Manfredonia

Denunciato per minacce con coltello, rifiutò perquisizione: patteggiamento ad 8 mesi per militare


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Porto Manfredonia (visuale, tripdavisor)

Manfredonia – CONDANNA a otto mesi, con pena sospesa, per l’appuntato scelto Michele Sorrentino, militare in servizio (sospeso) presso il Comando Provinciale dei carabinieri. L’uomo, classe 1968 originario di Pagani (Salerno), con residenza a Manfredonia e prestante servizio a Foggia, ha patteggiato nell’udienza svoltasi stamane nel Tribunale del capoluogo dauno, con giudice monocratico dr. Armando Dello Iacovo. Sorrentino, assistito dall’avvocato Francesco Le Noci di Manfredonia, del Foro di Foggia, era stato arrestato lo scorso 9 ottobre dai suoi ex colleghi a Manfredonia (carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile), accusato di (reato di cui all’articolo 337 cp) di “aver usato violenza e minaccia per opporsi a pubblici ufficiali durante il compimento di un atto di ufficio” (la perquisizione), oltre a lesioni personali.

Sorrentino aveva già prestato servizio a Margherita di Savoia, dunque presso il Comando Compagnia dei Cc a Manfredonia, quindi a Foggia. Il Pm Laronga ha accolto favorevolmente la richiesta dell’avvocato Le Noci per il patteggiamento della pena. L’uomo è attualmente agli arresti domiciiari nella sua abitazione a Manfredonia. Il militare, attualmente sospeso dal servizio in attesa del responso dell’Arma, era stato arrestato il 9 ottobre 2010, nei pressi di un bar sito sul Molo di Ponente. Per il fatto l’uomo era stato già in carcere 2 giorni, come riferito dal legale, dunque la direttisima, con il Pm che aveva richiesto la detenzione in carcere per il militare, e con richiesta di non convalida al fermo da parte dell’avvocato di Manfredonia.


La vicenda.
Tutto nasce in seguito ad una denuncia sporta presso i carabinieri di Manfredonia, lo scorso 8 ottobre 2011, da un cittadino del centro, che aveva raccontato di essere stato minacciato dal militare – la sera prima – con un coltello a serramanico, in seguito ad un diverbio. Il denunciante ha infatti accusato il militare di aver subito, durante il litigio, “ripetuti tentativi di accoltellamento mediante un grosso coltello”. Il fatto sarebbe successo nei pressi di un bar sito sul porto, con il militare che – in base alla denuncia – sarebbe entrato nel locale apostrofando prima la vittima e dunque minacciandolo con un cric ed un coltello.

Da qui la perquisizione domiciliare, la mattina della denuncia, e l’ordine di cattura a Manfredonia, da parte dei suoi ex colleghi del Comando Compagnia, organo di polizia giudiziaria. In base a quanto emerso, gli stessi carabinieri avrebbero tentato di entrare nell’abitazione di Sorrentino a Manfredonia, ma con opposizione dello stesso. L’uomo, in base a quanto emerso dalla richiesta di condalida del fermo e di contestuale giudizio direttissimo, avrebbe apostrofato (pesantemente) uno dei militari intervenuti. Sorrentino inoltre, durante la perquisizione, avrebbe richiesto di poter contattare un legale ed il suo diretto superiore. Dopo spintoni ed altro, l’uomo, non riuscendo ad impedire l’accesso dei militari nella sua abitazione, si sarebbe recato nella camera da letto prendendo la Beretta d’ordinanza e minacciando gli ex colleghi.


Avv Le Noci, legale di Manfredonia (ST)

Dunque i militari, impossibilitati nella perquisizione domiciliare, avrebbero esteso la stessa nell’autovettura dell’uomo (un fuoristrada), parcheggiata davanti alla sua abitazione. I carabinieri erano infatti alla ricerca del coltello e del cric utilizzato da Sorrentino per minacciare colui che aveva sporto denuncia. Ma, in base alla richiesta di convalida del fermo della Procura di Foggia, l’uomo sarebbe riuscito ad entrare con un pretesto nell’abitacolo, a metterlo in moto e a darsi a “precipitosa fuga”, nonostante i tentativi dei militari di farlo desistere dall’intento. Da qui un lungo inseguimento, prima verso la località Macchia dunque per la SS89, con epilogo dinnanzi ad un bar sito sul Molo di Ponente.

Prima dell’arresto ci sarebbe stata un’altra colluttazione, tra militari operanti ed accusato. Sul posto – dunque nell’auto in seguito alla perquisizione – sarebbe stato ritrovato il coltello a serramanico e il cric, con il quale l’uomo avrebbe minacciato colui che aveva sporto denuncia. In base a quanto riferito dal legale di Sorrentino, nella collutazione l’uomo avrebbe subito delle lesioni. La convalida del fermo riporta lesioni agli stessi militari intervenuti: traumi contusivi al polso, escoriazioni ed altro. Reati aggravati dal fatto di averli commessi contro un ufficiale ed un agente di polizia giudiziaria. In seguito l’uomo era stato arrestato e posto ai domiciliari (l’otto ottobre 2011), con patteggiamento odierno, con pena di 8 mesi sospesa, e con motivazioni previste nell’arco dei prossimi 30 giorni.


Redazione Stato, gdf@riproduzione riservata

Denunciato per minacce con coltello, rifiutò perquisizione: patteggiamento ad 8 mesi per militare ultima modifica: 2011-10-31T19:54:56+00:00 da Redazione



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Commenti


  • verità

    finalmente giustizia fatta


  • Anonimo

    Si sono dimenticati “I sigg, Carabinieri del nucelo operativo di Manfredonia, se si possono definire ancora tali”, a comunicare all’ufficio stampa che il malcapitato è stato percosso riportandogli serie fratture ed altro. Dovrebbero passarsi la mano sulla coscenza, di certo la notte dormono con seri incubi..


  • Anonimo

    INGIUSTIZIA…..
    Nell’auto si trova sempre un scrik , fa parte del corredo automobilistico.
    Costretto a patteggiare? OTTO Carabinieri per fermarlo è chi era Superman


  • Anonimo

    per VERITA’ ti sei sbagliato a scrivere, forse volevi scrivere “finalmente INGgiustizia fatta”


  • ananimo

    complimenti a super otto,compreso il loro comandante proprio bravi a prendersela con uno solo, ma bravi. coscienza pulita?


  • Anonimo

    Perchè non è stato pubblicato il giorno dell’accaduto ed è stato pubblicato solo ora? hanno aspettato il patteggiamento? se è tutta verita che motivo c’era di tenerlo “nascosto” per tutti questi giorni? Secondo me è un ingiustizia bella e buona.


  • Anonimo

    Perchè non è stato pubblicato il giorno dell’accaduto ed è stato pubblicato solo ora? hanno aspettato il patteggiamento? se è tutta verita che motivo c’era di tenerlo “nascosto” per tutti questi giorni?


  • Redazione

    In merito alle rimostranze emerse, si precisa come la nota stampa relativa alla condanna sia stata pubblicata dopo quanto reso dal legale.

    Nessun comunicato è mai giunto in redazione da parte dell’Arma dei Carabinieri. Nè in occasione della pena emersa, nè in occasione dell’arresto, notizia emersa – a 3 giorni del fermo di P.G. – su informazioni rese alla stampa dallo stesso legale.

    Grazie, RED.


  • anonimo

    ho notato che nella narrazione della vicenda cè scritto:perquisizione e ordine di cattura,ma state parlando di un criminale o di un appuntato dei carabinieri con anni di servizio?


  • Anonimo

    REDAZIONE…. ma che dici se hai sritto pari passo il verbale d’arresto e di perquisizione cosi come ti è stato dettato dai quei presunti carabinieri che non sono degni di indossare la divisa….ti posso assicurare che nel loro animo lo sanno benissimo… ciao redazione


  • Redazione

    Gentile lettore,
    Le ripetiamo: il testo è frutto di un’elaborazione giornalistica su visione degli atti. L’Arma dei Carabinieri non ha avuto alcun contatto, tramite stampa o nota ufficiale, con la nostra testata. Il testo è frutto di un’elaborazione giornalistica sulla visione di atti e ascolto del legale della controparte. Grazie a Lei, saluti, Red.


  • anonimo

    per chi non conosce questo carabiniere era solito fare (CENSURATO) e solo che tra di loro cercano sempre di coprirsi.E per maggior informazione
    era un (CENSURATO) del Trimigno arrestato (…) – Commento censurato in parte per possibile diffamazione verso terzo –


  • Anonimo

    Cara REDAZIONE…. impossibile ascoltare o vedere atti: il dibattimento è stato svolto in camenra di consiglio… ma quale legale della controparte….io ero li e non l’ho visto…


  • Redazione

    Gentile lettore,
    abbiamo visionato atti pubblici dopo la condanna definitiva con il patteggiamento. Si è riportato quanto riportato negli altri e, integrato, con l’ascolto del legale. Grazie, Red.


  • Anonimo

    red..perchè insisti, il legale non ha pronunciato una parola. Perchè ti preoccupi tanto, va bene cosi, coscenza sporca anche tu.


  • anonimo

    fai solemente …. vergognati con un coltello in mano. se sarei tua madre ti avrei dato uno schiaffone che ti facevo …o. sei un inconscente e immaturo.

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