"A Monte, sembrano oggi contare poco i programmi, più interesse vi è per la storia delle persone candidate"

Monte e il lungo commissariamento

"Io dico che una responsabilità in più è anche il rispetto dei montanari che vivono fuori, che hanno sofferto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose in modo più acuto dei residenti"

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Proprio così, in apnea. Ma se qualcuno pensa che si emerge con i polmoni che scoppiano, gli occhi strabuzzati, la sensazione del limite estremo, si sbaglia. Si risale dalle profondità con apparente tranquillità. La campagna elettorale deve fare i conti con una sorta di spaesamento: non vi è l’attività di un governo locale (giunta, sindaco) da approvare o contestare. L’azione dei commissari è al di fuori del giudizio e l’amministrazione passata (quella commissariata) è lontana nel tempo, non ha subito incriminazioni di natura penale ed è stata punita più per quello che non ha fatto che per quello che ha fatto. E cioè non ha eliminato “vicinanze e contiguità”, incarichi reiterati da anni, opacità dell’apparato amministrativo. “Incrostazioni” che vengono da lontano e che restano. Gli stessi commissari si sono mossi, dopo i primi mesi, su una linea di ordinaria amministrazione. Che non basta più.

Ora si pone il problema della discontinuità. “Incrostazioni” che nessuno sarà in grado di eliminare se non si imposta in modo radicalmente nuovo il lavoro amministrativo. Ho tenuto un forum, a Monte, e ho raccontato una esperienza, quella del Piano sociale di zona, non attraverso parole e discorsi astratti, ma con esempi possibili e praticabili: cantieri aperti, tavoli tematici, lavoro di rete, bilancio partecipato, concertazione… con l’invito a uno sguardo vigile e “particolare” sulla macchina amministrativa comunale e la qualità dei servizi.

A Monte, sembrano oggi contare poco i programmi, più interesse vi è per la storia delle persone candidate. Dovrà essere il governo quotidiano a far emergere le novità e la qualità, a far capire che il clima è cambiato, che si apprezzano competenze, passione per il territorio e per il fare, che si pratica ascolto e coinvolgimento della gente… Rompere insomma la sensazione che amministrare significhi prendersi cura solo di pochi (e in questo il ruolo della burocrazia comunale è fondamentale).

Monte Sant'Angelo vista dall'alto- foto di Matteo Nuzziello 15

Monte Sant’Angelo vista dall’alto- foto di Matteo Nuzziello 15

E’ ovunque oggi difficile amministrare. E ovunque il primo problema è ricucire il rapporto con la comunità. La fiducia è il lubrificante del sistema sociale, è come l’aria trasparente di cui ce ne accorgiamo quando manca. Elinor Ostrom (e prima di lei Kenneth Arrow) ha ricevuto il Nobel dell’economia nel 2009 per aver sviluppato concetti come fiducia, reciprocità e governo dei beni comuni. C’è una sostanziale differenza tra fiducia privata e fiducia pubblica; quest’ultima non è solo indispensabile per avviare condizioni di sviluppo, ma è anche parte della ricchezza di un paese. Per Antonio Genovesi (1754 prima cattedra di economia in Europa) è proprio la mancanza di “fiducia pubblica” a spiegare il mancato sviluppo civile ed economico del Regno di Napoli, dove abbonda la fiducia privata (legami particolaristici e di sangue), mentre è scarsa, troppo scarsa la fiducia pubblica diffusa, quella che nasce dalla pratica di virtù civili. “Un’analisi che a distanza di due secoli e mezzo non ha perso nulla della sua attualità”.

Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: Salve, ragazzi, com’è l’acqua?” I due pesci giovani nuotano un altro po’, poi uno guarda l’altro e fa: “Che cavolo è l’acqua?“.

Il succo della storiella: le realtà più ovvie, onnipresenti e importanti sono spesso le più difficili da capire e da discutere. Compito della politica è creare il mare dove tutti ( proprio tutti) possano nuotare. Monte S. Angelo è città dell’Unesco, e questo secondo alcuni è una responsabilità in più. Ma io dico che una responsabilità in più è anche il rispetto dei montanari che vivono fuori, che hanno sofferto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose in modo più acuto dei residenti.

(A cura di Paolo Cascavilla, titolo originale “Monte Sant’Angelo e il lungo commissariamento. Il voto dopo 2 anni di apnea”. Fonte futuriparalleli.it 31.05.2017)



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Commenti

  • Dico all’autore che sostenere che i commissari hanno fatto l’ordinaria amministrazione è una bestialità che non merita risposta. Venga al Galluccio a vedere come è ora e come era prima! E vada a visitare il museo Tancredi che prima dei commissari era chiuso! Ma mi faccia il piacere!

  • Vorrei i commissari altri 20 anni!!!! W IL COMMISSARIO!!!!!!

  • Articolo assurdo in difesa degli ex amministratori sciolti. I Commissari hanno fatto tantissimo in soli 18 mesi, bisogna fargli un monumento.


  • Franco

    In apnea? Ma se grazie ai commissari si è respirato un po’…


  • michele

    un po di merito lo dobbiamo dare ai commissari. ma no sottovalutiamo le notizie di questi giorni , aderente al caposettore beccato con le mani nella marmellata, se fosse vero e f nut u mun’.


  • Alessandro

    capisc’a me…. questo articolo nun rispecchia la verita


  • Teo Morlino

    Egr. Prof. Cascavilla, mi consenta una correzione:non è la città di Monte Sant’angelo patrimonio dell’UNESCO ma solo la Basilica di San Michele Arcangelo è stata inserita tra il patrimonio dell’UNESCO.


  • michele

    Alessandro no sei no tu e no io se rispecchia o meno. ma sarà la polizia postale e il magistrato a dire se e la verità o no.


  • Paolo Cascavilla

    Un caro saluto. Ho riletto l’articolo… Io mi aspetto che una amministrazione faccia “ordinaria amministrazione”. Aprire un museo o fare un bando di gara… è ordinaria amministrazione. Del resto i commissari (anche per i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose) sono nominati per stabilire condizioni ordinarie, normali… Sulla difesa della passata amministrazione rispondo con un epigramma di Pasolini riferito a un Papa: “Non è il male che hai fatto, ma il bene che potevi fare e non hai fatto… Per questo sei il più grande peccatore”. E’ l’amministrazione eletta dai cittadini che può ritessere il tessuto della comunità, creare condizioni di fiducia pubblica, fare della casa comunale il luogo dove tutti possano sentirsi “a casa”… Anche questo dovrebbe essere l’ordinario! Di nuovo un caro saluto e grazie per l’attenzione. Paolo Cascavilla


  • Alessandro

    Signor Cascavilla, lei evidentemente non ha respirato l’aria di rinnovamento che abbiamo respirato noi a Monte con l’arrivo dei Commissari. Bisognerebbe intitolargli una piazza per tutto quello che è stato fatto! Cose straordinarie altroché ordinarie!

  • Concordo con Alessandro. Un grazie enorme ai commissari e in particolare al loro capo.

  • Questo articolo non rispecchia il pensiero dei montanari. Nessuno a Monte si sentirebbe di dire che i commissari hanno fatto solo ordinaria amministrazione. Lo può dire chi non è informato oppure persone in malafede legate al passato.

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