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All’arte di Giuseppe Blasotta si legano, indissolubilmente, due passioni: la musica e la filosofia

“Venti anni di pittura in Germania: da Foggia a Heidelberg”

La mostra potrà essere visitata fino al 16 settembre (dal martedì al sabato dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00- ingresso libero)


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Foggia. Sabato 2 Settembre, alle ore 17:30 presso la Sala Grigia del Palazzetto dell’Arte, in via Galliani 1, a Foggia, avrà luogo il vernissage dell’artista foggiano Giuseppe Blasotta.

L’esposizione personale intitolata “Vent’anni di pittura in Germania- da Foggia a Heidelberg“, patrocinata dal Comune di Foggia, Assessorato alla Cultura- Sistema Museale Civico, segna il primo ritorno di Blasotta in Italia con una mostra importante proprio nella città che gli diede i natali.

All’arte di Giuseppe Blasotta si legano, indissolubilmente, due passioni: la musica e la filosofia. L’amore per la musica classica dell’artista ed in particolare l’interesse per le opere di Umberto Giordano caratterizzeranno anche la mostra: verranno esposti dipinti ispirati alle opere del grande compositore foggiano, nell’anno in cui si celebrano i 150 anni dalla nascita e l’inaugurazione della mostra sarà impreziosita con l’esibizione del maestro violoncellista foggiano Francesco Mastromatteo.

La mostra potrà essere visitata fino al 16 settembre (dal martedì al sabato dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00- ingresso libero).

“Guardando all’opera pittorica di Giuseppe Blasotta in un’ottica retrospettiva, essa – pur nella sua varietà – si contraddistingue per alcune costanti inconfondibili, inerenti all’abbinamento dei sensuali ardori di colori e forme della regione originaria dell’artista – il Tavoliere delle Puglie – con un mondo del pensiero legato alla sua città d’adozione, Heidelberg, ovvero alla storia dell’arte e della filosofia heidelberghese”( Erik Jayme).

Giuseppe Blasotta nasce nel 1972 a Foggia. Inizia a dipingere all’età di sedici anni, da Foggia si trasferisce a Torino, dove in un atelier di pittura impara il mestiere. In seguito si rivolge alla filosofia e, nel 1994, giunge a Heidelberg, in qualità di studente Erasmus dell’Università degli Studi di Torino. Durante questo periodo allo studio della filosofia Blasotta unisce e sviluppa la sua passione per la pittura. Nella romantica città tedesca, sede della più antica Università della Germania, egli si dedica prevalentemente alla pittura a olio, elaborando uno stile che ha visto negli anni evoluzioni originali, tanto nella dimensione dei colori quanto in quella dei soggetti, fino alle opere dell’ultima recente mostra (2015), dal titolo “Abstraktum”.
Il filosofo Hans-Georg Gadamer inaugura una mostra di Blasotta nel 1999 e lo esorta ad osare di più. L’esortazione è profetica poiché il giovane artista nel corso degli anni si è conquistato un’affermazione rilevante, esponendo in diverse città della Germania, a Parigi e dal 2013 ripetutamente a New York. I suoi lavori sono stati acquistati da collezionisti tedeschi, francesi e americani; altri lavori sono esposti a New York (Ethan Cohen Fine Art) e in diverse istituzioni e chiese della Germania (come per esempio nella cattedrale di Limburg a.d. Lahn).
Blasotta può contare recensioni su giornali come il Frankfurter Allgemeine Zeitung.

http://www.blasotta.net

locandina

“Venti anni di pittura in Germania: da Foggia a Heidelberg” ultima modifica: 2017-08-31T16:47:11+00:00 da Redazione



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