Usura, estorsione: nuova OCC per 27enne Enzo Miucci (VIDEO)

I controlli dei CC del Ros di Bari durante il primo arresto, a fine ottobre 2011 del latitante E.Miucci (ST)
La nuova misura restrittiva (si ricorda che il nome del predetto è rientrato anche nelle 18 misure della PS per i fiancheggiatori del boss Pacilli) è la conferma dell’ipotesi accusatoria che aveva portato ad emettere a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare nel giugno del 2011 (, all’epoca non eseguita perché Miucci aveva fatto perdere le sue tracce da più di un anno. Il giovane di Manfredonia (detto “u’ creatur” perché attivo all’interno del clan fin da adolescente) durante le latitanze prima e le catture dopo (26 settembre 2010 e 13 maggio 2011) sia del boss Franco Li Bergolis, 33 anni, (detto “u’ calcarul”), sia del braccio destro del boss, Giuseppe Pacilli, 40, (detto “Beppe u’ montanar”), aveva preso il comando del clan che gestiva sia sul piano organizzativo (mantenendo i rapporti con la mafia foggiana, preziosa alleata per alcune attività illecite), sia su quello economico sostenendo le famiglie del clan, soprattutto dal punto di vista legale, ma soprattutto garantendo ai boss latitanti tutti i confort possibili.
Costi molto alti per la mafia che aveva nelle estorsioni una delle fonti maggiori di entrata. Una leadership, quella del Miucci, che si era conquistato con una vita passata al fianco del boss Li Bergolis, suo parente, che lo aveva “praticamente adottato di fatto all’età di nove anni“, quando era rimasto orfano di padre, ucciso dal clan rivale Alfieri-Primosa nell’estate del 1993. “Una fedeltà al capo che nel maggio del 2009 lo aveva portato addirittura a trasferirsi con la famiglia proprio a Monte Sant’Angelo, feudo dei Li Bergolis”, dicono gli inquirenti. Qui, nella sua nuova abitazione era rimasto anche durante tutto il periodo della latitanza proprio per gestire direttamente gli affari del clan, senza il timore vero di essere catturato potendo godere sia di una protezione armata degli affiliati, “sia sull’omertà della gente del posto che, in passato, ha per paura preferito non vedere”
“Svolta grazie alla coraggiosa denuncia di un commerciante di Monte Sant’Angelo.” Gli inquirenti hanno acquisito elementi tali da poter ritenere che dal giugno del 2008 al momento dell’arresto Miucci, in virtù del “ruolo apicale svolto nell’organizzazione mafios”a, ha tenuto sotto minaccia estorsiva gran parte del settore produttivo-commerciale di Monte Sant’Angelo e dintorni. La svolta nelle indagini è stata determinata da una coraggiosa denuncia di un commerciante del posto che dopo aver restituito il capitale e versato un’ingente somma a titolo di interessi usurai non riusciva a liberarsi delle ulteriori e continue richieste minacciose del Miucci. L’uomo stanco di subire le violenze fisiche e psicologiche aveva deciso di lasciare la cittadina garganica e di trasferire i suoi interessi familiari e commerciali in un’altra regione.
La soddisfazione degli inquirenti. “Con gli arresti di Li Bergolis, Pacilli e Miucci – il vertice dei Montanari – la Squadra Stato ha inferto un duro colpo al clan Li Bergolis e ridato speranza a tanta gente onesta del Gargano che dopo anni di soggezione e paura si sta riappropriando del proprio territorio all’insegna della Legalità”.
RECENTE L’ARRESTO DI SOGGETTI COINVOLTI NELL’OPERAZIONE BAUER
Video. L’operazione dei Ros il 31 ottobre 2011. Arresto Enzo Miucci
Conferenza stampa 18 OCC fiancheggiatori Pacilli
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