Manfredonia
A cura di Aldo Caroleo - Archeoclub Siponto

Note a margine di un Premio (Argos Hippium) (Ovvero: quando le parole feriscono)

Di:

Manfredonia. Sono stato, come ogni anno, alla manifestazione dell’amico Lino Campagna , che premia i figli della terra Dauna che si sono distinti sia in Italia che all’estero, vale a dire il Premio Argos Hippium che, giunto alla 23^ edizione è ormai consolidato a livello non solo Nazionale ma anche Internazionale. Fui io, circa 10 anni fa a suggerire all’amico Lino di cambiare “location” e di passare da quella abbastanza ristretta dei locali dello Sporting Club di Siponto, all’area della Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto, dove da sempre ho fatto, insieme ad altri colleghi, opera di volontariato, con l’obiettivo di rendere visibilità , appunto a quell’area comprendente la Basilica, la Cripta e gli scavi delle paleocristiane annesse.

L’idea fu vincente perché il fascino dei luoghi era straordinario. A Lino chiesi solo una cosa: che ogni anno fossero fatti degli interventi per rendere fruibile ed ancora più bello quel sito che era stato letteralmente dimenticato – Ricordo che il primo anno fu ripristinato l’impianto di illuminazione nell’area degli scavi comprendenti i resti sa della “domus” romana sia le chiese paleocristiane, riferibili storicamente al V e al VI Sec.

L’illuminazione fu attivata la prima sera del Premio in Basilica e l’emozione, fino alla commozione fu grande. La sera quindi del 26 scorso, su richiesta di p. Mario, sono andato a tenere aperta e custodire la Basilica (quella vera del Sec. XI) di santa Maria Maggiore di Siponto nome che peraltro è stato tolto dalle indicazioni del sito dopo gli ultimi “innovativi” ( per me devastanti) interventi, dando il posto ad una indicazione anonima ed abusiva :”le basiliche”. La Basilica che conosco è e resterà una: quel cubo lapideo bianco che esalta la propria luce nella pietra e che non ha bisogno di luci artificiali.

Quello che quella sera della recente edizione del Premio, mi ha fatto molto male è di aver sentito, da alcuni personaggi invitati e premiati per opere realizzate , in primis l’esaltazione della opera in rete metallica del Tresoldi. Qualcuno affermava , riferendosi all’area degli scavi che (ne cito il senso) dove c’erano pietre illeggibili, completamente alla mercè di erbacce e rovi , compresi i mosaici…si è fatta un’opera unica.

IMMAGINE INVIATA IN ALLEGATO AL TESTO

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Questa frase innanzi tutto offende la dignità il lavoro e la dedizione che per decenni, per la trascuratezza di chi sarebbe dovuto intervenire (La Soprintendenza) e non lo ha fatto, di quei volontari che giorno per giorno, sia al mattino che al pomeriggio dell’arco dell’intero anno, hanno dedicato il loro lavoro, assolutamente gratuito . il loro tempo e soprattutto il loro amore per quei luoghi che altrimenti, questo sì sarebbero stati invasi dalle erbacce dai rifiuti di vario genere.

Quei luoghi, egregio signore che non ho mai visto in questi anni, sono stati tenuti costantemente puliti da quelle persone, sempre,ogni giorno e i Visitatori, veri giudici hanno sempre lasciato apprezzamenti per come sono stati tenuti. Lo si chieda anche alle Guide, Italiane e straniere che accompagnano i Gruppi di visitatori, che sempre, anche fuori dai normali orari di apertura e chiusura, hanno trovato dei numeri di persone disponibili all’apertura. E vengano a consultare i Registri dei Visitatori che il sottoscritto ha istituito da vent’anni e che sono custoditi in Basilica. E questo in maniera assolutamente gratuita, e sia P.Roberto Zaupa, che p. Mario Marchiori, Rettore della Basilica, possono esserne testimoni.

Lo stesso possono dire (lo hanno fatto per gratuito amore?) queste persone che per avvalorare delle scelte, hanno di fatto cancellato le vere pagine di una storia di duemila anni scritta su quelle leggibilissime pietre? Dove erano questi signori quando tagliavamo l’erba non solo nell’area degli scavi,ma anche attorno alla recinzione per rendere agevole il passaggio dei visitatori? Lo sanno che la Soprintendenza veniva a tagliare l’erba solo due volte l’anno?

Ci siamo avvalsi, come ho appreso a Saepinum e Paestum, anche delle pecorelle e delle caprette che sono maestre insuperabili nel tagliare l’erba

Ci siamo avvalsi, come ho appreso a Saepinum e Paestum, anche delle pecorelle e delle caprette che sono maestre insuperabili nel tagliare l’erba. Abbiamo sostenuto battaglie per sensibilizzare le persone a non gettare coriandoli o nastrini che invadevano tutto il sito e ben sappiamo come fossero difficili da pulire, e li toglievamo , uno ad uno,perché i Turisti non vedessero quella sporcizia.

I recenti lavori i Basilica sono costati, dicono, 3,5 milioni di Euro….e questi signori che parlano senza aver avuto la sensibilità di chiedere, non hanno nemmeno pensato di fare una pagina web del nuovo sito per dare almeno le più elementari notizie, quelle relative agli orari di apertura e di chiusura. Ho ricevuto , e continuo a ricevere,centinaia di telefonate da persone, Associazioni, Guide, ecc. sul mio numero personale (come anche credo Padre Mario), per avere queste notizie. Questi numeri sono quelli che le persone trovano sul web, dove abbiamo messo gli orari ,quelli precedenti ai moderni lavori. Del nuovo non c’è traccia.

E sentire , poi certe affermazioni del tutto gratuite , fa molto, molto male.

In tutto questo l’amico Lino Campagna e il suo Argos Hippium non c’entrano.

Aldo Caroleo Archeoclub Siponto

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Commenti


  • Nino Di Giovanni

    A volte il microfono, il presentatore di fama mondiale, la platea importante creano uno strano effetto e lasciano uscire dalla bocca frasi non esattamente corrette. Io che sono un ottimista sostengo che con quel commento si voleva esaltare l’opera di Tresoldi e gli scappata qualche parola in più.


  • Tonia


  • aldo caroleo

    In genere non intervengo sui commenti che hanno la totale libertà di opinione, ma in questo caso voglio far notare che la registrazione della serata del 26 scorso (come quelle degli anni precedenti), sono trasmesse sulle reti web e televisive non solo locali, ma nazionali ed internazionali, e , di conseguenza l’ascoltatore si fa un’idea di una città che non ha per nulla cura del patrimonio storico e artistico nonché religioso, istituzioni comprese. Per amore di verità devo dire che ogni qualvolta abbiamo avuto bisogno di qualche intervento sia il Comune che l’ASE ed altri, al contrario della Soprintendenza, hanno sempre risposto alle nostre richieste. Quella sera del 26 agosto scorso stavo quasi intervenendo per ribattere e stigmatizzare quelle espressioni, ma per la stima che ho sempre avuto di Lino Campagna e al suo Premio e per non creare disagi anche al Sindaco , presente e dal quale, in tutta franchezza, mi sarei aspettato almeno una frase chiarificatrice non nei confronti del dei volontari, ma di quelli della Città intera Istituzioni comprese.

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