Economia

Amati: per alluvionati Ginosa Regione ha fatto il suo dovere


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L'assessore Fabiano Amati (fonte image: puglialive.net)

Bari – CON riferimento alle conseguenze degli eventi alluvionali del marzo scorso e alle conseguenti iniziative adottate dalla Regione Puglia e dai cittadini coinvolti, l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, ha aggiunto: “Oltre alla disponibilità a cofinanziare gli interventi ritenuti più utili, la Regione Puglia ha ulteriormente compiuto il proprio dovere sull’argomento, anche in termini di cofinanziamento in materia di emergenze, approvando l’art. 30 della legge regionale n. 14 del 6.7.2011. Detta disposizione destina 500.000 euro, immediatamente utilizzabili per i fatti alluvionali del marzo scorso. Poiché non vi è atto più formale di una legge, ci attendiamo che sull’argomento si smetta di tergiversare.”

Lospinuso (PDL): “Sulle alluvioni nelle Terre joniche, braccino troppo corto da parte della Regione”. Il Consigliere Regionale e Coordinatore provinciale PDL di Taranto Pietro Lospinuso ha diffuso la seguente nota: “Dispiace molto che l’Assessore Amati sia addirittura “fuori dalla grazia di Dio” per la vicenda totalmente irrisolta dei danni ingentissimi provocati dall’alluvione che nel marzo scorso ha sconvolto Marina di Ginosa e dintorni. Immaginarsi come stiamo invece noi marinesi e ginosini di fronte alla impudente rivendicazione dei miserevolissimi e genericissimi 500 mila euro, peraltro da spartire con altre simili situazioni di altre aree della Puglia, stanziati dalla Regione Puglia a fronte dei 7 milioni messi a disposizione, per le zone contigue di sua competenza, dalla Basilicata. Un “braccino cortissimo” che non poteva non riverberarsi anche sulle scelte del Governo nazionale, non a caso intervenuto con altri 7 milioni a favore della Basilicata, avendo evidentemente ritenuto per il menefreghismo del nostro Governo regionale, l’unico abilitato a chiedere gli interventi anche e soprattutto con l’esempio, che bastassero . Nè mi risulta che nemmeno quei poco più che simbolici 500 mila euro, o la quota parte di essi che dovrebbero arrivare a Marina di Ginosa, siano stati ad oggi messi concretamente a disposizione, mentre il Comune di Ginosa rischia il dissesto finanziario per avere affrontato presso che da solo quasi tutte le spese dei primi interventi e dell’ospitalità ai cittadini privati di tutto dall’alluvione. Amati rientri dunque in sé e si decida a fare finalmente il suo dovere. Che non è soltanto fare il finto eroe dinanzi alle telecamere con la divisa della Protezione Civile, salvo poi sparire quando deve tornare ad indossare la grisaglia da Assessore, per risolvere problemi e non soltanto per farsene belli.”

Introna: “solidarietà per gli alluvionati ma non dimentichiamo le Terre Ioniche”.
L’acqua e il fango travolgono tutti ugualmente, ma anche nella solidarietà ci sono un Nord privilegiato e un Sud discriminato. “Le comunità colpite in Liguria e Toscana meritano tutta l’attenzione del Paese – dichiara il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna – ma devo osservare con rammarico che anche nei drammi ci sono tragedie e tragedie, alluvioni di serie A e serie B”. “Mentre l’attenzione è giustamente concentrata sulla Lunigiana, chi ricorda l’analoga calamità che ha messo in ginocchio nel marzo scorso l’area ionica pugliese e lucana?”, chiede Introna, che si schiera al fianco della composta protesta del movimento Terre joniche, che con la simbolica occupazione della Statale 106 tornano a sollecitare il decreto nazionale che dovrebbe finalmente riconoscere le risorse a ristoro dei danni ingenti provocati dalle piogge torrenziali nella zona di Ginosa e Metaponto.

Con altrettanta compostezza hanno denunciato il silenzio della politica. “Attendono da otto mesi finanziamenti mai arrivati. Aspettano ancora un segnale tangibile dal governo centrale. Evidentemente sono alluvionati meridionali e quindi figli di un dio minore – osserva Introna – eppure stanno offrendo una prova di straordinaria maturità. Non hanno dimenticato di esprimere solidarietà ai compagni di sventura toscani e liguri, che come loro hanno perduto beni, proprietà, posti di lavoro, il frutto dei sacrifici di una vita”. Secondo il presidente del Consiglio regionale pugliese, il governo dovrebbe prendere come esempio questo atteggiamento e sciogliere l’impegno con i cittadini di Puglia e Basilicata, gli agricoltori, gli artigiani, gli imprenditori, le famiglie, che hanno visto distrutti i loro averi. “Da Roma, finora, solo promesse – fa notare Introna – anche se sono passati otto mesi e se a questo punto non basta pensare al semplice ristoro dei danni ma si dovrebbe finanziare la ripresa delle attività e ridare un futuro ad un’area nella quale l’alluvione non si è ancora esaurita, agli effetti economici”.

Il presidente Introna segnala un altro aspetto della discriminazione. “Preoccupa anche il diverso trattamento dei media. A cominciare dalla RAI, hanno lodevolmente attivato catene di sms e conti correnti per i recenti alluvionati, ma questa solidarietà operosa l’avremmo vista volentieri all’opera anche nel marzo scorso, e così non è stato, quando il fango ha distrutto abitazioni, campi, raccolti nel Mezzogiorno ionico”. “Se non fossi scosso dal dolore per i lutti dei liguri e toscani ci rebbe da indignarsi per una disparità geopolitica della tragedia che non è giustificata dalla portata dei drammi e che non ha ragione d’essere, se non in una distorta visione discriminatoria”. “Esprimo perciò la mia adesione alle rivendicazioni dei cittadini ionici – conclude Introna – e faccio mie la loro richiesta di garanzie e risorse per mettere in sicurezza il territorio e dare respiro alle famiglie e alle aziende pugliesi e lucane”.


Redazione Stato

Amati: per alluvionati Ginosa Regione ha fatto il suo dovere ultima modifica: 2011-10-31T22:22:11+00:00 da Redazione



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