EditorialiManfredonia
A cura di Nino Sangerardi

Pugliapromozione,quel contratto firmato dal commissario Verri

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Bari. “Contravvenendo al divieto di concorrenza contenuto nel contratto di assunzione( in qualità di direttore generale della Fondazione Matera-Basilicata 2019,ndr) Paolo Verri è divenuto commissario di Pugliapromozione la quale fa capo alla Regione Puglia”. E’ quanto si legge, tra l’altro, nell’interrogazione del senatore Maurizio Gasparri(Forza Italia) al Ministro dei Beni e Attività culturali e del turismo Dario Franceschini. Il dr. Paolo Verri,piemontese, è stato nominato commissario straordinario di Pugliapromozione con decreto(15.12.2015) del presidente della Giunta regionale Michele Emiliano.Durata 120 giorni.Il 26 aprile 2016 lo stesso Governatore della Puglia riconferma Verri per altri 120 giorni.In data 5 agosto 2016 sempre Michele Emiliano differisce, tramite suo provvedimento, la funzione commissariale del Verri a fine dicembre 2016. Ad oggi, fine gennaio 2017, non è dato sapere se Paolo Verri riveste l’incarico di commissario dell’agenzia pugliese pro turismo.

Qui l’atto parlamentare di Gasparri:

“Premesso che: in data 23 dicembre 2014 il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo ha adottato e approvato la Raccomandazione in cui la città di Matera è stata designata Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019; in data 3 settembre 2014 è stata costituita la Fondazione Matera-Basilicata 2019 con il compito di realizzare il Dossier di candidatura, in caso di designazione; nel Dossier “vincente” di candidatura di Matera 2019 si può evincere che l’elemento caratterizzante per la designazione finale è stata l’adozione della trasparenza;

la Fondazione Matera-Basilicata 2019 è destinataria e gestirà circa 25 milioni di euro derivanti dall’ APQ tra Regione Basilicata e Comune di Matera giusta delibera di Giunta Regionale N1040 del 3 .11.2014 e di 11 milioni di euro stanziati con decreto ministeriale D.M. 230 01/05/2016 e delle rinvenienze mai accertate di fondi (circa 3 milioni di euro) di derivazione regionale stanziati a favore del precedente “Comitato Matera 2019”, poi trasformatosi nella summenzionata Fondazione;

da notizie in possesso dell’interrogante, non esisterebbe ancora un solo bilancio approvato e regolarmente pubblicizzato sul sito istituzionale della Fondazione dalla sua costituzione, avvenuta nel 2014, né esisterebbero i nomi dei revisori dei conti, anch’essi non pubblicizzati, nella selezione del personale, incarichi e consulenze sarebbero a discrezione del direttore generale Verri;
l’ANAC ha, più volte, esplicitamente ribadito che la normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza si applica anche alle fondazioni che rientrano nella categoria degli enti di diritto privato in controllo pubblico, in considerazione anche di quanto precisato dal Piano nazionale anticorruzione.

Considerato che:
il 16 gennaio 2017, per la selezione di due figure apicali quali il manager culturale e il manager amministrativo non sarebbe stata pubblicata una graduatoria, ma soltanto l’elenco dei vincitori; tra questi risulterebbe vincitrice della selezione, quale manager culturale, la signora Ariane Bieou che in passato ha avuto contatti e legami con la Fondazione Fitzcarraldo di Torino, di cui fanno parte sia il Presidente della commissione stessa, dott. Paolo Verri, che il secondo dei tre componenti, prof. Franco Bianchini; dal medesimo Dossier, a pag. 88, si può evincere che il Direttore generale della Fondazione.., :” …. è selezionato attraverso una procedura pubblica con l’ausilio di una giuria composta da esperti internazionali (es. ex direttori ECOC) che sottopone al CDA una shortlist di candidati”;

da notizie in possesso dell’interrogante, risulterebbe che il dott. Paolo Verri nel 2014 si sia fatto incaricare dal Sindaco uscente, dott. Adduce, direttore generale della fondazione all’indomani della conclusione della missione del Comitato Matera 2019, con una retribuzione annua pari a 98.023 euro più 19.604 euro di trattamento aggiuntivo per 4 giorni lavorativi e con obbligo di non trattare affari in concorrenza per se e conto terzi, e successivamente lo stesso dott. Verri, contravvenendo al divieto di concorrenza contenuto nel contratto di assunzione, è divenuto commissario dell’ Ente regionale PUGLIA PROMOZIONE – incarico che ricopre tutt’ora, ai sensi della delibera 655/2015 Regione Puglia per un ammontare di 106.000 EURO e quindi per un totale di circa 220.000 euro.

Risulterebbe, inoltre, che associazioni, movimenti politici, organizzazioni sindacali, come la CGIL del materano, avrebbero denunciato la sussistenza di gravi criticità nella gestione della Fondazione lamentando la poca trasparenza su atti e conti della stessa;

la presidentessa della Corte d’Appello di Potenza, dott.ssa Rosa Patrizia Sinisi, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario, ha dichiarato: “È auspicabile creare un pool specifico per il controllo delle iniziative legate a Matera Capitale europea della Cultura per il 2019, un tema su cui è necessario tenere alta la guardia”.

Si chiede di sapere: quali orientamenti intenda esprimere, in riferimento a quanto esposto in premessa e, conseguentemente, quali iniziative intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze per porre rimedio all’annosa questione della trasparenza; se non ritenga opportuno svolgere un’azione ispettiva e verificare la eventualità di nominare un Commissario straordinario in considerazione delle ripetute violazioni e degli evidenti inadempimenti della legge, e della mancata attuazione dei principi del Dossier di candidatura.

Soprattutto, per rendere più evidente e concreto -così come seguito per l’Expo di Milano- l‘impegno diretto del Governo nella gestione e complessa organizzazione di un evento di tale rilevanza internazionale nel quale saranno in primissimo piano l’immagine non solo del Comune di Matera, ma dell’intero nostro Paese”.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)



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