando finito il periodo degli amministratori unici. Nulla osta a che, dopo il risanamento, la politica torni ad esercitare l’azione di indirizzo delle aziende municipali a patto che sia data pubblicità ai curricula dei futuri amministratori e che assunzioni e promozioni del personale siano effettuate con atti pubblici e da motivate esigenze di servizio. Non è un compito facile per il Sindaco Mongelli scegliere chi si accollerà il rilancio di AMICA con l’organizzazione della raccolta differenziata “porta a porta”, auspico solo che venga scelto un team composto da persone competenti e di provata esperienza gestionale, impermeabile a pressioni e condizionamenti. Al Sindaco, ai futuri dirigenti di AMICA ed alla città vanno i miei auguri di buon anno nuovo.
(F. Giorgio Cislaghi è segretario del circolo Partito di Rifondazione Comunista di Foggia “Che Guevara”)









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