Lavoro

Lavoratori ex Tributi, attesa per le decisioni di Voglino. Panella “preoccupato”


Di:

Michele Panella, ex dipendente Tributi Italia di Rodi, durante una passata protesta (St)

Rodi Garganico – UNA data importante, quella del 31 agosto, per l’ex lavoratore simbolo della bolla ‘Tributi’ Michele Panella; una data importante, dato che farebbe riferimento alla scadenza del contratto di lavoro, a tempo determinato, di un ragazzo del piccolo centro garganico, che avrebbe rimpiazzato Panella nella sua passata occupazione in seno all’unico vano, a Rodi Garganico, dove trova luogo la società dedita alla riscossione dei tributi locali.

Si è narrato in più occasioni, e da tempo, la storia di Michele Panella, un lavoratore protagonista di una delle proteste (mediatiche e di piazza) più longeve mai condotte, almeno di recente, in Capitanata ( Tutto sulla vicenda e protesta del lavoratore Panella).

IL 31 AGOSTO SCATTA IL 185^GIORNO DI PROTESTA – Panella, il prossimo 31 agosto 2010, sarà al suo 185 giorno di protesta: quasi un anno dunque passato “in piedi e davanti alle porte” del proprio Comune, dopo la perdita del lavoro.

MICHELE Panella, lo si ricorda, è il lavoratore 48enne di Rodi Garganico, ex Tributi Italia- Gestor- Del Monte, beffato per due volte dalla cd ‘Lehmann italiana’: tanto dalla casa madre della sua ex concessionaria di tributi, saltata a seguito della mancata erogazione dei contributi a favore degli enti locali, quanto dalla tutela a favore dei lavoratori da parte delle stesse Pa nazionali (Pa sulle quali non è stata ancora fatta chiarezza relativamente al rapporto duale debiti accertati-crediti realmente avanzati – dubbi ancora in questo senso – L’indagine Tax collector della Guardia di Finanza del comando provinciale di Foggia)

ANCHE il 31 agosto, data della scadenza del contratto a tempo determinato del concittadino che ha rimpiazzato Michele nel suo lavoro, Panella sarà davanti alle porte de Comune di Rodi Garganico “sempre con il cartello al collo”, e in protesta pacifica, “nonostante l’indifferenza – come dice Panella a Stato – del mio sindaco Carmine D’Anelli e del vice Donato Petrosino” i quali, a seguito del mancato rinnovo del contratto a Panella dopo la variazione della società locale che gestisce la riscossione dei tributi (Aipa), con affidamento del lavoro ad un altro cittadino del luogo, hanno offerto a Panella un posto da parcheggiatore nel centro di San Giovanni Rotondo.

IL LAVORATORE COSTAVA ALLA VECCHIA SOCIETA’ QUASI 30MILA EURO – Se il lavoratore costava in precedenza alla sua società qualcosa come quasi 30mila euro annui (comprensivo di contributi, tredicesima, premi produzione) con il nuovo lavoro (parcheggiatore) a Panella spetterebbero delle mensilità pari a 600 euro, con carburante (utile per il trasferimento da Rodi Garganico a San Giovanni Rotondo, andata/ritorno) a carico dello stesso lavoratore.

COSA RIMANE DELLA PROTESTA – Dopo il cambio della società per la gestione della riscossione dei tributi a Rodi Garganico (come già detto, gli appalti precedentemente affidati alla società dell’ex ad Patrizia Saggese, Tributi Italia, sono stati riassegnati, per la gran parte, alla Aipa Spa di Milano. Una neo concessionaria nella cui direzione e struttura sarebbero confluiti ora ex dirigenti e personale della stessa Tributi. Una concessionaria – la Aipa – che avrebbe ottenuto gli appalti relativi alle concessioni per la riscossione dei tributi grazie ad aggi più bassi, rispetto a quelli offerti da altre concessionarie – ma per questi tesi non ci sono conferme in merito), a Panella, si ricorda, non è stata garantita la clausola sociale tesa al mantenimento del personale occupato nella precedente società, dedita alla riscossione dei tributi (Tributi Italia) anche nel caso di affidamento d’incarico ad una successiva (in questo caso la Aipa Spa).

DA qui la protesta del lavoratore: pacifica-silenziosa, e a volte anche scenica, teatrale e rabbiosa, fino a moti d’orgoglio “velati di rassegnazione”: “In tutti questi mesi di protesta – dice Panella – ho sempre cercato il dialogo con il mio sindaco, cercando di fargli comprendere che sono in Cig in deroga dallo scorso 15 marzo 2010 (“la mia ultima busta paga era di 1200 euro con 13ma e 14 ma, ora con la Cig ricevo 770 euro al mese sino al 15 marzo 2011″), preannunciandogli la scadenza della stessa procedura dell’ammortizzatore sociale il prossimo 15 marzo 2011”. Una procedura concessa agli ex dipendenti della Tributi Italia ( 609 – sulla carta – “attualmente senza lavoro” e con l’unica possibilità nel futuro del “fondo di garanzia e della mobilità collettiva”) concessa per “essere favoriti nel reimpiego nelle nuova aziende destinate ad operare all’interno dei comuni” sempre per l’attività della precedente società di riscossione dei tributi.

“Non bisogna dimenticare – dice Panella – che gli ex lavoratori della Tributi godono di agevolazioni fiscali per eventuali assunzione nelle nuove azienda”. Una nota che sarebbe stata inserita nel verbale di accordo stipulato a Roma, lo scorso 9 marzo 2010, con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e i rappresentanti sindacali. “Una nota – dice Panella – che a quanto emerso finora, non è stata rispettata, in primis dall’amministrazione comunale di Rodi Garganico”.


UN’AMMINISTRAZIONE (che Panella continua a circoscrivere nel sindaco e vice sindaco Petrosino) che avrebbe promesso all’ex lavoratore della Tributi che sarebbe stata “pronta a tutta” pur di continuare a vedere il nuovo (e unico) lavoratore della società di tributi di Rodi, ancora nel suo posto di lavoro.Vale a dire ? “L’importante è che non torni Michele. Questo sembra l’unico obiettivo del mio sindaco”, dice ancora Panella.

PER quanto riguarda l’affidamento degli appalti, per la riscossione dei tributi, alla Spa Aipa di Milano, Panella avrebbe anche inviato una richiesta, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, nonché alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, per essere ascoltato all’interno dell’indagine portata avanti da mesi, dagli stessi militari della finanza foggiana, relativa alle mancate erogazione, della Tributi Italia, ai comuni della Capitanata (ma dubbi, si ripete, permangono, in merito alla ‘forbice’ reale che esisterebbe tra debiti e crediti formalmente esistenti e a favore delle Pa).

“La verità è che Michele Panella aveva un costo troppo elevato per la nuova società destinata a rimpiazzare la Tributi Italia a Rodi Garganico – dice il lavoratore – da qui la decisione di affidare il mio posto di lavoro ad un altro cittadino privo di esperienza e con un contratto da rinnovare nel tempo (con la nuova assunzione, il costo da destinare al lavoratore sarebbe di 700 euro, ma non ci sono conferme in questo senso).

A META’ SETTEMBRE L’INCONTRO DEGLI EX LAVORATORI CON IL COMMISSARIO VOGLINO – E se dovessero, come sembra, rinnovare il contratto a tempo deteminato al nuovo lavoratore della società dei tributi presente attualmente a Rodi Garganico ? “Continuerò comunque la mia protesta – dice Panella – attendendo la prima settimana di settembre quando dovrebbero essere convocati tutti i lavoratori della Tributi (vale a dire: i rappresentanti, ndR) nella sede in via Vittorio Veneto a Roma della Tributi Italia, dal commissario straordinario della società, il professor Luca Voglino (come si ricorderà infatti, la societa’ di riscossione Tributi Italia e’ stata ammessa dal ministero dello Sviluppo economico alla procedura di amministrazione straordinaria prevista dalla legge Marzano. L’ammissione e’ stata decisa dal ministero con un decreto dello scorso 18 giugno in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ed e’ stata comunicata ieri all’amministratore unico della societa’, Patrizia Saggese. Commissario straordinario e’ stato nominato il professor Luca Voglino. L’applicazione della Marzano e’ stata estesa dall’ultimo decreto legge incentivi anche alle societa’ di riscossione degli enti locali. Tributi Italia, assistita dagli avvocati Donato Bruno, Stanislao Chimenti e Giuseppe Fauceglia, aveva chiesto l’ammissione all’amministrazione straordinaria lo scorso 18 maggio. Si ricorda che per Tributi Italia era stata già predisposta la cancellazione dall’albo dei riscossori italiani, in seguito la sospensione, con ricorso al Tar del Lazio. A novembre dovrebbe pronunciarsi il Consiglio di Stato sulla possibilità di riamissione nell’albo dei concessionari italiani, forse in attesa dell’operato del nuovo commissario straordinario). Nuovo commissario Voglino che dovrebbe fornire “ulteriori indicazioni relativamente al futuro occupazionale degli oltre 600 dipendenti della ex Tributi”. Ma Michele “non vede prospettive per il ritorno al lavoro degli ex occupati Tributi”. Difatti, Panella teme che “dopo la Cig tutti i lavoratori sarranno messi definitivamente in mobilità”.

I SOLLECITI ALLE ISTITUZIONI DEL LAVORATORE – Da parte sua Panella sta continuando a sollecitare “la Regione Puglia, l’Anci Puglia, la Prefettura di Foggia, la Questura, il presidente della Provincia Pepe, il vice presidente alla Camera Tonio Leone”, questo per sensibiizzare il sindaco Danelli ad accettare le richieste del lavoratore.

IL FUTURO – “Come ex lavoratore della Tributi, io, come tutti gli altri occupati che come me stanno vivendo questa situazione di apprensione e instabilità lavorativa – dice Panella – dovrei godere del trattamento di fine rapporto stabilito con l’ex azienda di Saggese“. Ma in considerazione dell’ammissione della societa’ di riscossione Tributi Italia, da parte del ministero dello Sviluppo economico, alla procedura di amministrazione straordinaria prevista dalla legge Marzano (decisa dal ministero con un decreto dello scorso 18 giugno in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e comunicata all’amministratore unico della societa’, Patrizia Saggese, con commissario straordinario il professor Luca Voglino) ancora non è certo se una società in ‘odore di fallimento’ come la Tributi possa garantire il trattamento di fine rapporto ai suoi (ex) occupati. “Penso che potremmo usufruire di un fondo di garanzia Inps“, dice Panella. .”Resta in ogni modo – dice Panella – che nel caso in cui il Commissartio Voglino dovesse mandare in liquidazione i lavoratori della Tributi saremmo praticamente tutti per strada, dopo la scadenza della Cigo il 15 marzo 2011”-

QUESTO PER QUANTO RIGUARDA PANELLA, ma per gli altri lavoratori ? “Non credo che siano ancora 609 i lavoratori della Tributi ancora senza lavoro – dice Panella – molti degli ex occupati avranno trovato sicuramente un’altra occupazione, molti sono in attesa, altri in attesa di ricollocazione. In definitiva – dice Panella – credo che l’unica ancora di salvezza per una rioccupazione di questi lavoratori siano gli stessi enti locali”. Enti locali che a Rodi hanno ritenuto invece Michele Panella, 48anni di Manfredonia sposato con un figlio, ‘non meritevole di nuova collocazione in seno agli uffici della locale società di riscossione tributi’. “Hanno calpestato la mia dignità di essere umano, calpestando indirettamente il diritto all’occupazione di tanti altri lavoratori italiani. Ma di certo continuerò ancora ad urlare“.

LE PAURE DELL’UOMO – “E’ dallo scorso ottobre 2009 che lotto ogni giorno, giorno dopo giorno, con tanti appelli rivolti a tutte le istituzioni. Non lo nascondo – dice Panella – a volte ho anche paura per il mio futuro. Credo che la Aipa spa presterà molta attenzione alle decisioni del commissario Voglino. Lo stesso dicasi per l’amministrazione comunale di Rodi Garganico. Penso proprio che a fine settembre verrà emessa la decisione finale sul futuro occupazionale dei lavoratori della Tributi. Per me: so solo che ho 48 anni, un figlio di undici da crescere e nessuna possibilità di poter godere di un ricollocamento lavorativo. Prego, ma so che non basta”. Ma restano le pulsazioni di un cuore eterno.

FOCUS VICENDA: Panella denunciato per oltraggio e resistenza a P.U.

Tutto sulla Tributi Italia e Il diritto di riassunzione per gli ex lavoratori della società di riscossione

Lavoratori ex Tributi, attesa per le decisioni di Voglino. Panella “preoccupato” ultima modifica: 2010-08-31T01:03:47+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • marc56

    Michele leggo che hai inviato note alla Procura e GdiF, mi auguro abbia fatto il nome del patron che campeggia per quel che ti è accaduto.Nome che è presente in tutte le società.Chissà se Procura e GdiF aprono gli occhi, ma la batosta è grossissima, altro che tamgentopoli.

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