ManfredoniaRicordi di storia
Un percorso da effettuare a piedi per chi ama la natura

Il sentiero Tomaiuolo – Abbazia di Pulsano

Nel 1966 fu rubato l’antico Sacro Quadro della Madonna di Pulsano

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Manfredonia. Qualche sabato fa, con alcuni amici abbiamo ripercorso l’antico tratturo che dalla frazione “Tomaiuolo” porta all’antica Abbazia di Santa Maria di Pulsano. Abbiamo lasciato la macchina in zona Tomaiuolo nei pressi della villetta dell’amico-pittore Alfredo Rosato e poi a piedi siamo scesi per il vallone denominato “Don Gelòreme” seguendo un altro antico sentiero che da Tomaiuolo porta sempre all’Abbazia di Pulsano. Una passeggiata di circa 40 minuti, attraverso posti molto belli dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, ricchi di alberi, piante profumatissime di timo, ferule, asparagi spontanei giganteschi, fiori variopinti e voli di farfalle coloratissime. Sempre lungo il percorso, si odono continui gemiti, gorgheggi e pigolii di uccelli vari, e lo scampanio dei campanacci appesi al collare di mucche “podoliche”, che pascolano libere. Un caratteristico rumore, che ci ha accompagnato per tutto il percorso. Dall’alto, in zona Abbazia, abbiamo assistito al volteggiare di un grosso esemplare di falco Pellegrino e osservato due corvi imperiali di montagna, dal cui forte vario gracchiare, si dice che gli antichi traevano auspici.

All’Abbazia siamo andati in chiesa per il saluto religioso alla Madonna di Santa Maria Pulsano e poi a visionare gli Eremi di San Giorgio e di San Gregorio dove sono esposti capitelli di bestiario medievali e una mostra permanente di bellissime foto degli eremi di Pulsano. All’uscita dall’Abbazia, dopo una breve visita all’originale presepe allestito in due grotte, abbiamo deciso di andare a vedere l’eremo di San Nicola. Prima di scendere all’antico romitaggio, con il percorso ben messo in sicurezza, ci siamo seduti per una breve colazione con un gustoso “sfelatìlle” (panino con prosciutto e formaggio), godendo nel contempo di una vista mozzafiato di Manfredonia e del suo Golfo. Poi, siamo scesi all’eremo di San Nicola, che è ubicato nel vallone sottostante la chiesa Abbaziale, dove si arriva attraverso una lunga scalinata scavata nella roccia in 15 minuti circa. Un posto suggestivo e mistico, che avrebbe bisogno di urgente restauro dei resti degli affreschi e il ripristino delle grotte dove i monaci eremiti dimoravano e pregavano, che sta cadendo a pezzi.

Immagine d'archivio - Franco RInaldi

Immagine d’archivio – Franco RInaldi

Al ritorno, abbiamo percorso l’antico tratturo storico-religioso e naturalistico, che da Pulsano porta a Tomaiuolo. Il tragitto, oggi, è ottimamente percorribile grazie all’intervento del Gal Daunofantino che ha fatto realizzare le opere di ripristino del camminamento con posizionamenti di staccionate, paletti di contenimento, un ponte costruito in legno per l’attraversamento di un rivolo e cartellonistica lungo l’itinerario. Il sentiero, inaugurato il 30 aprile 2016, alla presenza del presidente del Gal Daunofantino Michele D’Errico e autorità locali, è stato dedicato a Pasquale Tomaiuolo, ex presidente Mucafer, scomparso prematuramente lo scorso anno, sostenitore in primis del ripristino e la valorizzazione, insieme all’Amministrazione Comunale di Manfredonia, di questo antico tragitto che dalla frazione di Tomaiuolo porta all’Abbazia di Pulsano. Sempre al ritorno da Pulsano, ci siamo imbattuti con altri gruppi di amici camminatori e appassionati di fotografia che si recavano all’Abbazia. Insomma, ragazzi, per chi non l’ha ancora fatta è un’ escursione da effettuare, anche con le famiglie, per chi ama la natura e la cultura. L’itinerario da percorrere è di circa 2 Km.

. Il complesso abbaziale subì altri saccheggi, con il trafugamento di gran parte dell’arredo sacro e di numerosi elementi scultorei ed architettonici medievali. Dal 1991 grazie al movimento “Cristiano Pro Pulsano” costituito da volontari di Manfredonia e Monte S.Angelo, l’antica Abbazia di Santa Maria di Pulsano è stata avviata al recupero culturale e materiale, dopo un lungo periodo di abbandono. Dal 1997 il sacro luogo è tornato a vivere grazie anche a una comunità monastica birituale (Latina e Bizantina) che gestisce in maniera mirabile l’incantevole Abbazia. **Dall’Abbazia di Pulsano è ben visibile la strada che il compianto arcivescovo di Manfredonia Andrea Cesarano, a sue spese, fece costruire negli anni ’50, che da Pulsano doveva portare a Manfredonia. Peccato, che allora quella strada non fu completata. Alla conclusione dei lavori mancava la realizzazione di una piccola galleria e un paio di tornanti e si sarebbe così creato il collegamento con Manfredonia. La costruzione della strada fu sospesa nel 1957. Alcune “malelingue” dell’epoca, dicevano che per motivi campanilistici, furono i nostri “cugini” Montanari a mettere il bastone tra le ruote alla conclusione dei lavori.

(A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari di Manfredonia)

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Commenti


  • Lucia

    L’ho appena percorso domenica scorsa, ne vale davvero la pena! Ci si immerge nella natura con I suoi suoni, I suoi profumi e i suoi colori . Ho davvero apprezzato questa iniziativa di valorizzazione del territorio che permette a chi ne ha voglia di scoprirne le bellezze.
    Pulsano poi,con la sua abbazia, è un posto davvero suggestivo. Ho notato però, che lungo un tratto del percorso ,alcune parti della staccionata predisposta per renderlo più agevole, sono già state asportate da gente senza scrupoli ,incivile e irrispettosa dell’ambiente. Comunque consiglio vivamente di fare questa passeggiata,io la rifarò sicuramente!!


  • Nino Di Giovanni

    Indubbiamente la prima cosa veramente bella del GAL.
    Grazie.
    P.S.: si potrebbe fare un’altro miracolo completando la galleria per consentire altro ingresso da Manfredonia. Si potrebbe andare a piedi e in bicicletta e magare anche percorribile per i diversamente abili. Anche i turisti avrebbero più possibilità.

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