Manfredonia

S.Camillo, dr Gentile a Usppi: “massimo rispetto per diritti dei lavoratori. Questi i miei titoli”


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Archivio: sindaco e primari durante incontro con Fiore. Al centro (terzo dal basso) il dr. S.Gentile, direttore medico dell'ospedale San Camillo (ST)

Manfredonia – DECLASSAMENTO ospedale di Manfredonia, tagli per personale e reparti, oltre alla “necessità di un nuovo direttore sanitario per la struttura”: nota e replica tra Usppi di Manfredonia-Foggia ed il direttore medico del Presidio Ospedaliero di Manfredonia, dr. Salvatore Gentile. La nota del direttore sanitario del presidio ospedaliero di Manfredonia giunge dopo una recente nota della segreteria Usppi, che in passato non aveva mancato di contestare, per scelte ed incarico ricoperto, lo stesso direttore sanitario.

La nota Usppi. Lo scorso 30 ottobre la segreteria Usppi di Foggia-Manfredonia aveva espresso “soddisfazione” per il “risultato ottenuto dalla sinergia della autorità politiche di destra e sinistra”, relativamente all’annunciato declassamento del San Camillo De Lellis ed ai paventati tagli per reparti e personale con contratti a tempo determinato ( Focus, l’esito dopo il vertice in Prefettura e Commento cons. Gatta), ma al contempo auspicandosi per l’ospedale “nuovi medici, infemieri e tecnici, ma in particolar modo un nuovo direttore sanitario con esperienze e titoli”. “L’Usppi in questi giorni si appella a tutte le autorità ed al Direttore Generale dell’Asl affinchè quanto prima si avvii la selezione di un avviso pubblico per soli titoli(già bandito) per Direttori di Struttura semplice e complessa”. “Manfredonia non può permettersi di continuare ad avere una direzione Sanitaria rappresentata dal Dott. Salvatore Gentile, che non ha altri argomenti che quelli di incolpare i diritti dei lavoratori come causa della crisi sanitaria, ed un Direttore che si diverte a trasferire personale come se si giocasse a scacchi a seconda delle simpatie, indisponendo lo stesso personale e demotivandolo”. “Il dott. Gentile potrebbe essere utile nel dar man forte al reparto di Ginecologia, ma onestamente non lo vediamo come figura ferma e preparata per poter rappresentare un rilancio della Sanità Sipontina”, aveva detto la segreteria dell’Usppi di Foggia.

La replica del direttore sanitario S. Gentile: “massimo rispetto per diritti dei lavoratori. Questa la mia esperienza ed i titoli per l’incarico che svolgo”. “Leggo con stupore e con profonda amarezza il comunicato stampa della Segreteria Provinciale della USPPI pubblicato sul quotidiano Stato lo scorso 30/10/11”. “Chiedo pertanto di voler pubblicare le mie spiegazioni”.

“In merito alle dichiarazioni circa i diritti dei lavoratori come causa della crisi sanitaria, chiarisco che non è balzato mai per la mia mente una tesi del genere. Ho il massimo rispetto sia per i diritti contrattuali che per quelli sindacali, soprattutto quando si parla di lavoratori ligi ala proprio dovere. Ho solo asserito, durante una riunione, che alle ragioni della nota crisi finanziaria che colpisce la Sanità pugliese, si aggiungono le difficoltà organizzative per compensare le assenze di dipendenti che godono dei diritti contrattuali e/o di legge (assenze per interdizioni, per 104 e malattie). In carenza di sostituzioni il servizio è stato assicurato grazie all’abnegazione dei colleghi rimasti, ai quali è sempre andato il mio personale ringraziamento”.

“Quanto allo spostamento di personale infermieristico lo scrivente ha dovuto solamente dar corso a disposizioni della Direzione Generale. Per quel che riguarda personale con altre mansioni è intervenuto per assicurare la migliore organizzazione in una situazione di carenza che poteva provocare criticità in qualche Reparto e/o Servizio”. “Non avrei altro da aggiungere per non scendere nella polemica. Lascio solo alla Sua valutazione (come direzione del giornale, ndR) la smentita sui titoli posseduti dallo scrivente”.

“Ho sommato più di dieci anni di incarico in Area Direzione Sanitaria (tra incarichi discontinui e quello ricoperto attualmente e ininterrottamente dal 2005). Inoltre, per l’impegno e la serietà cui sono abituato a profondere in ogni suo impegno, ho inteso specializzarmi, dopo le prime due specializzazioni, in “Igiene e Medicina Preventiva”, specialità necessaria ed indispensabile per accedere alla figura che, indegnamente, ricopro attualmente. Ad altri, che ricoprono i giusti incarichi istituzionali, il giudizio sullo svolgimento di compiti e doveri svolti dallo scrivente”.


Redazione Stato, gdf@riproduzione riservata

S.Camillo, dr Gentile a Usppi: “massimo rispetto per diritti dei lavoratori. Questi i miei titoli” ultima modifica: 2011-10-31T14:51:22+00:00 da Redazione



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Commenti


  • tex

    LEGALITA’!!!
    Fatemi un favore, spediteli tutti a casa.
    Non se ne può più.
    Sempre a lagnarsi.
    Ma cosa pretendono ? Cosa vogliono ?
    Oramai non si capisce più una mazza !
    Dico io, sono stati assunti con contratti a termine, i contratti via via sono terminati, sono stati pagati….
    Qual’è ora il loro problema ? Perchè pretendono sto posto fisso ? In base a cosa ? Ma gl’altri sono più “fessi” di loro ? BASTA ! SBATTETELI FUORI CHE NON SE NE PUO’ PIU’ DI STA GENTE PRESUNTUOSA !!!!!


  • UTO PIA

    Ad Ognissanti vestitelo meglio!!!!


  • soldatindipiombo

    Carissimo Dott. Gentile,ti conosco,e so’ che sei una persona per bene e preparata,un solo suggerimento,fai di testa TUA.


  • soliloquio

    più che una scusa sulla affermazioni fatte sui diritti dei lavoratori, mi sembra che la lettera di gentile sia quella di uno che vuole decantare i suoi titoli!


  • xtex

    caro tex qui la preoccupazione dei posti di lavoro è secondaria, qui la preocupazione grande è il fatto che a manfredonia stiamo perdendo i reparti, poi non facciamo che mo che non ci sefvono v tutto bene, e poi quando siamo colpiti in prima persona sappiamo soo criticare!


  • !!!!!!!!

    Sono daccordo con “xtex” dobbiamo pensare oggi come oggi ai reparti e poi quanto prima anche a bandi seri per infermieri, dottori e assistenti e non avere un posto perchè si hanno conoscenze e poi si è incompetenti! Grazie e lottiamo per la nostra salute, salviamo l’ospedale.


  • PETER

    ma cosa fanno!cosa producono!ma per favore…..e poi fanno tutti il doppio lavoro in nero ditelo a VENDOLA!


  • PILA

    Se non avessi costatato di persona quali danni enormi produce l’assenza assoluta di professionalità sia del personale medico che paramedico in cui la mia famiglia si é imbattuta presso l’Ospedale San Camillo, e mi riferisco in particolare a quelli del pronto soccorso, avrei speso le mie energie personali per difendere il presidio. Invece no, é meglio mandarli a casa questi cia………

  • È doveroso rispondere a quelle che possono essere polemiche e forse giuste polemiche fatta dai cittadini e da chiunque ha avuto esperienze negative nell’ambito sanitario ed in particolar modo nel San Camillo di Manfredonia.
    In questi giorni mi sembra di assistere a commenti come all’epoca assistevo in piazza i commenti circa la chiusura dell’enichem(l’unica volta che Manfredonia è stata unita). Da una parte c’era chi gridava per la chiusura dell’enichem perché preoccupati per la salute, e dall’altra c’è chi voleva la chiusura gridando testuali parole “ così le mogli dei lavoratori non sbandiereranno più le loro pellicce”, eh si quelle stesse mogli che oggi, mi viene da dire sono vedove.
    La stessa cosa sto ascoltando oggi, in molti che contestano gli operatori del San Camillo per essere entrati senza concorso etc etc
    Questo esempio per dire che Manfredonia è una città particolare , e che non si è mai uniti per risolvere dei problemi seri.
    Tutti chi più e chi meno come Pila ha avuto brutte esperienze con la nostra sanità locale e questo nessuno lo contesta, ma attualmente lo ribadisco ancora una volta, non serve piangere sul latte versato, incolpare gli operatori e dirigenti (che hanno la loro bella parte di responsabilità).
    Piu’ volte abbiamo denunciato cose illecite. ADESSO PERO’ CARI CONCITTADINI NON STIAMO LOTTANDO SOLO PER SALVAGUARDARE POSTI DI LAVORO, MA STIAMO LOTTANDO PER SALVAGUARDARE SOPRATTUTTO LA NOSTRA SALUTE
    STIAMO LOTTANDO PER INZIARE A CREARE UNA SANITA’ NUOVA MODERNA, PROFESSIONALE E MERITOCRATICA
    STIAMO LOTTANDO AFFINCHE’ NON DOBBIAMO CORRERE COME I PAZZI PER ARRIVARE A SAN GIOVANNI ROTONDO O A FOGGIA SE MAGARI UN BIMBO HA LE CONVULSIONI…POTREBBE ESSERE TROPPO TARDI. STIAMO LOTTANDO PER LA NOSTRA SALUTE.
    ANCORA UNA VOLTA INVITIAMO LA CITTADINANZA AL NOSTRO FIANCO AFFINCHÈ MANFREDONIA MANTENGA QUANTO MENO I POSTI LETTO ESSENZIALI.
    Parlare del dopo adesso è difficile perché abbiamo contro le leggi nazionali e regionali, ma naturalmente se il dopo sarà roseo noi Usppi come Sindacato nella Sanità INSIEME CON UN COMITATO CITTADINO veglieremo E CI BATTEREMO affinchè DAVVERO si inzi a lavorare con professionalità e coscienza e che nessun CITTADINO debba poter più incappare in brutte esperienze come ha raccontato l’utente PILA e molti altri.
    Francesco Murgo Usppi


  • soldatindipiombo

    Purtroppo la gente non riesce a capire cosa significa in casi urgenti dover andare in un ospedale lontano,e semmai arrivare troppo tardi.


  • Mimosa

    …ma anche andare al 118 a 10 metri da casa e sentirsi dire che l’ortopedico di sabato nn visita, che il radiologo è reperibile solo lunedi, che la signora è matta e deve vedersela il medico di base non il pronto soccorso, che il bambino piccolo che ha batturo la testa meglio invocare Padre Pio che stia bene piuttosto che chiedergli che mandino un neurologo… l’ospedale di manfredonia deve cambiare il personale e svecchiarlo, non stiamo parlando di santi ma di onesti lavoratori, che però forse hanno dormito su presunti allori, credendo di essere intoccabili e protetti dalla politica…

  • Hai ragione Mimosa è questo che devono capire tutti ed è questo per la quale io personalmente mi sono battuto da quando ho messo piede in quell’ospedale, ma ero sempre una voce fuori dal coro e per questo hanno cercato di mettermi lo sgambetto. Condivido tutto ciò che avete scritto, condivido la rabbia della gente condivido tutto. Gli errori sono stati tanti tanti tanti e chi doveva ascoltarci allora non ha dato tanta importanza perchè come dice Mimosa si è dormito sugli allori della politica. Allora adesso dobbiamo combattere per tenerci stretti i reparti importanti. A noi non interessa che l’oSPEDALE DI mANFREDONIA SIA stato declassato, non ci interessano stelline sulle spalle di generali comandanti ed altro. A noi interessa Mantenerci POSTI LETTO , ci interessa Lottare per una EMODINAMICA ED ELETTROFISIOLOGIA, CI INTERESSA UNA RIANIMAZIONE 4 POSTI LETTO NON CHIEDIAMO DI PIU ED UNA BUONA NEONATOLOGIA, ma ripeto solo per il bene comune di noi cittadini. Ma prima di ciò dobbiamo combattere, e poi verrà il tempo di chiarire con chi sta più in alto di noi, che C’è BISOGNO DI DIRIGENTI, PRIMARI NUOVI , CONCORSI NUOVI PRIMARI CHE HANNO LE P…… SOTTO CHE HANNO VOGLIA DI CRESCERE. tANTO COSA CREDETE, QUEI PRIMARI CHE FINO AD OGGI HANNO PRCEPITO lAUTI COMPENSI, E CHE ADESSO NON STIAMO VEDENDO NENACHE L’OMBRA, poco interessa tenere i reparti, tanto tutto sommato loro avranno solo i servizi, reperibilità ed altro i loro stipnedi saranno sempre quelli, diversamente infermieri ed ausiliari dovranno vedere dove andare. Allora perchè devono pagare sempre gli stessi gli errori fatti dai grandi? adesso noi dobbiamo combattere per il futuro della nostra città e della nostra salute, poi se Dio vorrà i Baroni dela sanità dovranno dar conto ai cittadini, e se la loro strada sarà sempre quella, denunceremo tutto sui mezzi di comunicazione, affinchè queste persone capiscano una volta per tutte che o vanno via, o inziaino a lavorare seriamente.


  • serenovariabile

    franco murgo ha ragione!!!

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