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A cura di Antonio Del Vecchio

Aspo-Zaccagnino, la mafia si combatte con il coraggio e la buona politica

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ASP “ZACCAGNINO” ( Sannicandro Garganico). La mafia non si combatte con la grande strategia e retorica dell’anti-mafia, ma con la normalità e la pratica della buona politica, specie se portata avanti con coraggio dai protagonisti verso un unico obiettivo, che è quello dello sviluppo economico e  dello stare bene della gente. Il malaffare si evolve e si infiltra là dove c’è una grande torta di denaro pubblico da spartire. E’ il caso dei fondi europei. Ed è qui che bisogna vigilare ed una volta trovato il marcio intervenire con l’arma non solo della denuncia, ma anche con la proposizione di nuove norme, atte ad arrestare domani  ogni risorgenza il risorgere del fenomeno sotto altra veste e forma, come è sempre accaduto negli ultimi decenni. Sono idee , parole e fatti raccontati da Giuseppe Antoci, presidente del Parco siciliano dei Nebrodi , nel corso della sua esaustiva ed avvertita relazione al convegno “L’agricoltura nel Mezzogiorno d’Italia da business per agromafie a occasione di sviluppo di un territorio”, svoltosi ieri sera nella splendida cornice della tenuta  “Asp Zaccagnino”  di  San Lazzaro, in territorio di Sannicandro Garganico. Un intervento, quest’ultimo, accolto con viva commozione dall’innumerevole e variegata platea, composta da amministratori e rappresentanti di associazioni e sodalizi, provenienti da ogni dove, in particolare dal sovrastante Promontorio. Tant’è che  il tutto si è concluso con il commosso e commovente abbraccio tra il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, e l’interessato che ha concluso a sua volta il suo discorso col dire”Giuseppe sei uno dei nostri”. Lo ha detto sia da magistrato prestato alla politica sia da “topo della città”, come egli stesso si è autodefinito, mettendo in evidenza il suo forte legame col territorio e con le campagne pugliesi in generale. Interessante e significativo pure è stato l’intervento della padrona di casa Patrizia Lusi, la prima presidente donna dell’ex-fondazione, che ha raccontato per filo e per segno la storia del sodalizio e gli interventi correnti dedicati non solo al mantenimento e alla crescita economica dell’azienda pubblica, ma anche alla persona, specie alla comunità dei minori che qui hanno una struttura – sede educativa di prim’ordine. Non a caso i ragazzi al termine sono stati i mini-protagonisti dell’evento con la donazione delle cassette in legno da “pomodori”, da essi stessi costruiti e disegnati.

Il Presidente del Parco Stefano Pecorella (a cui spetta il merito di aver contribuito all’organizzazione dell’evento), dal canto suo, ha tirato fuori l’essenza concettuale  del grande filosofo tedesco Arthur Schopenhauer “Il cuore della realtà non è la  ragione, bensí la volontà, indispensabile per conoscere e modificare il mondo che  ci circonda” e quindi vincere la battaglia contro la delinquenza e il malaffare,  puntando allo sviluppo vero del territorio con la costruzione di una rete virtuale  per  la conservazione -sviluppo di una filiera produttiva fatta di piccole cose e prodotti biologici e di nicchia. E questo  a sostegno e per la crescita del turismo ambientale e in genere.  Sullo stesso tema del cambio di passo dell’agricoltura locale e nazionale si è espresso anche Giorgio Mercuri, foggiano anche lui, e presidente della Federagri, che coordina le alleanze cooperative di tutt’Italia.

Al tavolo della presidenza c’era anche il giovane assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese. Ha moderato i lavori con spigliatezza e savoir faire, Maria Pia Liguori, esperta di comunicazione. Il fornito ed originale buffet, servito all’aperto,  ha colorato di ulteriore  buon umore l’evento odierno. Per Rignano erano presenti in delegazione il sindaco Vito Di Carlo, l’assessore Giosuè Del Vecchio, il dirigente generale ASL, Luigi Urbano, e Giovanni Terrenzio, presidente del Consorzio di Bonifica Montana. Per Sannicandro Garganico, faceva le veci del sindaco Gualano, il presidente dell’assemblea elettiva, Domenico Fallucchi. San Giovanni R., Vieste e Cagnano, erano rappresentati dai rispettivi sindaci Cascavilla, Nobiletti e Costanzucci.

(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico 31.07.2016) 



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Commenti


  • poli

    La mafia si combatte con la buona politica, … e con buoni politici.
    La cattiva politica ed i cattivi politici (simbiosi) deve essere debellata come la mafia, vero cancro della società civile
    Quindi i cattivi politici non devono assolutamente essere messi nelle condizioni di essere rivotati e quindi rifare quella politica “NON BUONA”.

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