Sisma, 50 scosse dalla Mezzanotte,Clini: 15 anni per sicurezza suolo
Roma/Milano – “UN PIANO nazionale” durevole nel tempo e dunque “15 anni” sostenuti da “investimenti privati agevolati e da finanziamenti pubblici”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, a margine del primo ‘Greening camp’ italiano alla Luiss Guido Carli di Roma, sottolineando che per il paese si tratta di “una priorità”. “Ho cominciato a parlare di un Piano nazionale a novembre, appena mi sono insediato, e contestualmente ai disastri avuti alle Cinque Terre, nella Lunigiana e in Sicilia”, ha detto il ministro dell’Ambiente.
In mattinata il ministro, intervenendo a Radio Anch’io aveva difeso l’aumento della benzina per gli aiuti alle zone colpite dal sisma in Emilia: “Per reperire risorse subito, necessarie per sostenere interventi per la ricostruzione, non avevamo altra strada che l’aumento dell’accise sulla benzina”. “Questo intervento, che è sull’accisa della benzina, – ha detto ancora Clini – mi auguro non abbia effetti sul prezzo dei carburanti perché il prezzo sta scendendo e le compagnie devono ridurre i margini speculativi. Altre volte siamo dovuti intervenire, oggi senza un nostro richiamo, è necessario che si muovano da sole”.
Protezione Civile. “Gran parte del territorio nazionale è caratterizzato da pericolosità sismica e, quindi, non si può escludere che in qualsiasi momento possano verificarsi terremoti anche di forte intensità”
Solo oggi 51 scosse, la più forte di magnitudo 3,6 24 – Sono oltre 50 le scosse dalla mezzanotte nella zona colpita dallo sciame sismico. La più forte, poco dopo le 6, di 3,6 gradi Richter. Si ricorda che a metà giornata sono 17 le vittime accertate, 5000 gli sfollati, 350 i feriti.
Federpetroli, Marsiglia: nessuna correlazione terremoti/trivellazioni. “NEL corso degli anni, su riferimenti reali, non abbiamo situazioni di onde sismiche di alta scala in seguito a trivellazioni per ricerca di idrocarburi. La polemica che sta interessando il settore petrolifero in questi giorni è montata su un nulla di fatto”.
Interviene il Presidente della FederPetroli Italia – Michele Marsiglia, coinvolto anche nella monitorizzazione e fase di avanzamento delle possibile trivellazioni nelle zone del sud dell’Italia – Vallo di Diano: “Non abbiamo elementi nella storia della ricerca e sviluppo di giacimenti petroliferi che portino alla causa di manifestazioni sismiche con pericolosità per i cittadini, da quelle che sono le dimaniche di trivellazione attraverso la tecnica del Fracking (fratturazione idraulica) ad altre forme di trivellazioni di uso più comune o non convenzionale.
Il settore dell’E&P (Eplorazione e Produzione), attraverso nuove tecnologie avanzate consente nella prima fase di eplorazione attraverso la Prospezione Sismica Tridimensionale ed altro, di verificare buona parte dello stato del giacimento e la base geologica e sismica. Si prosegue con la fase di Perforazione che si sviluppa con controllo accurato delle fasi di trivellazione ed utilizzo di sistemi per limitato impatto ambientale in situazioni di complessa operatività”.
“Per quel che riguarda il possibile stoccaggio di Gas Metano nel sottosuolo, non vi sono elementi che definiscono tale processo pericoloso anzi, dopo rigide normative per lo stoccaggio del gas in superficie, il sottosuolo risulta per grado di sicurezza ed in alcune situazioni, ottimale. Riteniamo che in situazioni di disagio come quello che si sta verificando in seguito al terremoto, si trovi sempre spazio per polemiche nulle, senza pensare a quella che è la vera emergenza, ricordando che, prima di una trivellazione, gli studi e verifiche hanno tempi molto lunghi, con il consenso di Amministrazione locali, provinciali, nazionali ed in primis, comitati cittadini”.
“E’ doveroso manifestare la massima solidarietà alle persone coinvolte in questo stato di calamità naturale ed essere a disposizione con le nostre forze, attraverso FederPetroli Italia ed aziende collegate a poter dare un aiuto, valido e concreto, nelle nostre possibilità”. Queste le parole espresse dal Presidente della FederPetroli Italia in merito ad alcuni attacchi e polemiche sulla divisione Upstream del settore petrolifero.
TERREMOTO: 17 LE VITTIME ACCERTATE, 350 FERITI, 5.000 SFOLLATI; AUMENTA ACCISE BENZINA; NO RINVIO MANIFESTAZIONE 2 GIUGNO
TERREMOTO, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “INDISPENSABILE UNA CORSIA PREFERENZIALE DI ACCESSO AL CREDITO PER LE AZIENDE AGRICOLE COLPITE DAL SISMA”. “Per superare la fase di emergenza ed avviare speditamente la ricostruzione, le imprese agricole delle aree terremotate devono avere una corsia preferenziale di accesso al credito”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi parlando all’Assemblea dei Quadri dirigenti dell’Organizzazione sulla situazione in Emilia e nelle altre zone devastate dal sisma.
“Bisogna attivare – ha spiegato Mario Guidi – canali di fiducia per quelle aziende che, proprio perché disastrate, con le abitazioni ed i fabbricati strumentali distrutti, non hanno adeguate garanzie da offrire per l’accesso al credito, che è fondamentale per la fase di soccorso e per la ripresa in tempi celeri”.
“Ci attendiamo – ha proseguito il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli – uno sforzo del governo in questo senso, che preveda garanzie finanziarie e fideiussioni pubbliche che sostengano gli sforzi imprenditoriali per la ricostruzione. Occorre che la Banca d’Italia ed i regolatori del sistema diano alle banche la possibilità di erogare credito, con modalità rapide, semplici ed efficaci, alle imprese che vogliono e sentono più di ogni altra cosa l’urgenza di ripartire subito”.
Terremoto: Emilia “anno scolastico valido” anche senza 200 giorni. Il Miur conferma la “piena validita’” dell’anno scolastico 2011/2012 anche per le scuole dei Comuni dell’Emilia-Romagna colpiti dal sisma. Lo riferisce il ministero sottolineando che “l’anno scolastico sara’ valido anche per gli istituti che, a causa dell’emergenza, non abbiano potuto rispettare il limite minimo di 200 giorni di lezione previsto dal d.lgs. 297/94, come gia’ chiarito nella nota ministeriale dello scorso 22 febbraio.
Emergenza sisma in Emilia, ecco il numero del “conto corrente solidarietà” aperto dalla Provincia di Foggia per i versamenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. La Provincia di Foggia, attraverso l’assessorato ai Lavori Pubblici e alla Protezione Civile, ha attivato un “conto corrente solidarietà” in favore delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma. I cittadini interessati potranno effettuare la propria donazione sul conto corrente intestato alla Provincia di Foggia (IBAN: IT 80 O 01010 04197 000039000002) con la seguente causale: “Provincia di Foggia – Emergenza terremoto maggio 2012”.
L’iniziativa, proposta dall’assessore Domenico Farina, è stata approvata all’unanimità dall’assemblea consiliare di Palazzo Dogana durante la seduta di ieri. I consiglieri provinciali, inoltre, hanno stabilito di versare i loro gettoni di presenza relativi all’ultima riunione sul “conto corrente solidarietà”, così come anche gli assessori provinciali hanno manifestato la volontà di contribuire sul piano economico alla raccolta fondi.
«L’iniziativa dell’Amministrazione provinciale – spiega l’assessore Farina – è un segnale di attenzione e di vicinanza agli italiani d’Emilia provati dalle fortissime scosse di terremoto delle scorse settimane e di questi ultimi giorni. Una dimostrazione di solidarietà reale, a cui abbiamo affiancato anche una disponibilità di carattere più propriamente operativo». Presso la sede di via Telesforo, infatti, la Provincia di Foggia ha attivato un presidio affidato ai volontari del Coordinamento Provinciale delle Associazioni di Protezione Civile. «Nei prossimi giorni – aggiunge Farina – non appena sarà possibile recarsi fisicamente sui luoghi del sisma, le associazioni di volontariato, che ringrazio per l’impegno e la sensibilità manifestate anche in questa occasione, porteranno in Emilia tende da campo ed altro materiale utile alla gestione dell’emergenza».
«In questo momento drammatico e difficile – evidenzia l’assessore provinciale alla Protezione Civile – occorre che la popolazione e le Istituzioni di Capitanata facciano sentire la loro completa solidarietà e il loro sostegno ai nostri concittadini emiliani. È con questo spirito che invito tutte le Amministrazioni comunali della provincia di Foggia ad effettuare un versamento, sensibilizzando le proprie comunità di riferimento a fare altrettanto».
Redazione Stato@riproduzione riservata









3 Commenti
Dopo l’iniziativa degli albergatori della Federalberghi di Verona e l’apertura del conto corrente da parte di Confcommercio Verona per sostenere le popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna, continua la mobilitazione all’interno del sistema di Confcommercio Veneto.
Anche la CONFCOMMERCIO di PADOVA, attraverso le sue categorie, sta mettendo in atto alcune iniziative.
Eccole.
Anche nella galassia Ascom Confcommercio Padova si stanno muovendo i primi concreti segnali focalizzati ad azioni mirate e dirette, perché gli aiuti raccolti abbiano un nome e un cognome di partenza certi ma soprattutto un indirizzo di arrivo sicuro e dedicato.
Sono partiti per primi i macellai dell’Ascom di Padova capitanati dal loro presidente Francesco Canton, che hanno immediatamente contattato Adelmo Alberghini, presidente dell’analogo gruppo di Modena, per capire cosa concretamente potessero fare. E’ stato quindi deciso di destinare una quota parte del loro fondo di categoria per l’acquisto di due mezzene (di manzo o vitello) da far arrivare direttamente al titolare di una macelleria che verrà individuato dal gruppo di Modena.
Sempre caratterizzato dall’attenzione ai destinatari diretti è anche l’iniziativa messa in piedi dal fiduciario Ascom, Ettorino Mancuso, e dai negozianti di Rubano, raccolti nella associazione Botteghe di Rubano, che raccoglieranno all’interno delle loro attività e per tutto il mese di giugno le offerte di quanti decidano di fornire un aiuto al popolo emiliano, oltre all’impegno garantito dagli operatori del mercato settimanale del sabato, a Sarmeola, che invece offriranno una piantina sempre per tutto il mese di giugno in cambio di un’offerta.
Ancora da individuare il destinatario o i destinatari finali di questa iniziativa, ma siamo sicuri che il denaro raccolto non andrà sprecato.
E’ questa la vera Italia, quella abituata alla vera politica del fare. Peccato abbia voce e considerazione solo e sempre in circostanze così tragiche.
Laura Ferretto
Ufficio Stampa
Confcommercio Veneto
cell. 338.3783318
CONFCOMMERCIO VERONA ha attivato un conto corrente su cui è possibile effettuare versamenti a favore delle imprese del terziario di mercato colpite dal sisma di questi giorni. Questi gli estremi:
- IMPRESE TERREMOTATE EMILIA ROMAGNA –
Iban: IT 43 T 02008 11705 000102098939
filiale UNICREDIT BANCA S.p.a. – Agenzia Piazza Bra – Verona.
Le offerte verranno devolute alla Confcommercio di Modena e saranno messe a disposizione delle aziende locali danneggiate dal terremoto.
ufficio stampa Confcommercio Verona
COMUNICATO STAMPA DEL 31 MAGGIO 2012
(Festa della visitazione della Madonna a Elisabetta)
Il terremoto è stato causa di morte, distruzioni e di gravi sofferenze per la popolazione dell’Emilia Romagna, territorio ritenuto dai sismologi a basso rischio sismico.
I Vigili del fuoco, dopo una notte di lavoro, hanno rilevato un miracolo: una donna data per deceduta è stata restituita alla vita, lode a Dio per la sua infinita misericordia.
Il terremoto è stato causa della distruzione di molte case, di capannoni per le attività commerciali ed industriali, nonché di molte Chiese ed Abbazie, luoghi di incontri e di preghiera.
Il terremoto ha colpito anche la Basilica di Sant’Antonio di Padova, causando il distacco di alcuni frammenti della volta.
Perché tanta distruzione e sofferenza? Perché i luoghi sacri hanno patito così gravi danni? Ciò è forse riconducibile alle azioni degli uomini, che si sono smarriti nella ricerca delle cose inutili?
Possiamo ritenere che il terremoto possa essere un castigo e/o un avvertimento per tutti gli uomini, laici e religiosi, a ritornare alle cose di Dio?
I religiosi, infatti, ed in particolare Vescovi e Pontefici, sono sordi ai messaggi annunciati da Dio a mezzo dei veggenti ( creature predilette di Dio e disprezzate dai religiosi e dalle religiose per invidia) come Bernadetta Soubirous di Lourdes, i Pastorelli di Fatima e i messaggeri di Medjugorie, luoghi visitati da Dio, divenuti centri di preghiera e di riconciliazione per l’umanità.
Il clero tutto ( “siate perfetti come è perfetto il vostro Padre celeste” – Mt 5,48), diaconi – sacerdoti – frati cappuccini – monsignori – vescovi e cardinali, si è allontanato da Dio e è in contesa con il Santo Padre per la gestione del potere.
I religiosi dovrebbero essere guida per gli uomini, quali annunciatori delle cose di Dio, similmente a quanto propugnava il sacerdote Antonio Rosmini, il quale, per aver osato manifestare al mondo la pubblicazione dell’opera “Dalle Cinque Piaghe della Santa Chiesa”, venne perseguitato da una frangia di religiosi (che si servono della nostra madre Chiesa per i loro interessi meschini).
Con detta opera il sacerdote Antonio Rosmini evidenziava che nel clero vi erano uomini perversi (oggi il loro numero è nettamente superiore), che erano causa:
- della divisione del popolo dal clero nel culto pubblico (Rosmini predicava ai sacerdoti di disporre tutte le occupazioni della propria vita con uno spirito di intelligenza).
- dell’insufficiente educazione del clero (Rosmini suggeriva di orientare tutti i propri pensieri e le azioni all’incremento e alla gloria della Chiesa di Cristo): i seminari sono sempre più vuoti, gli aspiranti sacerdoti sono istruiti su “piccoli libri” e i “piccoli maestri” ignorano di educarli all’obbedienza, alla povertà e alla castità.
- della disunione tra i vescovi (Rosmini predicava di rimanere in perfetta tranquillità circa tutto ciò che avviene per disposizione di Dio riguardo alla Chiesa di Cristo, lavorando per essa secondo la chiamata di Dio).
I vescovi, principi della Chiesa e primari collaboratori del Santo Padre, dovrebbero riconoscere intimamente il proprio nulla, invece hanno quale occupazione l’interesse per la politica, estranea al ministero sacerdotale, l’ambizione, il servilismo verso il governo, la preoccupazione di difendere ad ogni costo i beni ecclesiastici (“schiavi di uomini mollemente vestiti anziché apostoli liberi di un Cristo ignudo) “.
- della nomina cooptata dei vescovi (che dovrebbero abbandonare se stessi nella Provvidenza di Dio), facoltà che dovrebbe essere riservata esclusivamente al Santo Padre, anziché ai gestori del potere legati alla segreteria dello Stato del Vaticano.
- della servitù dei beni ecclesiastici (Rosmini riteneva che il clero avrebbe dovuto sostenersi con le offerte libere, senza ricorrere ad imposte d’autorità con l’appoggio dello Stato Italiano).
Il sacerdote Antonio Rosmini, perseguitato in vita, ad oltre un secolo e mezzo dalla morte, con cerimonia avvenuta il 18 novembre 2007, veniva beatificato ed elevato agli onori dell’altare per le sue virtù eroiche conclamate dal Pontefice Benedetto XVI.
Il clero è stato sordo alle richiesta di penitenza dell’Angelo del Portogallo, il quale, a mezzo dei Pastorelli di Fatima ( Lucia, Francisco e Giacinta ), chiedeva di fare “penitenza, penitenza, penitenza”.
I Pastorelli, in particolare Lucia de Jesus do Santos, sono stati latori dei messaggi dell’Angelo della pace del Portogallo e della nostra madre Celeste Maria, per tutto il clero e per il Pontefice del tempo Pio XI, al quale la Madonna, a mezzo del clero di Fatima, comunicava che Dio si apprestava a punire il mondo per i suoi delitti.
Per impedire il castigo di Dio, la Madonna chiedeva la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato e la comunione riparatrice dei primi sabati per cinque mesi. Se detta richiesta veniva accolta, la Russia si sarebbe convertita al cattolicesimo e il mondo avrebbe avuto la pace. Diversamente, la Russia avrebbe diffuso i suoi orrori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa.
Il Pontefice Pio XI rispose al clero di Fatima che ci avrebbe pensato ( ci sta ancora pensando anche post mortem, mentre per sua incuria, supponenza e negligenza il mondo ha vissuto in stato di terrore e persecuzioni per fatti riconducibili alla Russia).
I messaggeri di Medjugorie, latori di messaggi di speranza dalla Nostra Madre Celeste, reiteratamente invitano le comunità religiose ad annunciare al mondo la parola di Dio, senza seguire la moda.
La Chiesa non ha mode, Gesù è sempre lo stesso.
Il clero, oggi più di ieri, si rifiuta di occuparsi esclusivamente delle cose di Dio senza alcuna mistificazione: i religiosi devono essere puri, devono abiurare la perversione della pedofilia, della omosessualità e di quant’altro sporca l’anima del religioso, devono essere obbedienti ai loro superiori ed al Santo Padre.
Il Santo Padre abbia coraggio, non può giustificare ciò che non è giustificabile, non può giustificare vescovi e sacerdoti che hanno relazioni carnali e rapporti promiscui, non può giustificare i frati cappuccini che con la loro condotta portano la morte ai loro confratelli che non condividono la loro condotta ignominiosa, non può giustificare che la fede divenga esclusivamente un luogo di commercio, che le chiese siano luogo di commercio.
Il Santo Padre abbia coraggio, abbia coraggio, si preoccupi delle cose di Dio, allontani dalla Chiesa e dalle loro funzioni i religiosi che hanno sporcato il volto Sacro della Chiesa.
Voglia il Santo Padre, in unione con tutti i vescovi del mondo, purificarsi per purificare l’umanità, affinchè Dio dia ordine all’angelo di riporre nel fodere la spada di morte e di distruzione.
L’Associazione Pro Padre Pio – L’Uomo della Sofferenza rivolge una supplica a Padre Pio e a Maria la Nostra Madre Celeste, affinchè vogliano intercedere per il Santo Padre e per tutti i religiosi, perché Dio plachi la sua ira sull’umanità e dia pace all’Uomo.
Il Presidente
Avvocato Francesco TRAVERSI