Manfredonia
A cura di Benedetto Monaco

Manfredonia – Mattinata “Daunia Cup tra premiazioni e dichiarazioni”

Di:

Manfredonia. Si è svolta a fine Ottobre la seconda edizione della Daunia Cup, 15 sono state le barche che hanno partecipato alla regata velica dell’ottava zona FIV, il percorso si è sviluppato sulla rotta Manfredonia – Mattinata e ritorno, quest’anno ridotta di 4 miglia causa mancanza di vento. A vincere la competizione “Daunia cup” è stato l’equipaggio della Lega Navale Italiana (L.N.I.) di Manfredonia della “Rats on Fire” dell’armatore Teseo Ranucci; a ricordare ciò è Massimo Tringale Consigliere sportivo della lega navale della città sipontina.

La regata è stata organizzata dai Lions in collaborazione con la lega navale di Manfredonia, sempre gli stessi organizzatori hanno dato il via alla premiazione dei vincitori della Daunia Cup, che ha avuto luogo presso la sede della lega Navale di Manfredonia domenica 23 Ottobre.

Il Governatore Distretto Lions 108 Ab Angelo Pio Gallicchio così si è espresso su questo evento sportivo: “La regata velica cui abbiamo partecipato a Manfredonia, giunta ormai felicemente alla seconda edizione , è stata una interessante manifestazione, che non solo ha messo in luce uno sport bello ed elegante, ma ha anche contribuito ad esaltare il nostro mare e la nostra terra. Dal punto di vista lionistico questa manifestazione ha raggiunto due obiettivi”:
– Il primo ovviamente è stato quello di raccogliere 1.000 euro di fondi, che  saranno destinati come aiuto ai terremotati del Centro Italia;
– il secondo ha reso visibilità alla nostra Associazione, che ha anche l’obiettivo per operare a favore del miglioramento della nostra Società e lo sport senz’altro contribuisce alla socializzazione.
Ed a socializzare bene ci sono riusciti i membri dell’equipaggio che hanno vinto la competizione, i giovani lupi di mare ricordano come in barca lo stesso equipaggio si suddivide in vari ruoli, c’è il timoniere che si occupa della direzione dell’imbarcazione, e questo ruolo di grande responsabilità della barca “Rats on fire” è stato attribuito a Francesca Tringale, che così si esprime: “Nella direzione dell’imbarcazione sono rassicurata dalla presenza della squadra con cui collaboro e di cui ho fiducia. A volte qualcuno potrebbe sminuire il mio ruolo poiché non ho ancora tanta esperienza, comunque assieme stiamo facendo la gavetta. Infatti abbiamo iniziato con barche vecchie, partendo dal basso, fino a quelle più tecniche e competitive, cosa che ci ha consentito di restare in regata in maniera competitiva. Leonardo Talamo e Federica Prencipe sono i due tailer, cioè sono coloro che regolano le vele in base al vento, lavorando in simbiosi con il timoniere. I due giovani dichiarano che in questa regata non c’era molto vento.

Le regate con poco vento sono le più difficili, di quelle con il vento, per questo l’allenatore sprona noi ragazzi a dare il meglio. La barca comunque si muove anche con poco vento, quel poco che consente la navigazione, adottando delle tecniche appropriate come quella di lavorare sotto vento distribuendo opportunamente il peso sulla barca. Scegliere quando virare è una scelta importante che può fare la differenza nella competizione. Per navigare ci vuole una buona prestazione psicologica, bisogna essere concentrati durante tutto il tempo della regata regolando le vele con dedizione e sacrificio. Anche questo ha consentito ai membri della Rats on fire di fare il primo posto in compensato, reale e generale. Tutto questo anche grazie alle vedette del team, le sorelle Alessandra ed Elena Armiento, che si sono occupate della prua della barca, in un certo senso sono state gli occhi del timoniere, facendo attenzione alle altre barche presenti, tra queste l’Amante Rossa di Pietro di Cesare. Un buon lavoro quello dell’allenatore Michelangelo del Bravo, che come allenatore è riuscito ad infondere fiducia al suo giovane staff affidando a ciascuno il ruolo che si confaceva. Tutto ciò è stato determinante per la riuscita della competizione, frutto anche di un duro allenamento, essenziale per conoscere bene il mezzo e le tecniche per condurlo in ogni situazione insegnando anche come risolvere gli imprevisti in mare aperto. L’allenatore ringrazia l’amatore Teseo Ranucci e suo figlio Marco, perché entrambi hanno creduto nel progetto della lega navale di far crescere i più giovani, non il classico equipaggio di professionisti.

Ricordiamo che il giovane equipaggio segue un programma per fare gruppo, per raggiungere una meta importante, anche per le prossime competizioni.

Gli organizzatori informano che il 30 ottobre c’è stata la seconda regata del campionato invernale d’altura, insomma uno sport che ben si coniuga con la natura del nostro mare e la sua gente.

Le classifiche della competizione “Daunia Cup” sono visibili in questa pubblicazione assieme alle foto del conferimento dei premi, alcuni dei quali rilasciati dal Presidente dei Lion della 3^zona Salvatore Guglielmi.

Si ringrazia l’organizzazione per la messa a disposizione di alcuni fotogrammi dell’attività in mare.

Pubblicazione a cura di Benedetto Monaco

FOTOGALLERY



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati