Cultura
Questo romanzo breve rappresenta l’esordio letterario di John Williams, che lo scrisse a vent’anni, durante la guerra

Nulla, solo la notte – J.Williams, 2014

Poeta e narratore, John Williams è autore di Stoner


Di:

Bologna/Manfredonia. Questo romanzo breve rappresenta l’esordio letterario di John Williams, che lo scrisse a vent’anni, durante la guerra, mentre si trovava in India e Birmania. Fu pubblicato per la prima volta nel 1948.

NULLA, SOLO LA NOTTE. “Questa stanza è come la mia anima: sporca e disordinata”. L’anima di Arthur Maxley è opaca, stretta nell’incertezza della giovane età e in una biografia familiare amara, dove la protezione dei genitori si è polverizzata quando era ancora un ragazzino. Arthur spende la giornata estiva che fa da cornice a questo romanzo breve a San Francisco: qui ci sono le feste di Max Evartz, dove si beve troppo, e l’amico Stafford Lord, sempre in ritardo e terribilmente lamentoso, un giovane viziato da sogni irrealizzabili. Ma non sono le frequentazioni quanto i pensieri ad affollare la mente di Arthur, frammenti di ricordi di un’infanzia che ha al centro una voragine, una madre perduta senza sapere quale sia stata la causa e un padre, uomo d’affari sempre in giro per i continenti, il quale proprio in questo giorno è in città e propone al figlio un incontro. Ed è allora che le parole non si trovano e quelle che vengono pronunciate sono troppo poche e deboli, in un dialogo che non concede nulla al rapporto tra un genitore e un figlio. È a partire da Luisant’s, un club immerso nelle strade della metropoli, che Arthur consuma la notte e la delusione, un cocktail dopo l’altro con una donna che diventa compagna di solitudini e seduzioni.

ANALISI. Il romanzo d’esordio di John Williams mostra un talento ancora acerbo, ma non è privo di spunti interessanti. Si basa sull’introspezione del protagonista, che riflette sulla solitudine (come condizione umana) e cerca di trovare nel passato l’origine della propria malinconia, a cominciare dalla zona d’ombra che pare avere inghiottito i genitori. Per Arthur il tempo perduto, il più bello della vita, è associato alle giornate piene di sole e luce: “Pensava sempre alla sua infanzia come a una lunga estate ininterrotta”. Il presente, invece, è notturno e opaco, solitario anche quando incontra un amico: “La loro amicizia (se tale poteva essere definita) resuscitava a ogni incontro, per poi morire di una morte brusca e indolore” oppure una donna. La notte come metafora della vita, al termine della quale “non c’era nulla ad attenderlo” e “dov’era, finalmente, solo”.

L’AUTORE. Nato nel 1922 in una famiglia di modeste condizioni economiche del Texas, si iscrisse all’Università di Denver solo dopo la fine della seconda guerra mondiale, durante la quale fu di stanza in India e in Birmania dal 1942 al 1945. Rimase per tutta la vita a Denver, dove insegnò Letteratura inglese all’università e dove morì nel 1994. Poeta e narratore, John Williams è autore di Stoner (Fazi Editore, 2012), Butcher’s Crossing (Fazi Editore, 2013) e Augustus (Castelvecchi, 2013), romanzi dimenticati e ora finalmente noti al pubblico italiano.

Il giudizio di Carmine
John Williams
NULLA, SOLO LA NOTTE
2014, Fazi Editore
Valutazione: 3/5

(A cura di Carmine Totaro, Manfredonia 31.05.2017)

Nulla, solo la notte – J.Williams, 2014 ultima modifica: 2017-05-31T11:51:22+00:00 da Carmine Totaro



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