Manfredonia
Lettera aperta di un cittadino

Manfredonia, soccorso naufraghi, “lì fuori c’è gente con necessità”

''Purtroppo anche qui da noi ci sono persone che hanno delle necessità, che non riescono ad arrivare a fine mese e che purtroppo son costretti ad arrivare a misure drastiche pur di sfamare i propri figli o se stessi (e qui cito De Andrè che diceva “ora sappiamo che è un delitto, il non rubare quando si ha fame”) e quindi dovremmo cominciare aiutando prima di tutto loro''

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Manfredonia – ”VORREI buttar giù due righe di riflessione con la speranza di rivolgere qualche animo nella stessa direzione del mio. La voglia di far questo è nata dopo l’aver letto alcuni commenti sotto un post condiviso su Facebook dalla pagina di Stato Quotidiano, in riferimento all’accoglienza dei naufraghi del traghetto diretto ad Ancona di cui tanto si parla in queste ore per l’aver preso fuoco in mare.

Leggendo commenti come “no comment. . .” oppure “Si bravi! Bravi! Così poi vi danno un mezzo lavoro e vi pagano pure! Ma ke bontà!” ho pensato a quanto le cose vadano male nel nostro modo di pensare, di agire. Tutti abbiamo bisogno di un lavoro, tutti abbiamo bisogno di soldi, tutti abbiamo sempre bisogno di qualcosa. L’essere umano, per natura, non è mai soddisfatto (e non sto qui a discuterne). Quando si tratta di aiutare qualcuno ci si tira spesso indietro, si sta lì a riflettere sul da farsi, e spesso si valuta la persona che ha bisogno d’aiuto (“Mica sono immigrati?” citato dai quei commenti). Io, come tanti, sono nato in una famiglia in cui le condizioni economiche non sono mai state delle migliori, in piccola parte e involontariamente i miei genitori me lo hanno fatto pesare e sarà forse per questo che ho maturato un certo modo di vedere le cose, spesso ho rinunciato, malvolendo, a serate con gli amici o ad un semplice caffè al bar, anche se i miei genitori cercavano in tutti i modi di non farmi mancare queste cose.

Ho preferito mettere da parte quel poco che mi davano per trarne utilità. Con ciò vorrei rendere l’idea di cosa sia la necessità, distinguendola dal bisogno. Lì fuori, fuori dalla realtà di ognuno di noi, c’è gente. C’è tanta gente. Ognuno con i suoi bisogni e le sue necessità. Ci sono persone che hanno necessità, necessitano di una casa, di un posto sicuro, di un’istruzione elementare, di cibo, di acqua, e poi ci siamo noi, che ci lamentiamo perché non riusciamo a soddisfare i nostri bisogni.

Purtroppo anche qui da noi ci sono persone che hanno delle necessità, che non riescono ad arrivare a fine mese e che purtroppo son costretti ad arrivare a misure drastiche pur di sfamare i propri figli o se stessi (e qui cito De Andrè che diceva “ora sappiamo che è un delitto, il non rubare quando si ha fame”) e quindi dovremmo cominciare aiutando prima di tutto loro. Nella nostra terra c’è tanto egoismo e tanti falsi credenti (le cose da dire a riguardo di questi ultimi son troppe), ma crescendo ho anche incontrato gente che, aldilà della religione, è più che propensa ad aiutare il prossimo.

Io credo nella gente, credo nelle persone, credo in ogni lettore che in questo momento sta leggendo questo testo. Io credo che se ognuno di noi facesse del suo meglio per aiutare gli altri, il nostro mondo, quello che almeno conosciamo, sarebbe un posto migliore e migliorerebbe sotto tutti i punti di vista. Io credo che possiamo cambiare le sorti del nostro futuro. Pensateci un attimo, non ci sarebbero furti se nessuno avesse bisogno di rubare (cleptomanie a parte), non ci sarebbero tanti problemi da cui siamo afflitti oggi. Io credo che il mondo possa diventare davvero un posto migliore, e tutto questo deve partire da ciascuno di noi. Crediamoci per il bene della nostra città!

Io in qualche modo ho voluto dire la mia, farmi sentire, e so di per certo di non essere solo. Per questo vi invito ad esporre le vostre riflessioni, non abbiate timore di sbagliare a scrivere o di non saper cosa scrivere, sbatteteci su la testa ma fate uscire quello che pensate, facciamo del nostro meglio per diffondere questo pensiero e per rendere la nostra città un posto più bello.

(Lettera a Statoquotidiano, un cittadino; Manfredonia, 30 dicembre 2014)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Manfredonia, soccorso naufraghi, “lì fuori c’è gente con necessità” ultima modifica: 2014-12-30T11:31:38+00:00 da Redazione



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Commenti


  • mario

    Io credo che invece di sbarcarli a Taranto, escludendo i feriti, non era meglio farli rientrare ai loro Paesi insieme ai loro cari?


  • incredula

    La tua lettera è molto bella. Purtroppo, con qualche rara eccezione, il cuore dei ns concittadini è indurito. Chi non sa guardare ai cittadini del mondo, non può fregiarsi di esserlo!

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