Cronaca

Blasi: “Gabellone si dimetta se non è in grado”

"Penso invece alla sicurezza con la quale l’amministrazione Gabellone ha riempito dal 2009 in poi il Salento di rotatorie inutili, aprendo con generosità la borsa delle finanze provinciali per farci girare in tondo su ogni strada provinciale"

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Bari – “SE Gabellone non è in grado di gestire l’ente Provincia di cui è presidente, si dimetta. Il presidente della Provincia in ripetute conferenze stampa continua a fare il ragioniere sulla pelle delle persone, in particolare i dipendenti dell’ente che presiede. Poi arriva a minacciare lo spegnimento dei riscaldamenti nelle scuole. C’è da chiedersi, di fronte a questo atteggiamento istituzionalmente poco serio, se gliel’abbia prescritto il medico di fare il Presidente. Gabellone appare infatti come un uomo in balìa del ruolo istituzionale per il quale si è candidato ed è stato eletto. Eppure è dal 2009 che presiede la Provincia e appena seguendo il dibattito politico e istituzionale di questi anni, avrebbe avuto tutto il tempo di preparare la transizione.

Si dimetta, dunque, se non è in grado di gestire il passaggio della riforma e di interpretare il ruolo che gli è stato assegnato da sindaci e consiglieri del Salento. Ci sarà chi sarà in grado di farlo meglio al posto suo. Gabellone risparmi ai dipendenti della Provincia, diretti o dipendenti dalla corretta gestione di questo passaggio, come gli orchestrali della Ico Tito Schipa, lo spettacolo di un loro rappresentante istituzionale che non sa che pesci prendere.

Come d’abitudine, poi, nei suoi ragionamenti Gabellone cerca di scaricare su presunte responsabilità della Regione Puglia le giuste ambasce in cui si trovano i dipendenti provinciali. In questi anni la Regione Puglia si è seduta a tutti i tavoli possibili per rimediare ai problemi che la Provincia di Lecce non era in grado di gestire, a partire dalla Ico Tito Schipa e dai 300mila euro stanziati a giugno scorso per consentire agli orchestrali di concludere la stagione 2014. Anche sul trasferimento delle funzioni, pur non avendo ancora deliberato, la Regione è in regola con i tempi della riforma e sta interpretando con serietà il suo ruolo. La fantomatica richiesta di commissariamento della Regione da parte di Gabellone è una ulteriore boutade che in un momento così importante e drammatico il presidente poteva risparmiarci.

Penso invece alla sicurezza con la quale l’amministrazione Gabellone ha riempito dal 2009 in poi il Salento di rotatorie inutili, aprendo con generosità la borsa delle finanze provinciali per farci girare in tondo su ogni strada provinciale. Avesse dedicato meno tempo alle rotatorie e più tempo a preparare il passaggio della riforma Delrio (che si sapeva da anni che sarebbe avvenuta), forse oggi Gabellone sarebbe in grado di risparmiarci lo spettacolo. Da parte mia gli suggerisco, per il bene di tutti, a partire dai dipendenti provinciali per arrivare agli alunni delle scuole superiori salentine, di lasciare la poltrona su cui si è improvvidamente seduto”.

Lo dice in una nota il consigliere Blasi.

Redazione Stato

Blasi: “Gabellone si dimetta se non è in grado” ultima modifica: 2014-12-30T16:39:43+00:00 da Redazione



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