Cronaca

Interrogazione di Lospinuso: “Quali gli effetti delle internalizzazioni nelle Asl”


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Sanità

Ancora disagi per gli ospedali pugliesi: tagli in arrivo (immagine d'archivio)

Foggia – IL consigliere regionale PDL Pietro Lospinuso, in una interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione ed agli assessori al Bilancio ed alla Salute, ha evidenziato che “la stampa ha riportato inquietanti dichiarazioni di ex-dipendenti di una cooperativa appaltatrice di servizi presso la Asl BAT ‘internalizzati’ attraverso la società a totale capitale della stessa Asl ‘Sanitaservice’, nelle quali si affermava quanto segue:

a) la suddetta ‘internalizzazione’, lungi dal garantire migliori condizioni salariali e di lavoro ai dipendenti, li avrebbe privati della ‘quattordicesima mensilità’ e della possibilità di effettuare straordinari, per una complessiva perdita di circa 2500 euro l’anno, a fronte di una paga mensile di 900 euro;

b) ciò sarebbe stato determinato anche dal gonfiamento in extremis degli organici delle aziende ex-appaltatrici, che, nel mentre ha inciso pesantemente sui salari dei dipendenti originari attraverso una riduzione delle ore pro-capite, ha fortemente incrementato i costi dell’operazione, con buona pace di tutte le promesse di riduzione degli stessi con le quali è stata giustificata la scelta ideologica dell’internalizzazione;

c) anche sul fronte delle condizioni di lavoro e della qualità dei servizi, l’operazione si sta rivelando fallimentare, non disponendo i lavoratori di divise, di calzature adeguate, di attrezzature e perfino degli stracci per pulire, con conseguente utilizzo nei locali di degenza di quelli già adoperati nelle sale operatorie, in evidente dispregio anche di elementari regole igieniche;

d) mentre si tagliano i magri compensi ai lavoratori, all’amministratore unico della suddetta società pubblica sarebbe stato riconosciuto, in aggiunta ai 130mila euro di stipendio nella sua qualità di direttore amministrativo della Asl BAT, un ulteriore ‘rimborso spese’ (esentasse?) di 50mila euro”.

Ciò premesso, Lospinuso chiede di sapere “se tali notizie rispondano al vero e, nel caso, quali sono i costi reali dell’operazione internalizzazione sulla base non già degli annunci trionfalistici e strumentali, ma delle esperienze concretamente maturate; quali effetti reali esse stiano avendo sui salari dei lavoratori e sulla qualità dei servizi; se per caso i soli, veri beneficiari di un’operazione che da esse sembrerebbe ritorcersi sia contro i lavoratori che contro i pazienti, siano i soliti noti assurti alle vette dorate della sanità pugliese per meriti partitici e restativi, ad onta di palesi fallimenti e di diffuse opacità.”

Palese: “la sanità di Vendola non garantisce neanche l’assistenza di base” – Il presidente del Gruppo consiliare PDL, Rocco Palese, ha diffuso la seguente nota. La sanità sfasciata di Vendola non è in grado di garantire ai cittadini pugliesi neanche l’assistenza di base. E da parte di molti medici vengono sollevati dubbi sui tempi e sulle procedure portate avanti dalla Regione (e ad oggi pare non ancora concluse) per individuare le cosiddette ‘zone carenti’. E’ previsto, infatti, che le singole Asl comunichino alla Regione le zone ‘scoperte’ dei loro territori di competenza, quelle cioè nelle quali c’è carenza di medici di base, magari per pensionamento di medici anziani”.

“Questo è necessario al fine di assicurare l’assistenza di base a tutti i cittadini. A quanto risulta, le Asl a marzo 2008 hanno comunicato le ‘zone carenti’, la Regione ha pubblicato l’elenco sul Bollettino Ufficiale del 25 giugno 2009, invitando i medici interessati a presentare domanda di conferimento di incarico di assistenza primaria entro 15 giorni. Pare però che il successivo 12 agosto 2009, l’assessorato alla Sanità abbia sospeso l’elenco delle zone pubblicate con tanto di provvedimento di sospensione delle zone carenti di medicina di base, pubblicato sul BURP del 14 gennaio 2010. Le motivazioni addotte dalla Regione sarebbero quelle di presunti errori e/o irregolarità commesse dalle Asl nella individuazione e nella successiva comunicazione delle zone carenti. Sta di fatto che ad oggi, in Puglia, vi sono territori in cui a migliaia di cittadini non viene garantita l’assistenza di base e vi sono centinaia di medici senza lavoro che aspettano solo di poter assistere chi ne ha bisogno. Sorge un dubbio: si tratta solo della solita sciatteria che contraddistingue la gestione della sanità vendoliana o ci risiamo con le tre C (caos, corruzione e clientele) che governano le Asl? A fronte di migliaia di cittadini pugliesi danneggiati dalla mancanza di medici di medicina generale, non è che per caso c’è qualcuno che trae vantaggio da questa situazione?”, conclude Palese.

Interrogazione di Lospinuso: “Quali gli effetti delle internalizzazioni nelle Asl” ultima modifica: 2010-08-31T20:17:06+00:00 da Redazione



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