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"Preferiamo non porci obiettivi in termini quantitativi "

Pastificio garganico da Eataly

"Siamo molto felici di entrare a far parte del mondo di Eataly"

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Bari . Dal 3 Giugno il pastificio del Gargano “Casa Prencipe” selezionato da Eataly per “Porta del Sud”, con Slow Food Italia. “È per noi una grande occasione. Siamo molto felici di entrare a far parte del mondo di Eataly” commentano Domenico e Peppino Prencipe, fondatori del Pastificio Casa Prencipe. Il pastificio garganico che si sta distinguendo nel mercato nazionale per la scelta di utilizzare solo materie prime italiane da filiera corta (100% grano del Tavoliere delle Puglie), è stato selezionato da Eataly tra le “piccole eccellenze italiane” per partecipare al progetto “Porta del Sud”. La presentazione dell’evento avverrà a Bari il 3 Giugno in una conferenza stampa con la presenta – tra gli altri – di Oscar Farinetti (ideatore di Eataly), Andrea Guerra (Presidente Eataly), Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia), Gaetano Pascale (Presidente Slow Food Italia), Gianrico Carofiglio (scrittore), Antonella Bisceglia (Commissario Fiera del Levante) e Carlo Petrini (Fondatore di Slow Food).

Il progetto PORTA DEL SUD: Nel sud d’Italia ci sono tantissimi piccoli produttori di eccellenze enogastronomiche che non hanno la forza commerciale di proporsi al grande pubblico italiano e all’estero. Il progetto Porta del Sud vuole essere una vetrina per questi produttori, il lavoro dei quali sarà al centro della narrazione emozionale che Eataly si impegna ad offrire, comunicando al tempo stesso il prodotto, il territorio di provenienza e la storia del produttore e accendendo i riflettori sulle comunità del cibo. Come? Attraverso la Piazza dei Produttori che ospiterà ogni mese incontri, laboratori e iniziative enogastronomiche organizzate con il prezioso aiuto di Slow Food.

Il Pastificio “Casa Prencipe” è un pastificio giovane, nato poco più di due anni fa a Monte Sant’Angelo (FG). È riuscito a distinguersi sin da subito nel mercato italiano, anche grazie alla decisione di utilizzare esclusivamente materie prime da filiera corta, con provenienza tracciata e certificata. “Perché utilizzare grano estero quando nel Tavoliere delle Puglie abbiamo alcuni tra i grani più pregiati del mondo?”. Con il lancio della “Secca” con la campagna pubblicitaria virale sui social “dopo la fresca, arriva la secca”, il pastificio garganico è riuscito a farsi apprezzare nel resto d’Italia, ed in particolare in Calabria, nelle Marche, in Lombardia e nel bolognese. Il prodotto è stato richiesto e stimato anche a Londra ed a Tokyo.

Obiettivi per il futuro? “Preferiamo non porci obiettivi in termini quantitativi – afferma Domenico – La meta resta la stessa: lavorare per migliorare i dettagli nelle tecniche di produzione (oggi il pastificio trafila la pasta in bronzo ed essicca a basse temperature), e soprattutto continuare a fare sinergia con gli attori del territorio. Un’azienda radicata deve avere anche un ruolo nello sviluppo delle economie che ruotano attorno ad essa. Bisogna tessere rapporti con Enti come l’Università di Foggia, con la facoltà di Agraria, dove svolgono un lavoro straordinario di ricerca e tutela delle eccellenze locali. Ma i veri grandi attori del nostro territorio sono i contadini e gli imprenditori agricoli. È soprattutto con loro che vogliamo rafforzare i rapporti, per riuscire nel tempo a migliorare sempre di più le nostre materie prime, e garantire un futuro sostenibile all’agricoltura locale”.



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