ManfredoniaMonte S. Angelo
Il problema è che per iscrivere il Monte Calcio ci verrebbero 7 mila euro subito

Ore decisive per il calcio a Monte Sant’Angelo; l’ultimatum di Benestare

La situazione debitoria se l'accollerebbe chi subentra e che sarebbe, a voce di Benestare, di non più di 3 mila euro

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Foggia, lunedì 31 luglio 2017. La tiritera va avanti da settimane, da quando è stato eletto il nuovo Sindaco di Monte Sant’Angelo, quasi 60 giorni dal fatidico 11 giugno, giorno dell’elezione, e dal 12 giugno formalmente in carica. Pasquale Benestare, ormai Presidente dimissionario e patron dell’ASD Monte Sant’Angelo Calcio non ci sta a cedere la sua carica se non si seguono le indicazioni date all’Amministrazione comunale e maggiormente assicurate dal Sindaco l’indomani della sua elezione. Il 02 agosto 2017 è prossimo e scade l’ultimatum, in proroga, per l’iscrizione al campionato di Promozione cui la società sportiva, con sacrifici, abnegazione e voglia di riscatto, è riuscita a conquistare. Ad oggi rischia di non iscriversi. E queste ultime ore sono decisive per il futuro sportivo montanaro. Sono circa due mesi che le consultazioni tra Amministrazione, Benestare e imprenditori locali vanno avanti, sempre che vi siano state, a parte quella di venerdì scorso dove intorno ad un tavolo (terminato poi a gambe all’aria) nella stanza del Sindaco, si è cercato di trovare il bandolo della matassa, sempre più ingarbugliato. Di mezzo oltre alla presidenza societaria, c’è il titolo sportivo e soprattutto la gestione degli impianti sportivi, un nodo che prima o poi dovrà essere sciolto e che potrebbe sortire sorprese non gradite da moltissimi cittadini. E qui l’Arcangelo potrà fare ben poco poiché i miracoli da queste parti sembrano essere svaniti o, per meglio dire, fuorviati da interessi che vanno oltre il bene comune.

Nel vivo della questione il tema cessione società ASD Monte Sant’Angelo Calcio (da qui anche Monte Calcio) è entrato nei primi del mese di luglio. Pasquale Benestare ha voluto rilasciarci alcune sue dichiarazioni, sperando che qualcuno, in queste ore decisive, “modelli” la sua coscienza e addivenga a soluzioni più comuni che dirette o personalizzate. Era il 14 luglio 2017 che Benestare disse: «Ho dato le dimissione irrevocabili dal Monte Calcio. Ho l’affidamento da due anni dell’impianto sportivo fatto direttamente dai Commissari. Non potendo gestire più la società ho detto al Sindaco d’Arienzo che cedo l’ASD Monte Sant’Angelo Calcio solo ed esclusivamente se ripresenta la squadra nel campionato dove milita. Ma se devo lasciare l’ASD in mano a chi dicono loro non la lascerò mai, lo farò solo a chi iscrive il Monte Calcio. Come mi ha detto il Sindaco, ci sarà continuità. Ma se non sarà cosi il Sindaco ha garantito il bando pubblico per la gestione degli impianti sportivi. Sono convinto che sarà così, lo assicura il Sindaco. Se qualche imprenditore si prende il Monte Calcio vi sarà anche l’affidamento della struttura sportiva, come giusto deve avvenire. Ma ripeto se ci sarà solo l’iscrizione, per l’affidamento si dovrà fare il bando pubblico».

Pur tuttavia da quella data nulla è cambiato. Anzi sono aumentate le tensioni e le voci che vorrebbero persone vicine all’attuale Amministrazione comunale che l’ASD Monte Sant’Angelo Calcio, e contestualmente l’affidamento dell’impianto sportivo con annessi servizi per le associazioni, vadano in “mani amiche”. Il problema è che per iscrivere il Monte Calcio ci verrebbero 7 mila euro subito come acconto e altri circa 4 mila, per un totale di 11mila, dopo qualche mese. La situazione debitoria se l’accollerebbe chi subentra e che sarebbe, a voce di Benestare, di non più di 3 mila euro. Da quel 14 luglio non è accaduto più nulla, solo fuffa promozionale sui social.

Il 24 luglio, a parte gli innumerevoli post di persone che sanno ma non dicono o che avrebbero intenzione di distrarre la discussione per loro finalità, ecco che spunta su facebook un commento di Michele Fusilli, Assessore con delega allo Sport e vice Sindaco: «Qualche settimana fa c’è stato un incontro in Comune dove io (Assessore con delega allo Sport) ed il Sindaco Pierpaolo d’Arienzo abbiamo incontrato il Presidente Pasquale Benestare. Dall’incontro è emersa la volontà da parte di Pasquale a rassegnare le dimissioni purché il nuovo assetto societario si facesse carico della situazione debitoria accumulatasi. Ad oggi, mi pare di capire, non ci sono soggetti interessati a questo tipo di proposta. Abbiamo provato ad accompagnare un percorso che potesse consentire alla squadra di calcio di iscriversi al campionato di Promozione Regionale. È forviante scrivere altre cose».

Giacché nessun organo di stampa in quei giorni ha scritto al riguardo, senonché solo del rischio di non iscrizione, e senza scendere nei particolari sopradetti ci pare capire che “È forviante scrivere altre cose” possa essere riferito a commenti scritti sulle pagine dei social e di chi avrebbe interesse al pacchetto “Monte Calcio”; contrariamente l’Assessore Fusilli ci erudisca. Ciononostante rimane la parte debitoria che Benestare lascia a chi prenderà il Monte Calcio: poco meno di 6mila euro che per un imprenditore, pur essendo soldi che hanno valore e “sudore”, sono ben poca cosa in confronto ai guadagni delle attività intraprese da chi fa imprenditoria e investe in essa, contrariamente a chi privatamente e senza redditi fissi potrebbe sostenere. Ma qui è tutto da verificare, a meno che non vi sia altro di mezzo e che conosceremo a giochi fatti.

Il 25 luglio, solo dopo appena poche ore dal comunicato di Fusilli, è Benestare a parlare. E lo fa a Stato Quotidiano, replicando tutto ciò che è avvenuto in questi giorni. «Dissi due dieci giorni fa che era tutto ok, parlando di quello che disse il Sindaco –ci fa sapere Pasquale Benestare-. Ora pare che la polemica stia incalzando. Difatti ieri (riferendosi al 24 luglio 2017) il vicesindaco (riferendosi a Michele Fusilli) ha pubblicato un comunicato stampa dicendo che giacché esiste una situazione debitoria molti imprenditori sono spaventati. Secondo me è irrilevante poiché tutte le società sportive hanno una posizione debitoria. Difatti –prosegue Benestare- se eravamo in attivo il problema non si poneva, tant’è che avrei provveduto a iscrivere il Monte Calcio al campionato. Una cosa dev’esser chiara, le mie dimissioni sono condizionate dall’iscrizione della squadra al campionato di categoria perché se poi le mie dimissioni devono essere a favore di qualcuno che magari si prende solo la società per gestire impianti sportivi, dico no; al quel punto io mi dimetto e poi l’impianto sportivo lo riconsegno al Comune e loro saranno responsabili del buon futuro di tutto lo sport locale. Non vorrei che magari le mie dimissioni vengano utilizzate come “sotto-rifugio” solo per avere l’impianto. Il Sindaco a questa mia richiesta mi ha dato garanzia assoluta e ha detto che non succederà. Sia chiaro, io non ci voglio guadagnare niente, ma la società che subentrerà dovrà accollarsi i debiti, come ho fatto io quando l’ho presa. Qui si parla di 6 mila euro di debiti, non di grosse cifre. Preciso che i ragazzi e chi lavorava per l’ASD Monte Sant’Angelo Calcio son stati pagati tutti e per intero. I debiti che abbiamo sono quelli dei servizi, come l’utenza dell’acqua, dell’ENEL, del gas, dell’Iva che va pagata ogni tre mesi. Come vedete sono piccoli debiti, che per una società sportiva sono quasi pari allo zero. Dico che il Monte Calcio è una società sana. Chiunque ha a cuore il futuro del calcio qui a Monte Sant’Angelo e della sua squadra può affrontarli. Purtroppo a Monte –incalza Benestare- , c’è tra chi ha già utilizzato gli impianti sportivi, vorrebbe che io pagassi tutti i debiti e per poi riscattare l’intero pacchetto. A questo punto lo avrei tenuto io. Il dubbio mi viene sulle dichiarazioni del vicesindaco che ha scritto quel comunicato che parla di imprenditori spaventati. Io dico che se uno ha interesse a prendere una società calcistica, dove per affrontare un campionato come il nostro c’è da sostenere una spesa tra gli 80 e 90 mila euro, ha paura di pagare solo 6 mila euro? Per me –termina il Presidente dimissionario- è una presa in giro e fa emergere che l’Amministrazione comunale insediatasi da oltre due mesi non ha un programma chiaro e lungimirante per l’ASD Monte Sant’Angelo Calcio».

Al momento, come anzidetto, i tempi di iscrizione sono scaduti, ma la Lega Calcio Dilettanti come ben sappiamo ha prorogato i termini di una settimana, almeno per il versamento inziale. Una prassi che si ripete ogni anno per far fronte anche a queste tipologie di difficoltà. Monte e i suoi concittadini non vivono sereni attendendo questa scadenza. Per loro il calcio è divertimento, distrazione, valore aggregativo, fregio, ma anche chiacchiericcio di piazza, a volte veritiero (Vox populi, Vox Dei), che distrae l’opinione pubblica e, in un certo qual modo, veicola fuori strada chi vorrebbe intraprendere una gestione imprenditoriale sportiva. Su questo tema abbiamo riascoltato Benestare: «Quello che infastidisce, ma non più di tanto perché il sottoscritto è tranquillo e sa cosa fa –ci fa sapere nuovamente Benestare-, è che su facebook c’è qualcuno che, credendosi il salvatore di tutti, ripetutamente scrive una provocazione e i suoi seguaci lo seguono a ruota, credendo che il sottoscritto ceda. Non è così. Non amo scrivere. Mi limito a mettere solo il famoso “Mi Piace” così s’innervosiscono. Mi diverto. Comunque, si sappia bene che io nelle mani del Sindaco ho messo il titolo e la società dell’ASD Monte Sant’Angelo Calcio ponendo una sola condizione, quella che chi si prenderà la società si deve assorbire la situazione debitoria, che ricordo è minima, circa 6mila euro, iscrizione a parte. Ricordo, ancora una volta, che quando presi la società da Tommaso La Torre, pagai circa 3 mila euro di debiti. Lo sapevo e lo feci. Un imprenditore serio che ha le idee chiare non ha paura di pagare i circa 6mila euro. Qui a Monte la gente è molto arrabbiata –ricorda responsabilmente Benestare- . Molti di loro, quelli che sanno e che hanno sale in zucca e non nelle dita per scrivere su facebook, dicono come mai accade tutto ciò quando Pasquale ha portato avanti la società senza che vi fosse di mezzo la politica? Sanno pure che con me allo stadio c’erano sempre 600, 700 persone. Tutti sacrifici personali che ho sostenuto senza mai chieder nulla a nessuno. E questo l’ho fatto volutamente con l’assenza della politica, ed è un dato inconfutabile poiché eravamo commissariati. Riconosco di aver avuto un aiuto dai Commissari che mi hanno agevolato legalmente per l’affidamento dell’impianto sportivo.

I Commissari Straordinari Prefettizi trasparentemente non potendo conferirmi aiuti in denaro mi hanno dato la possibilità di guadagnare con l’impianto sportivo e il guadagno riversarlo nell’ ASD Monte Sant’Angelo Calcio. Io credo che l’attuale Amministrazione comunale debba farsi carico di questa situazione, come è avvenuto altre volte e senza troppi problemi. Questo perché –termina Benestare-si era coscienti che lo sport non è solo competizione e divertimento, ma è un importante aggregatore sociale. I politici locali dovrebbero ringraziarmi per aver fatto continuare il calcio a Monte Sant’Angelo togliendo anche molti ragazzi dalla strada. E tutti sappiamo cosa vuol dire e che importanza ha. Spero che altri non abbiano interesse su altre cose e che il Monte Calcio non riparti dalla terza categoria».

Conciso e determinato Pasquale Benestare, Presidente dimissionario dell’ASD Monte Sant’Angelo Calcio. Come siamo coscienti che ora c’è la politica che governa nuovamente la città dell’Arcangelo, un’Amministrazione comunale che dovrebbe avere più cuore e interesse pubblico per far continuare il calcio a Monte, contrariamente ai Commissari che potevano disinteressarsi e non lo hanno fatto. Credo che questa sia una differenza importante e sostanziale per far capire che alla fine dietro le cariche ci sono persone, quelle che intorno a un tavolo dovrebbero tenerlo ben saldo per terra e non farlo ribaltare a gambe all’aria solo per non aver comunicato cosa fare dopo che Pasquale Benestare è stato chiaro con loro.

(A cura di Nico Baratta, Foggia 31.07.2017)

Ore decisive per il calcio a Monte Sant’Angelo; l’ultimatum di Benestare ultima modifica: 2017-07-31T16:01:26+00:00 da Nico Baratta



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Commenti


  • Antonio

    non mi è chiaro però con quale titolo si possano lanciare ultimatum…ha rimesso o no la squadra nelle mani del sindaco?? Sarà ora dovere del sindaco vedere cosa fare???
    ps: consiglio il giornalista di essere più coinciso…sulla vendita del milan ai cinesi è stato scritto meno


  • Pasquale

    Certo che questo Benestare dev’essere proprio un imprenditore con la I maiuscola. Indubbiamente é la persona piú umile e modesta del mondo. Si definisce Imprenditore, Peró si spaventa all’idea di sborsare 3.00 €. Dice che non vuole guadagnarci niente Peró non molla l’osso nonostante ha gestito il Monte calcio in modo fallimentare creando una situazione debitoria nonostante aveva introiti dalla gestione del campo. Quindi non solo non vuole onorare i debiti maturati nella sua gestione. Pretende pure di decidere chi debba saldarli e pretende pure cosa debbano fare chi gli subentra. Ma Monte Sant’Angelo si trova in Italia o in Africa? In Italia se fallisci hai due possibilità. O dichiari fallimento e vai a casa pagando i debiti maturati nel tempo in base alle possibil economiche con un sequestro da parte delle autorità preposte. Oppure paghi tutto. Metti la coda in mezzo alle gambe e vai a casa. Non posso dargli torto Peró quando dice che il sindaco non ha le p…. perché se le avesse avute non lo avremmo nemmeno ricevuto. Avrebbe agito direttamente con gli organi competenti per indagarlo per fallimento e recuperare il debito da lui prodotto. Per poi nell’immediatezza decidere e disporre sj come gestire il campo visto che é di proprietà del Comune e non di Benestare.


  • Carmela

    La società calcio é una cosa. Le strutture sportive compreso il campo sportivo sono ben altra cosa. Distinta e separata, perché di proprietà del Comune. Costate ai contribuenti milioni di euro. E nessun cittadino comune puó pretendere di poter amministrare e gestire a suo piacimento. I commissari prefettizi hanno ritenuto opportuno affidare a questo soggetto gli impianti per motivi x. Bene siccome non ci sono piú le stesse condizioni. Si deliberi con immediatezza che gli impianti ritornino alla esclusiva proprietà e gestione comunale. Per quanto riguarda poi la squadra di calcio che non é di proprietà del Comune si puó ragionare e decidere in seguito il da farsi senza ricatti e senza imposizioni da nessuno.


  • Carmela

    Questi sono gli

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