Manfredonia
Fatti accaduti lo scorso 7 maggio 2012

Manfredonia, morì “cadendo dal cavallo”, 4 rinvii a giudizio

Al tempo, i Carabinieri della Compagnia locale avevano stabilito che la giovane sarebbe stata spinta dal cavallo, mentre procedeva da sola a piedi lungo un tragitto, cadendo rovinosamente in terra. Vani i soccorsi per salvare la 21enne, deceduta in seguito alle lesioni riportate.

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Manfredonia – SONO 4 i rinvii a giudizio disposti dal G.I.P. del Tribunale di Foggia, dr. A. Dello Iacovo, nell’ambito delle indagini per la morte di Antonietta Prencipe, 21enne di Manfredonia, deceduta lo scorso 7 maggio 2012 in seguito alle ferite riportate per una presunta caduta da un cavallo. I fatti sono avvenuti in una zona della frazione ‘Montagna’ di Manfredonia.

Al tempo, i Carabinieri della Compagnia locale avevano stabilito che la giovane sarebbe stata spinta dal cavallo, mentre procedeva da sola a piedi lungo un tragitto, cadendo rovinosamente in terra. Vani i soccorsi per salvare la 21enne, deceduta in seguito alle lesioni riportate.

Il P.M. del Tribunale di Foggia, dr. A. Laronga, aveva inizialmente (05.12.2012) disposto l’archiviazione a causa della mancanza di prove per accertare una qualsivoglia responsabilità di terzi relativamente ai fatti. I legali della famiglia della vittima, avv.ti Innocenza e Giovanni Battista Starace, avevano presentato opposizione contro la richiesta di archiviazione del caso, stabilita dal Pm, richiedendo un approfondimento delle indagini. L’opposizione dei legali era stata accolta dal G.I.P. del Tribunale di Foggia, dr. D.Zeno, con atti che erano ritornati dal Pm dr. A. Laronga che il 09.10.2013 aveva disposto una seconda archiviazione dellle indagini.

Opponendosi alla nuova archiviazione, i legali della famiglia della vittima hanno rilevato la presenza di un teste oculare che ha fornito elementi relativi alla morte della giovane Antonietta Prencipe di Manfredonia. Da qui il Gip dr. Domenico Zeno ha accolto la seconda opposizione all’archiviazione del caso, disposta dal PM A.Laronga, richiedendo ulteriori indagini per comprendere se e come la giovane fosse salita sul cavallo, se era sola al momento dei fatti, se l’animale (una cavalla di razza murgese, regolarmente microchippata) fosse stato domato, se la giovane prima dei fatti indossasse o meno un casco protettivo.

Da qui, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, PM A. Laronga ha dapprima approfondito le indagini chiedendo in seguito il rinvio a giudizio di un uomo “che aveva assunto l’incarico di addestrare” l’animale, e 3 testimoni (difesi rispettivamente dagli avv.ti Michele Brunetti e Franco La Torre) tra l’altro per presunte false dichiarazioni in sede di indagini.

Nel corso dell’udienza preliminare del 10.11.2014, il Gip. dr. A. Dello Iacovo, ha disposto il rinvio a giudizio dei 4 indagati con prima udienza del processo fissata il 04.03.2015 nel Tribunale di Foggia. Nel corso dell’udienza dovrebbero essere ascoltati i teste dei legali ed un nuovo testimone del Pm. Gli avvocati Innocenza e Giovanni Battista Starace si sono costituiti parte civile nel procedimento per i familiari della vittima. “Esterniamo la nostra soddisfazione – dice a Stato l’avvocato Innocenza Starace del foro di Foggia – perchè con i rinvii a giudizio disposti dal gip Zeno un tribunale potrà accertare la verità relativamente ai fatti”.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Manfredonia, morì “cadendo dal cavallo”, 4 rinvii a giudizio ultima modifica: 2014-12-30T20:24:31+00:00 da Giuseppe de Filippo



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