Stato prima
L'accusa è di omicidio volontario di 13 pazienti ricoverati nell'ospedale di Piombino

Infermiera arrestata, accusa 13 omicidi

Secondo le indagini, l'infermiera è ritenuta responsabile del reato di omicidio volontario continuato, avvenuto negli anni 2014 e 2015

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(ANSA) – LIVORNO, 31 MAR – Una infermiera professionale è stata arrestata dal Nas dei carabinieri. L’accusa è di omicidio volontario di 13 pazienti ricoverati nell’ospedale di Piombino.- L’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’infermiera è stata disposta dal gip del Tribunale di Livorno Antonio Pirato. Secondo le indagini, l’infermiera è ritenuta responsabile del reato di omicidio volontario continuato, avvenuto negli anni 2014 e 2015, di 13 pazienti tutti ricoverati, a vario titolo e per diverse patologie, presso l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale civile di Piombino.



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  • Redazione

    INFERMIERA ARRESTATA A PIOMBINO, CODACONS: COME E’ POSSIBILE CHE OSPEDALE NON SI SIA ACCORTO DI NULLA?

    ASSOCIAZIONE ANNUNCIA ESPOSTO IN PROCURA E CHIEDE INDAGINI URGENTI SU NOSOCOMIO. ASSISTENZA LEGALE AI PARENTI DELLE VITTIME

    In attesa che la magistratura chiarisca i dettagli di questa assurda vicenda, c’è una domanda alla quale gli inquirenti dovranno fornire al più presto risposta: come sia stato possibile che di fronte a 13 decessi sospetti l’ospedale non si sia accorto di nulla. Ad affermarlo il Codacons, che annuncia un esposto in Procura sul caso dell’infermiera che avrebbe provocato la morte di 13 pazienti ricoverati presso l’Ospedale civile di Piombino.

    Per ben due anni la donna avrebbe operato in totale libertà, facendo impennare il tasso di decessi presso il reparto di anestesia e rianimazione del nosocomio, e portando alla morte i pazienti sempre con la medesima tecnica – spiega l’associazione – Vogliamo pertanto capire come abbia agito l’ospedale di Piombino in tale contesto, se siano stati assunti provvedimenti a seguito delle morti sospette e quali misure siano state adottate dalla struttura a salvaguardia della salute dei pazienti.

    Il Codacons offre infine assistenza legale ai parenti delle vittime, perché nel caso in cui dovessero emergere responsabilità da parte dell’infermiera e di altri soggetti pubblici e privati, sarà possibile rivalersi su di essi per ottenere il risarcimento dei danni morali subiti. Gli interessati possono contattare il numero verde gratuito del Codacons SOS Malasanita’ 800 582493

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