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Pd, tutto pronto per congresso Vieste. Ci saranno Campo e Blasi


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"Il progetto di governo del PD", assemblea a Manfredonia (ST)

Vieste – Il Partito Democratico di Vieste rilancia la propria azione politica con il congresso cittadino, in programma giovedì 10 novembre, a cui parteciperanno il segretario provinciale, Paolo Campo, e quello regionale, Sergio Blasi.

“L’assise congressuale è un’altra tappa del percorso avviato con la candidatura a sindaco di Annamaria Giuffreda, decisa nel segno di una maggiore attenzione alle nuove soggettività sociali ed alle energie vitali emergenti della comunità – afferma Aldo Ragni, presidente della Direzione provinciale – Il PD deve attrezzarsi al meglio delle proprie capacità e forze per tornare a svolgere anche a Vieste la funzione di ascolto e di confronto con le istanze che provengono dalla cittadinanza attiva. Di qui la necessità di strutturare un’organizzazione adeguata a veicolare, in tutte le forme opportune, il nostro progetto politico”.

“Anche per questa ragione dobbiamo impegnarci coralmente a svolgere un congresso il più aperto possibile al protagonismo civico, tale da rendere anche visivamente e fisicamente l’idea di un partito accessibile a tutti. E’ già questo il nostro modo di relazionarci alla società Viestana – conclude Ragni – che dovremo affinare per contribuire attivamente alla soluzione di problemi che l’Amministrazione comunale, per inettitudine o inefficienza, non è in grado di risolvere e può solo aggravare”.

Redazione Stato

Pd, tutto pronto per congresso Vieste. Ci saranno Campo e Blasi ultima modifica: 2011-10-31T17:21:07+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    “SARA’ forse la chiusura dei tesseramenti o forse il presentarsi di una agognata stagione congressuale ad agitare le acque all’interno di alcuni partiti politici. Fatto sta che, da alcuni tempi a questa parte si sente un’aria diversa tra la gente, nei bar e addirittura sulle caselle mail”.

    Un passaparola che raggiunge tutti, che sa di antico e marcio in una stagione politica attuale che dovrebbe sembrare più di svolta che di stagnazione ad una politica vecchia, la politica dei partiti delle tessere. Una politica che risale a decenni fa. Ritorna quel cancro politico che ha allontanato la gente dai vertici dei partiti. Quella politica che credeva di avvicinarsi ai cittadini attraverso la sottoscrizione di mille tessere la cui particolarità era ed è la sterilità di esse.

    Si perché ogni singola tessera non corrisponde al consenso o alla militanza di colui che l’ha sottoscritta, al desiderio di partecipare e di aderire ad una specifica ideologia. Tessere fasulle dunque che non fanno bene alla politica e a ciò che i cittadini oggi hanno bisogno.

    È questa la politica che bisogna riformare, che ha allontanato la piazza dal palazzo, i giovani dalla militanza, che ha creato schiere e schiere di signorotti di turno che si affrontavano a colpi di tessere per meglio apparire al leader politico di turno. Ma alla gente non interessano le competizioni interne ai partiti per raggiungere questo o quel posto di spicco nelle gerarchie partitiche.

    È questa la politica che i giovani devono combattere , la politica che identifica le persone con una tessera.
    I cittadini non sono tessere da contare come figurine ai margini di un congresso, meritano di più. Non è così che si raccoglie il consenso della gente: si raccoglie per strada, nelle piazze, innovando la politica e i temi che sono a cuore alla società e non contando tessere dei vari signorotti di turno.

    Attenzione allora , cari cittadini , quando si sente parlare di ricambio della classe dirigente, di ricambio generazionale: non si sta invocando per capriccio la partecipazione dei giovani, ma l’impegno di nuove facce, con nuove idee e soprattutto nuovi modi di fare politica, lontani da questi schemi da Prima Repubblica, che annullano l’elettore e lo riducono a semplice firmatario di qualcosa di cui non sanno nemmeno i fondamenti.

    Ai vecchi partiti delle tessere: oltre la competizione interna del più forte, cosa resta ai cittadini? E la politica che definite passione dove è? I giovani di oggi hanno bisogno di risposte concrete che ridiano fiducia in una politica che appare sempre più come un mondo da cui stare alla larga: i “partiti delle tessere” danno un grosso contributo a far si che questo avvenga.

    Ai cittadini attenti e onesti che credono nella vera politica: aderire ad un partito, sottoscrivere una tessera è qualcosa di più di una semplice firma, è una condivisione di idee e valori. E i valori né si vendono né si acquistano.

    Coordinamento cittadino Generazione Futuro


  • spiddino

    Se non c’è coesione all’interno come può esistere un partito? Se tra Ragni e Campo c’è un muro, un distinguo, come si può pretendere che il cittadino si avvicini al Pd? Ragni e Campo siate più seri e date possibilità a chi nel silenzio ha sempre appoggiato le vostre candidature, invece di pretenderle solo quando c’è da nominare. Non mandate avanti i vostri mesti galoppini del capoluogo per ottenere voti: loro sono succubi ma non lo lo vogliono ammettere perchè ottengono favori.Andate a lavorare.

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