Stazioni di Manfredonia: storie di ordinario degrado
di Agostino del Vecchio
Pubblicato: 10 marzo, 2010
MENTRE le Ferrovie dello Stato annunciano un restyling delle vecchie carrozze, treni ultraveloci, TAV e nuovi televisori al plasma montati nelle stazioni, la nostra realtà locale parla, diversamente, di strutture fatiscenti e abbandonate da anni. Nel tratto ferroviario che unisce Manfredonia a Foggia sono presenti stazioni intermedie che, nonostante diverse e continue segnalazioni fatte da associazioni ambientaliste e da semplici cittadini, sono diventate delle discariche a cielo aperto di rifiuti d'ogni genere, compresi frigoriferi e lastre di eternit. Consideriamo, ad esempio, la stazione Candelaro. Situata a 12 km da Manfredonia, la struttura aveva un interesse esclusivamente locale, legato al carattere agricolo della zona, con alcune masserie e case coloniche presenti nelle vicinanze. In passato il traffico viaggiatori e merci è stato discreto, considerando che da qui erano diversi i pastori che a giugno partivano per l'Abruzzo durante la transumanza delle greggi per poi fare ritorno verso ottobre. (continua a leggere...)
‘Donne, violenza e vita’
di Lucia Piemontese
Pubblicato: 8 marzo, 2010
LA terribile immagine di un occhio pesto a deturpare un bel viso su un manifesto, mentre a lato due parole che non dovrebbero mai stare assieme: violenza e donna. L'impatto è forte, così come quello suscitato dagli interventi che si susseguono all'interno di Palazzo Celestini, imprimendosi nella memoria del pubblico intervenuto per seguire l'evento. LA SCORSA domenica 7 marzo, vigilia della festa della donna, l'auditorium sipontino ha ospitato infatti un convegno- spettacolo organizzato dall'associazione culturale "Angeli", presieduta dalla regista Annarita Caracciolo. Il tema scelto, quello odiosissimo della violenza sulle donne, non è facile da trattare, soprattutto in una realtà in cui l'argomento appare ancora tabù. Introdotti da monologhi recitati da attori e da brevi clip ( tra cui "Primadonna" che vede protagonista la bravissima artista Her), (continua a leggere...)
Elezioni tra democrazie, listini e Panopticon
di Giuseppe de Filippo
Pubblicato: 7 marzo, 2010
BERLUSCONI e l’intero centrodestra attaccato pesantemente dall’onorevole Sanza (Angelo Maria, di origini lucane), ex militante, va detto, della stessa compagine forzista ( il 1 febbraio del 2008 Sanza, insieme a Ferdinando Adornato, lasciò Forza Italia per aderire all'Unione di Centro, formazione con la quale Sanza si presentò alle elezioni politiche del 2008 – aprile - non riuscendo tuttavia ad entrare in Parlamento ndR). Le invettive di Sanza sono state lanciate dal palco del cineteatro San Michele di Manfredonia, durante la presentazione del candidato consigliere alle prossime regionali Giuseppe Dicembrino, alla presenza del Segretario Provinciale UDC Foggia, Franco Di Giuseppe ma anche del consigliere regionale Giannicola De Leonardis e del candidato sindaco del centrosinistra di Manfredonia, Angelo Riccardi, sostenuto a livello comunale dalla stessa formazione centrista. LA CONFERENZA – RICCARDI: UN DOVERE SOSTENERE DICEMBRINO - Il primo a parlare dal palco è stato lo stesso Angelo (continua a leggere...)
(8 marzo) ma la parità è lontana
di Lucia Piemontese
Pubblicato: 5 marzo, 2010
OGNI anno, quando arriva l'8 marzo, si ripropone sempre il solito interrogativo: è giusto, o meno, festeggiare le donne? Molte infatti si oppongono a tale ricorrenza, rivendicando la parità di trattamento rispetto all'uomo: la sola esistenza di una festa ad hoc corre il rischio di divenire sinonimo di indiretta diversità. La questione è proprio questa: sarà giusto festeggiare l'8 marzo finchè saranno necessarie tutele speciali per le donne, a partire da una data che serva a ricordare che la parità è ancora lontana. I dati che emergono dalle ultime ricerche sul mondo del lavoro in Italia sono sconfortanti e condannano il Belpaese agli ultimi posti nelle classifiche europee. Negli Stati Uniti il Segretario di Stato, figura di primissimo piano, è donna, tale Hillary Clinton; importanti aziende come Avon, Pepsi, Reader's Digest, sono guidate similmente da donne (peraltro è stato notato che le aziende a guida femminile hanno retto meglio alla crisi, perchè sono quelle che hanno rischiato meno); ben 25 nuove ambasciatrici sono state nominate dal Governo. E poi il dato più interessante: le donne occupano il 49,9% della forza lavoro del Paese, e la crescita è continua, sono cioè destinate a diventare maggioranza assoluta. (continua a leggere...)
L’edilizia speculativa a Vieste
di Lazzaro Santoro
Pubblicato: 3 marzo, 2010
L'OSSERVAZIONE diretta, lo studio e la riflessione sono strumenti molto utili per interpretare le dinamiche territoriali di Vieste. Non sorprende il silenzio di molti. E non sorprende la momentanea carenza di lavoro nell’edilizia alla vigilia delle amministrative. Il problema occupazionale legittima e conferisce valore alla speculazione edilizia. E’ un copione che conosciamo tutti benissimo. La speculazione edilizia crea consenso elettorale. Le speculazioni edilizie a Vieste hanno sempre preceduto le elezioni amministrative vinte dal centro destra. Speriamo soltanto che il piano urbanistico esecutivo della zona C1 di espansione intensiva in località Scialara, votato all’unanimità, non preveda case per turisti. La costruzione di case per turisti, oltre a costituire una pura follia nella pianificazione turistica del territorio, è la più odiosa delle speculazioni. Il territorio non va venduto. Va gestito. L’apertura di nuovi cantieri beneficia la collettività nel breve periodo. Nuovi investimenti abitativi sono giustificati soltanto quando da “un’accurata ricognizione delle unità immobiliari ad uso abitativo già esistente e da provate dinamiche sociali”, in un contesto di edilizia popolare, emerge la necessità di costruire nuove case. Ma solo per i residenti. E applicando i principi della bioarchitettura. E’ la ristrutturazione dell’esistente il vero business, l’unico ammesso. Ma (continua a leggere...)
Manifesti abusivi, condono preventivo
di Agostino del Vecchio
Pubblicato: 2 marzo, 2010
"VENGHINO siori, venghino! Per la modica somma di mille euro potrete tappezzare la vostra provincia di manifesti abusivi”. Il 12 febbraio 2010 il Governo ha ottenuto la fiducia sul maxi emendamento presentato dall'aula del Senato con una votazione di 134 voti a favore, 99 contrari e 4 astenuti, convertendo in legge il decreto Milleproroghe, che comprende, tra le altre cose, un condono “preventivo” sui manifesti elettorali abusivi. Dopo la bocciatura dell'emendamento al decreto, proposto dai deputati del Pd Giampaolo Fogliardi e Simonetta Rubinato, che stabiliva una multa fino a 100 mila euro e il pagamento delle spese di rimozione sostenute dal Comune a chi violava ripetutamente le norme relative all'affissione di manifesti politici al di fuori degli spazi consentiti per legge, via libera per gli attacchini abusivi fino alla fine delle prossime elezioni regionali. Chi vorrà sanare una o più violazioni potrà farlo, molto semplicemente, entro il 31 maggio 2010 versando mille euro al comune di appartenenza. Il termine fissato copre, di conseguenza, anche le prossime elezioni regionali e comunali. Questa misura potrebbe costituire un invito a nozze per il diffuso malcostume dell'affissione selvaggia, che ha la sua massima espressione proprio nel corso delle elezioni comunali. (continua a leggere...)
Un mare di rifiuti
di Maria Pia Telera
Pubblicato: 1 marzo, 2010
SEMBRA un ricordo il vento freddo che ululava sul lungomare di Siponto, ora che le tiepide giornate ritornano ad allietare le prime passeggiate. Il nostro sguardo si posa sul mare agitato, circondato dalla spiaggia deserta, accarezzata dal volo di alcuni gabbiani solitari. Si incontrano i bambini che corrono e qualche ciclista che sfreccia. Nulla di strano. Una domenica come tutte, dove ognuno ritrova un piccolo spazio per sé e per la propria famiglia per contemplare il mare. Forse i nostri occhi sono distratti, forse una malsana abitudine ha ormai invaso non solo le strade, ma proprio tutto il nostro essere uomini e donne. Viviamo ormai tra i rifiuti che abbandoniamo un pò ovunque, sui marciapiedi il cemento si mescola con la plastica e le bottiglie. Un triste e colorato “carnevale” di rifiuti serpeggia anche sulla spiaggia, tra i canneti del lungomare. Dov’ è finito il nostro rispetto per l’ambiente che tanto deturpiamo senza un minimo rimpianto? Sappiamo che non inquiniamo solo un pezzo di terra ma il futuro dei nostri figli e rendiamo invivibile i nostri spazi? Ciò che siamo è il riflesso di questo scempio che ci circonda. Un piccolo particolare che tanto non ci riguarda, perché occupati a tener pulite le nostre case, il nostro giardino, a curare i nostri interessi quotidiani, a badare al nostro “piccolo mondo”. L’indifferenza resta l’unico segno che lasciamo, una ferita (continua a leggere...)
Nuestro Señor, en cuias manos estàn (..)
di Giuseppe de Filippo
Pubblicato: 27 febbraio, 2010
"TENETE a mente che nessuno ha visto tutto. Vi dico solo quello che ho visto io. E vi chiedo preventivamente scusa se vi parrà troppo poco." Così Indro Montanelli, del "Corriere della Sera", mentre seguiva le drammatiche giornate della rivolta in Ungheria. Montanelli arrivò a Budapest il primo novembre del 1956, mentre i carri armati russi abbandonavano la città. Il giornalista di Fucecchio assistette, inerme, all'occupazione fulminea della zona, causa l'avanzata di cinquemila carri armati sovietici. Montanelli assistette anche alle "cento ore di disperata battaglia" e alla repressione violenta. Costretto a liberarsi dei propri appunti, Indro si rifugiò a Vienna dove cominciò a stendere il suo racconto (..Montanelli Giornalista - L'insurrezione ungherese del 1956). In un certo senso ci si può sentire Montanelli, naturalmente delle fosche copie in negativo, al ritorno da un qualiasi convegno-congresso-kermesse di foggia e natura politica. Dunque, assodato l'impronta semi-personale di questo racconto, o, quanto meno, una lettura secondo lo stile definito dell'Interpretative reporting (raccontare i fatti attraverso una propria singola visione, dato che nessun giornalista può necessariamente, farne a meno) si cominci: (continua a leggere...)
Inps: Puglia fabbrica ‘Prima’ di invalidi ‘Falsi’
di Agostino del Vecchio
Pubblicato: 26 febbraio, 2010
LA Puglia è la regione più "invalida" d´Italia. L´Inps ha eseguito 200mila verifiche, di cui 20mila in Puglia. Una raffica di controlli: 7mila a Bari e provincia, 6mila nel Leccese, il resto equamente suddiviso tra Brindisi, Foggia e Taranto. Il 15 per cento dei pazienti finora esaminati è risultato privo di qualsiasi handicap fisico e/o mentale. Le prime indagini hanno rivelato circa tremila persone perfettamente sane che da anni o decenni percepivano pensioni e assegni di accompagnamento. Con questo ultimo taglio di queste pensioni abusive l´Inps Puglia prevede di risparmiare almeno un milione e mezzo di euro all'anno. E' questo il quadro per molti versi demoralizzante che si evince dalle prime indagini effettuate sul tutto il territorio nazionale. Tali controlli erano partiti a causa dai contraddittori dati del 2008: mentre nel nord Italia si registravano 960.826 invalidi su circa 28 milioni di residenti, al sud la cifra scendeva a 907.891 a fronte però di una popolazione di soli 19 milioni di abitanti. Il governo ha, di conseguenza, ordinato indagini serrate, concentrandosi sul Mezzogiorno dove, secondo i dati Inps, (continua a leggere...)
L’era della donna-merce (in Italia e Provincia)
di Lucia Piemontese
Pubblicato: 25 febbraio, 2010
LO scandalo che ha colpito la Protezione civile e gli imprenditori ad essa collegati dall'enorme business degli appalti pubblici ha fatto emergere l'ennesima pagina di una infinita, (continua a leggere...)

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