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Trattamento medici veterinari: Pendinelli scrive a Emiliano

La SISAC ha interpretato l'atto di indirizzo in modo estensivo, in accordo con gli altri Sindacati firmatari, modificando di fatto l'intero quadro giuridico preesistente

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Bari – Il consigliere regionale del Gruppo Emiliano Sindaco di Puglia Mario Pendinelli ha inviato una lettera al presidente della Regione Emiliano sulla disparità di trattamento dei medici veterinari convenzionati.

“Caro Presidente, i rappresentanti nazionali del Sindacato UIL FPL Area Medica e Veterinaria non hanno sottoscritto il preaccordo collettivo nazionale per la medicina specialistica convenzionata interna. Le motivazioni sono di ordine generale e particolare. La SISAC ( struttura interregionale sanità convenzionata) agisce su mandato del Comitato di Settore della Conferenza delle Regioni per il tramite di un documento programmatico (atto di indirizzo) elaborato dal comitato stesso, contenente gli obiettivi di piano e le linee guida per la realizzazione di politiche sanitarie nazionali. L’Atto di indirizzo elaborato dal Comitato di Settore per l’anno 2015, prevedeva la modifica della parte giuridica dell’attuale ACN, sottoscritto nell’anno 2010, in ossequio ai mandati legislativi contenuti nel cosiddetto Decreto Balduzzi, che meglio specificava le funzioni, le attività e i ruoli delle AFT e delle UCCP.

La SISAC ha interpretato l’atto di indirizzo in modo estensivo, in accordo con gli altri Sindacati firmatari, modificando di fatto l’intero quadro giuridico preesistente, non limitandosi ai soli istituti meglio specificati in narrativa, ma intervenendo pesantemente e prepotentemente sia nella composizione delle delegazioni sindacali rappresentative, violando in tal modo la libertà di associazione, che nella abolizione dell’Ufficio di Disciplina paritetico destinato solo al personale convenzionato, sostituendolo con l’Ufficio di disciplina aziendale destinato al personale dipendente di ruolo. In tal modo vengono meno le garanzie riconosciute al personale convenzionato che, come è noto, non gode delle stesse peculiarità del personale di ruolo. Nei confronti del personale medico veterinario la SISAC ha assunto un atteggiamento e una interpretazione ancor più restrittiva del precedente ACN eliminando la norma finale n.9 che prevedeva l’inserimento dei medici veterinari in tutte le norme contrattuali previste per i medici specialisti e per i professionisti.

Nella nuova formulazione i medici veterinari convenzionati sono stati esclusi da:
– Indennità di accesso;
– Rimborso chilometrico per uso del proprio automezzo per assicurare le attività istituzionali;
– Impossibilità di accedere al plus orario in caso di prolungamento delle attività di profilassi, vigilanza ed ispezione, anche in collaborazione con altre forze di polizia;
– Impossibilità di richiedere il pagamento delle ore svolte in eccesso di cui al punto precedente;
– Impossibilita di partecipare a progetti o prestazioni aggiuntive disposte dalla regione;
– Impossibilità di accedere alla quota B stipendiale perché rimandata ad ipotetici accordi regionali.
E’ da notare che la quota B per le altre categorie è stabilita a livello nazionale e viene da esse percepito.

L’evidente disparità di trattamento e l’impossibilità di accedere agli istituti contrattuali sopra ricordati, porrà i medici veterinari convenzionati nella condizione di non poter operare così come fatto fino ad oggi, al momento in cui il nuovo ACN entrerà in vigore, dopo la sancita intesa da parte della Conferenza Stato Regioni e Provincie Autonome, cosa che si prevede avverrà entro il prossimo dicembre.

I medici veterinari convenzionati sono impegnati nella massima parte nella Sicurezza Alimentare e queste limitazioni possono porre i Servizi di Sanità Pubblica Veterinaria e i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie della nostra regione in seria difficoltà operativa. Infine, desta seria perplessità l’esclusione dei medici veterinari da attribuzione che riguardano medici, biologi, chimici e professionisti in genere interessati dal succitato accordo.
Ti prego di assumere una iniziativa a livello nazionale per eliminare tale disparità, prima che il problema si ribalti sul livello regionale e, comunque, valutare anche come la Regione Puglia possa garantire una fattiva collaborazione con i rappresentanti di questi professionisti. Con i migliori saluti, Mario Pendinelli”.

Redazione Stato



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