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Bambina cade durante la ricreazione, le responsabilità

"(...) alcuna omissione di intervento poteva addebitarsi all’insegnante presente"


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La Corte d’appello di Milano, nel 2013 riteneva che la caduta accidentale della minore, (i cui genitori avevano proposto ricorso non accolto in primo grado chiedendo la condanna del MIUR per i danni subiti dalla figlia a causa della caduta a scuola) che si era ferita urtando contro una ringhiera del cordolo in cemento della rampa per disabili, mentre si trovava in cortile durante la ricreazione, si era verificata in modo del tutto improvviso e repentino.

Sicché alcuna omissione di intervento poteva addebitarsi all’insegnante presente. Inoltre non era ravvisabile responsabilità della Amministrazione statale per la presenza in cortile della rampa munita di ringhiera, sia in quanto la struttura era prevista per legge, sia in quanto il manufatto non presentava “evidenze morfologiche di pericolosità” per gli allievi, sia ancora in quanto non era risultato provato che la minore avesse urtato contro la ringhiera anziché contro il cordolo in cemento. Dunque il contenzioso giungeva in Cassazione.

I Giudici affermano con la sentenza 29-09-2017, n. 22800 che debbono ritenersi consolidati (cfr. Corte cass. Sez. U, Sentenza n. 9346 del 27/06/2002; id. Sez. 3, Sentenza n. 24456 del 18/11/2005) i principi di diritto in materia di responsabilità “ex contractu” dell’Amministrazione pubblica scolastica e di responsabilità da “contatto sociale” dell’insegnante, essendo tenuta la prima ad assicurare l’assenza di pericoli nei luoghi ove si svolge l’attività scolastica in tutte le sue espressioni, ed il secondo ad adempiere agli obblighi di vigilanza tanto più intensi quanto è minore la età degli allievi, con conseguente disciplina del riparto dell’onere della prova che vede la prova del titolo del rapporto giuridico (oltre che l’affidamento del minore alla custodia della scuola) e l’allegazione dell’inadempimento, a carico del danneggiato (nella specie dei genitori dell’alunna in minore età), e la prova della impossibilità della prestazione per causa non imputabile, a carico del debitore (Amministrazione pubblica; insegnante).

fonte www.orizzontescuola.it

Bambina cade durante la ricreazione, le responsabilità ultima modifica: 2017-10-31T10:19:30+00:00 da Redazione



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