Foggia
E chiama in causa la minoranza

Landella prima del bilancio rinsalda la sua maggioranza

Proposto un emendamento al bilancio di previsione 2016-2018 dal consigliere Mainiero e da Nino De Rogatis in riferimento al provvedimento di interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi

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Foggia. CONSIGLIO comunale: il sindaco Franco Landella non ha affrontato la seduta cardine dell’anno consiliare- approvazione del consuntivo e del bilancio di previsione- senza una premessa politica che suona come un appello a tutto il consiglio ma in realtà tenta di riportare nell’alveo quelle forze che hanno vinto le elezioni e che, nel tempo, si sono rese indipendenti. Parla di “verificare le condizioni per ricomporre il quadro iniziale con un appello alla minoranza in questa situazione di crisi economica e sociale”.

Longo: “Serve azione forte per la città”. Qualche mese fa la minoranza gli aveva chiesto l’azzeramento della giunta e le dimissioni, pezzi di maggioranza avevano votato contro, insomma uno scenario di fibrillazione che ha spinto il sindaco e ricompattare i suoi e, se possibile, anche i più malleabili dell’opposizione cui pure era stata data qualche delega. I problemi sul tappeto, ha spiegato il consigliere di maggioranza Bruno Longo, sono diversi: “La manutenzione, l’insoddisfazione per Amiu cui potrebbe essere rescisso il contratto studiando le condizioni che non comportino ritorsioni. Va rivisto il tutto con delle deleghe fiduciarie. Non vogliamo rivangare il passato ma anche l’opposizione sa che il salva-enti ci dà risorse deficitarie, serve un’azione forte, partiranno delle consultazioni e alla ripresa tutti coloro che hanno contribuito alla vittoria elettorale dovranno dare il loro apporto amministrativo”. Il nome che ritorna in auge è quello di Mimmo Verile, l’assessore dei Conservatori e riformisti che al bilancio ha operato solo per un mese, mandato a casa con altri esponenti di Fi l’estate scorsa.
Si dice che il sindaco abbia più volte tentato di ricomporre la frattura contattando Raimondo Ursitti, della stessa pattuglia di Verile, ricevendo una risposta del tipo: “Ci vediamo da Verile”. Anche Giuseppe Mainiero- il consigliere di Fratelli d’Italia che ha ingaggiato negli ultimi mesi uno scontro frontale con la sua maggioranza venendo annoverato ormai nelle file dell’opposizione- potrebbe segnalare qualche nome.

Marasco: “Chiacchiere cui non seguono i fatti”. L’opposizione resta fredda. Il capogruppo del Pd Alfonso de Pellegrino, “prende atto della mossa del sindaco che si è reso conto della sua crisi politica”, crisi smentita da chi governa la città. D’altra parte, ricorda il consigliere Longo, “quando abbiamo aperto alla minoranza questi ci hanno detto che facevano il mercato dei posti”. Il consigliere de “Il Pane e le rose” Augusto Marasco, “non ci crede”. E spiega: “Avevo chiesto di rendere questa seduta monotematica come avviene in tutti gli enti e come da regolamento di contabilità. Richiesta respinta. Il sindaco apre? Sono diffidente perché alle parole non seguono i fatti. Non si può amministrare continuando a puntare il dito contro le eredità del passato ma quando l’eredità è buona andare a tagliare i nastri”. Contesta alcune approvazioni sui debiti fuori bilancio circa il numero legale dei presenti in base al regolamento, appunto ribaltato dal capo di gabinetto Masciello che si è appellato allo “statuto che supera il regolamento”. Altre osservazioni di Marasco riguardano il riaccertamento dei residui attivi e passivi. Cita la polizia municipale e le attività economiche: “Perché c’erano l’anno scorso in bilancio e quest’anno no? Non lo voterò perché ritengo sia alterato in alcuni risultati contabili e quindi va da sé che anche il bilancio di previsione sia viziato”.

Mainiero: “Irpef alle stelle”. Il consigliere Mainiero mette a fuoco i servizi sociali, i servizi alla persone, “l’aggressione all’evasione che è minima perché le multe vengono riscosse al 40% nonostante i vari atti di diffida del dirigente finanziario”. Ci sono in città molti bambini che vengono affidati a singole famiglie: “Il piano sociale di zona dovrebbe fare qualcosa, l’anno scorso a queste famiglie non è arrivato un euro, quest’anno 4 euro al giorno”. Circa la “porta unica di accesso che mette in rete i servizi sociali e per cui abbiamo speso 600mila euro, dico che in rete non ci sono e che i 28 assistenti sociali non sono tali come numero perché sono impiegati in altri servizi”. Fra i costi a carico dei cittadini, “l’addizionale Irpef è la più alta d’Italia, e questa dovrebbe essere un’amministrazione di centrodestra che aggredisce le tasse”. Un calcolo anche sui servizi come le palestre per cui la copertura è bassissima: “Ci costa 10 euro, per esempio, ne incassiamo 2 e sui cittadini gravano gli altri 8”.

Proposto un emendamento al bilancio di previsione 2016-2018 dal consigliere Mainiero e da Nino De Rogatis in riferimento al provvedimento di interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi e che riguarda alcuni dipendenti comunali, i “furbetti del cartellino” scovati con un’operazione dei carabinieri. “Impegnare le e economie che si produrranno dal provvedimento- all’incirca 250mila euro- per la realizzazione di una centrale di sicurezza unica cittadina e operativa presso la sede dei vigili urbani. Il 40% delle economie per un evento, la rappresentazione lirica dell’Andrea Chenier a Foggia nel 150° anniversario della nascita di Umberto Giordano, il 10% per l’acquisto di giochi e arredi per le scuole comunali”.

In aula erano presenti anche alcuni lavoratori di Ataf e e i rappresentanti dei sindacati.

(A cura di Paola Lucino, paola.lucino@virgilio.it)



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