Manfredonia
Le sacre effigie vennero poi poste su alcune lanze ed altre imbarcazioni a vela e portate in giro nelle acque del porto per la benedizione del mare

Manfredonia. Festa di Santa Maria della Stella dopo il crollo della chiesa del 1929

"Sempre nel 1935, prima dell’inaugurazione, la chiesa Stella Maris fu abbellita da opere del bravo pittore milanese Natale Penati. Va, altresì, ricordato che corso del restauro della Chiesa negli anni ’30, un operaio addetto ai lavori cadde dall’impalcature e perse la vita"

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Manfredonia, 31 maggio 2017. Nel 1935 in occasione della inaugurazione della nuova chiesa “Stella Maris”, dopo il crollo della stessa avvenuto nel 1929, oltre alla sacra statua della Madonnina del Mare, furono portate in processione fino al molo di Levante anche altre statue di Santi della Chiesa. Le sacre effigie vennero poi poste su alcune lanze ed altre imbarcazioni a vela e portate in giro nelle acque del porto per la benedizione del mare.

Mi raccontava, anni fa, l’anziano armatore, tra l’altro bravissimo ed esperto capopesca Donato Robustella, che intervistai per le mie ricerche su questa processione, che in occasione di quella Festa in onore della Madonnina del Mare, al braccio della Sacra Statua di S.Andrea furono simbolicamente appese delle seppie appena pescate e sistemate in una piccola rete.

Mi riferiva tempo fa Giovanni Ricucci, dagli anni ’30 del secolo scorso, frequentatore, memoria storica della Chiesa Stella Maris e fratello del caro e indimenticato sacerdote don Antonio Ricucci, che il primo Rettore della chiesa “Stella Maris” fu il canonico Salvatore De Finis, che si prodigò tantissimo per la ricostruzione e riapertura della Chiesa Stella Maris. Negli anni ’50 i pescatori di Manfredonia nel mese di maggio festeggiavano S.Maria “Stella Maris”.

Nel pomeriggio del 26 maggio 1954, anno Mariano, la sacra statua della Madonnina del Mare, così denominata dal popolino, fu portata a spalla dai pescatori in processione fino all’ingresso della scuola elementare “Costanzo Ciano” poi De Sanctis, dove venne allestito un grande altare in suo onore. La Madonnina venne esposta alla venerazione dei fedeli , che a turno tennero la veglia, fino al pomeriggio del giorno successivo, allorquando la Statua della Vergine fu riportata in processione a spalla fino all’ingresso della chiesa “Stella Maris”.

Qui erano ad attenderla altri fedeli con le sacre statue di S.Andrea e S.Angelo Raffaele, prelevate dalla chiesa e sorrette a spalla dai pescatori; una grande processione partì dalla Chiesa al seguito delle tre Sacre Statue verso il Molo di Levante. Sul porto i sacri simulacri furono imbarcati sul motopeschereccio della Socopesca (cooperativa tra pescatori e pescivendoli) e su altre imbarcazioni “lanze e trabaccoli” stracolmi di persone, e portati in giro nelle acque del porto per la benedizione del mare che fu impartita dal parroco della chiesa Stella Maris.

Dopo la processione effettuata sulle barche a mare, la Sacra Statua della Madonna e quelle dei due Santi furono riportate in processione nella chiesa “Stella Maris”, seguite in processione dai pescatori e dalla Banda Cittadina; quest’ultima eseguì il servizio musicale il 27 maggio durante la grande processione al seguito della Madonnina del Mare fino al molo di Levante e poi anche in mare prendendo posto su un trabaccolo. Gli organizzatori della Festa in onore di Santa Maria “Stella Maris” di quell’anno furono Donato Robustella detto “Dunatocce”, Michele Castriotta detto “Cianélle” e Salvatore Vitulano detto “Capacchiòne”. Sempre quell’anno il maestro Gerardo Rubino scrisse e musicò in onore della Madonna della Stella Maris un motivo intitolato”Madonnina del Mare”, canzone cantata da sempre dai fedeli, tuttora in auge.

La Festa di Santa Maria “Stella Maris” si tenne anche negli anni successivi, non più con processione a mare, ma solo con il trasporto a spalla da parte dei pescatori del Simulacro della Madonnina de Mare per le vie cittadine di corso Manfredi, via delle Cisterne, Corso Roma e via Stella.

Sempre nel 1935, prima dell’inaugurazione, la chiesa Stella Maris fu abbellita da opere del bravo pittore milanese Natale Penati. Va, altresì, ricordato che corso del restauro della Chiesa negli anni ’30, un operaio addetto ai lavori cadde dall’impalcature e perse la vita. Sempre il giorno della Festa in onore della Madonnina del Mare, come durante la Festa Patronale, i pescatori che andavano sempre scalzi, si sfidavano in un gioco, a chi batteva più forte il piede destro sulle pietre vulcaniche, nei pressi della Chiesa. Alcune foto relative alla processione della Festa di S.Maria “Stella Maris”, le ho conservate in attesa della pubblicazione del secondo volume sul “Concerto Bandistico cittadino, tra riti religosi e civili”. Una di queste foto, la più bella, che anche a colori, sarà la copertina del sopracitato libro.

(A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari)

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Redazione Stato Quotidiano.it



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