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Tornati a casa il capitano Charles McVay subirà un processo con l’accusa di non aver agito in modo idoneo per evitare possibili attacchi sottomarini e quindi ritenuto responsabile del naufragio

A Manfredonia “Uss Indianapolis”

Il film solca un mare di pellicole ‘war movie’ già viste anni addietro, con un cast non di prim’ordine incapace di cambiare il ritmo alla storia, riuscendo comunque sia ad evidenziare la triste vicenda di quegli anni orribili

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Mario Van Peebles, dopo aver raccontato con la sua regia problemi inerenti la droga e la violenza nella comunità afroamericana, si cimenta nel denunciare una pagina nera degli Stati Uniti d’America, da sempre sostenitrici di giustizia, libertà e democrazia, ma poche volte realmente protagonisti esecutivi di tali valori.

USS Indianapolis è l’ultimo film che vede protagonista un Nicolas Cage nei panni di un valoroso capitano della marina, vittima innocente di una pagina nera della storia americana.

Trama – Nel 1945 l’incrociatore più veloce della marina degli Stati Uniti, l’USS Indianapolis, comandato dal capitano Charles McVay (Nicolas Cage), riceve un ordine top secret dal governo americano: trasportare la bomba atomica attraversando il mare delle Filippine fino all’isola di Tinian. Il viaggio di andata risulta scevro di pericoli, ma durante il ritorno, dopo aver assolto l’incarico, un sottomarino giapponese silura l’incrociatore facendolo affondare. Tutti gli uomini dell’equipaggio, 1197 compreso il capitano, rimangono dispersi nell’acqua infestata dagli squali, molti dei quali uccidono gran parte dei membri dell’equipaggio. L’SOS lanciato poco prima di affondare non viene raccolto dalle stazioni radio perché ignare della missione. Dopo aver trascorso cinque giorni in mare lottando contro la fame, la disidratazione e gli squali, verranno riportati in salvo da un velivolo della US Navy durante un semplice volo di pattugliamento (l’ostinato pilota decide di ammarare con il suo aereo in acqua portando in salvo i pochi sopravvissuti, all’incirca 317).

Tornati a casa il capitano Charles McVay subirà un processo con l’accusa di non aver agito in modo idoneo per evitare possibili attacchi sottomarini e quindi ritenuto responsabile del naufragio, nonostante le prove a sua discolpa erano tangibili e confermate dalla testimonianza dello stesso comandante giapponese. In realtà si tratta di un vero e proprio capro espiatorio creato dal governo americano per nascondere le sue colpe dinanzi all’opinione pubblica. Una storia inverosimile purtroppo realmente accaduta, consegnata al mondo diversi anni dopo aver glorificato quel gesto di distruzione come: sinonimo di potenza assoluta tale da essere usata come monito contro possibili minacce.

La storia della seconda guerra mondiale è un archivio di missioni top secret di cui non siamo mai venuti a conoscenza e che solo oggi a distanza di tantissimi anni vengono, con la giusta misura, portate alla luce.

Il film solca un mare di pellicole ‘war movie’ già viste anni addietro, con un cast non di prim’ordine incapace di cambiare il ritmo alla storia, riuscendo comunque sia ad evidenziare la triste vicenda di quegli anni orribili.

A cura di Donato Prencipe http://iraccontidelcinema.it/2017/07/17/uss-indianapolis-nicolas-cage/

A Manfredonia “Uss Indianapolis” ultima modifica: 2017-08-31T11:11:04+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Napoleone

    La gran massa ignorante e pecoreccia sipontina, dedita solo alla cultura del materialismo più becero e alla falsa cultura, sicuramente ignora o ignorava che l’Indianapolis trasporto la prima atomica che successivamente fu sganciata in Giappone.

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