Capitanata
Il ritrovamento della sua auto bruciata e la circostanza che lo scomparso non avesse con sé i farmaci “salva-vita” di cui necessita, hanno indotto gli investigatori ad escludere l’allontanamento volontario

Puglia, scomparso 26enne. Ricerche estese nel Cerignolano

Gli accertamenti proseguono alacremente per l’individuazione di tutti i responsabili

Di:

Canosa di Puglia – Dal 18 agosto 2015 è scomparso Giuseppe Vassalli, di anni 26, residente in Canosa di Puglia. Il ritrovamento della sua auto bruciata e la circostanza che lo scomparso non avesse con sé i farmaci “salva-vita” di cui necessita, hanno indotto gli investigatori ad escludere l’allontanamento volontario, facendo propendere per una ipotesi di omicidio. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani ed eseguite dalla Polizia di Stato, hanno consentito sinora di inquadrare il presunto omicidio in ambienti malavitosi locali. Gli accertamenti proseguono alacremente per l’individuazione di tutti i responsabili. Immediata comunque è stata l’attivazione delle procedure di ricerca da parte del Commissariato di P.S. di Canosa di Puglia che, hanno consentito di rinvenire nei pressi della Diga del Locone nella serata del 20 agosto l’autovettura, con la quale si era allontanato Vassalli, completamente distrutta e bruciata. Alle ricerche con gli agenti del locale Commissariato di P.S. sono intervenuti il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, la Croce Rossa Italiana, la Federazione delle Misericordie di Puglia e le associazioni di volontariato del territorio, con volontari ed unità specialistiche. La Prefettura BAT, nella stessa giornata, su proposta del Questore di Bari, ha attivato il piano provinciale di ricerca persone scomparse, con il coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio oltre al coordinamento delle associazioni di volontariato di protezione civile.

La complessità e vastità del territorio che sfiora i 72 chilometri quadrati, all’interno dei quali sono presenti una diga, gravine e grotte oltre a terreni impervi e rupestri, hanno coinvolto circa 200 uomini tra forze dell’ordine e volontari e l’impiego di unità cinofile della Polizia di Stato provenienti da Pescara e Palermo. In particolare le ricerche si sono concentrate nei pressi della diga del Locone, della Strada Provinciale 230 o R6 ma anche sulla SS93 e la Strada Provinciale 231 sulla direttrice “Cerignola-Andria”. Le ricerche tuttora in corso vedono impegnati anche il servizio di protezione civile che si avvale di specialisti del Corpo dei Vigili del Fuoco con l’unità SAF oltre al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, al fine di ispezionare lunghi tratti del torrente e nelle numerose gravine presenti nell’area predetta. Da domani le ricerche proseguiranno con l’impiego dei cani molecolari alla ricerca di resti umani provenienti da Palermo.

Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi