CronacaLavoro
Storia di Carmen, "una delle 18mila ex lsu/appalti storici"

“Condannata a pagare solo perchè ho difeso il mio posto di lavoro”

"Ci siamo dati un nome "i fantasmi della scuola". Perche spesso ignorate e messe in angoli per non dover spiegare la nostra presenza"

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Roma. CONDANNATA al pagamento di una sanzione in seguito ad uno sgombero forzoso. E’ la storia di Carmen, “una delle 18mila ex lsu/appalti storici (tanti quelli presenti in Puglia e a Manfredonia,ndr). Lavoratrice in appalto nelle scuole statali”.

“Il mio salario mensile e di 900 euro circa. Qualche settimana fa ho avuto una pessima notizia che non so come affrontare. E stata decretata una condanna nei mie confronti con una sanzione di 15250 euro corrispondente a 4 mesi e 2 giorni di reclusione. Oltre a me altre 20 mie colleghe sono state condannate.

L’unico nostro reato è stato quello di proteggere i nostri diritti, il nostro (misero) posto di lavoro in momento in cui per effetto della gara Consip stavamo perdendo oltre il 70% dell’occupazione e del reddito quindi. Prese dalla disperazione e, in accordo con tantissimi nostri colleghi nel resto d’Italia, abbiamo occupato la scuola Elementare Trilussa di Pomezia.

Quest’occupazione si è conclusa dopo 2 giorni con uno sgombero forzoso eseguito in modo violento da parte dei celerini inviati dal Prefetto.

Senza nemmeno intimarci di uscire è stato sfondato cancello e la porta d’ingresso, con manganelli e caschi in volto ci inseguivano nei corridoi di quella scuola. Ovviamente si trattava di 19 donne e 2 uomini tutte alla soglia dei 50 anni. Sembrava un incubo. Io stessa sono stata scaraventata a terra e ho addirittura perso i sensi. Sono finita in ospedale e stata una giornata sotto osservazione.

Oltre al terrore c’era lo sgomento per quel trattamento cosi violento quasi tutte donne che da circa 20 anni lavorano dentro le scuole statali elementare e materne quindi a stretto contatto con i vostri e nostri bambini, donne, mamme, mogli, nonne trattate come delinquenti comuni. Che tristezza l’Italia non onora le donne ne i lavoratori onesti. Noi, lavoratori in origine lsu per via delle crisi degli anni 90 poi ex lsu in mano a cooperative senza scrupoli e sempre pronte a calpestare dignità e diritti di noi lavoratori.

Ci siamo dati un nome “i fantasmi della scuola”. Perche spesso ignorate e messe in angoli per non dover spiegare la nostra presenza. Sfruttate fino all’inverosimile ed ora ….
Ora questa ennesima ingiustizia!!!! Condannate come delle comuni delinquenti. Io sono veramente disgustata, amareggiata e sfinita di lottare ancora. Non so come affrontare questa mia nuova condizione che mi vede delinquente in un corpo e una mente troppo onesta!”

(Carmen, 31 gennaio 2017)

“Condannata a pagare solo perchè ho difeso il mio posto di lavoro” ultima modifica: 2017-01-31T10:19:18+00:00 da Redazione



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