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Daniela Donno (M5S) e i candidati sindaco lanciano l’allarme sulla sanità

“In arrivo nuovi tagli dalla Regione per i Pronto soccorso”

"Possiamo solo immaginare il sovraccarico di lavoro per medici ed infermieri (ai quali dedichiamo tutta la nostra solidarietà) in vista della stagione estiva"

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Bari. “I punti di Pronto soccorso scoppiano e, quasi ogni giorno, diventano sede di tensioni e denunce. E mentre il diritto alla salute dei cittadini si perde nei tagli imposti alla sanità pubblica, Michele Emiliano, chiamato a ridefinire la rete del servizio di emergenza-urgenza, rilascia una dichiarazione shock: “I Pronto Soccorso? Ci ordinano di chiuderli dal ministero della Salute. Non è una nostra scelta”, denuncia la senatrice del Movimento 5 Stelle, Daniela Donno insieme ai candidati per le prossime elezioni comunali nel Salento Giampaolo Citignola, Vittorio Ciurlia, Massimo De Marco, Lia De Vergori, Giampaolo Falco, Giuseppe Pintaudi, Massimo Scarpa, Jessica Torsello e Salvatore Trisolino.

Sarebbe il caso di ricordare ad Emiliano che a Roma siedono i suoi colleghi del Pd e non dei marziani. E che in tema di sanità il suo partito continua a sconfessare se stesso: segreterie locali contro nazionali, regionali contro locali, presidenti contro presidenti – aggiungono -. Era già successo in occasione dell’approvazione del piano di riordino sanitario, con gli esponenti del Pd in marcia contro la chiusura degli ospedali nel Salento imposta dai loro superiori”.

E ancora: “In questo valzer di colpe e responsabilità, a scarica barile, tra incudine e martello ci sono finiti (guarda un po’) i cittadini pugliesi che rivendicano il diritto di curarsi a casa propria, in ospedali funzionanti e seguiti da personale qualificato. Invece, al solo fine di rastrellare risorse dal basso per rimpinguare i portafogli della casta, si procede a sforbiciare, ridurre, ridisegnare, accentrare, accorpare, smantellando persino il servizio delle cure primarie. Al vaglio della giunta regionale, infatti, c’è anche l’abolizione del servizio notturno (da mezzanotte fino alle 8 del mattino) della Guardia medica: il risultato sarà un ulteriore intasamento del 118 e dei Pronto soccorso”.

“Possiamo solo immaginare il sovraccarico di lavoro per medici ed infermieri (ai quali dedichiamo tutta la nostra solidarietà) in vista della stagione estiva, le chilometriche file al pronto soccorso e le difficoltà d’intervento del 118 alle prese con la mole dei turisti che si riversa, puntuale, nelle marine del Salento- concludono gli esponenti M5S -. La sanità pugliese va potenziata, con mezzi e risorse adeguate, migliorata in efficienza e qualità e ripulita dalle sacche di clientelismo e malaffare che l’hanno fatta colare a picco. Altro che tagli e guerre fratricide nel Pd”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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