L’edilizia speculativa a Vieste

di Lazzaro Santoro
Pubblicato: marzo 3, 2010

L'OSSERVAZIONE diretta, lo studio e la riflessione sono strumenti molto utili per interpretare le dinamiche territoriali di Vieste. Non sorprende il silenzio di molti. E non sorprende la momentanea carenza di lavoro nell’edilizia alla vigilia delle amministrative. Il problema occupazionale legittima e conferisce valore alla speculazione edilizia. E’ un copione che conosciamo tutti benissimo. La speculazione edilizia crea consenso elettorale. Le speculazioni edilizie a Vieste hanno sempre preceduto le elezioni amministrative vinte dal centro destra. Speriamo soltanto che il piano urbanistico esecutivo della zona C1 di espansione intensiva in località Scialara, votato all’unanimità, non preveda case per turisti. La costruzione di case per turisti, oltre a costituire una pura follia nella pianificazione turistica del territorio, è la più odiosa delle speculazioni. Il territorio non va venduto. Va gestito. L’apertura di nuovi cantieri beneficia la collettività nel breve periodo. Nuovi investimenti abitativi sono giustificati soltanto quando da “un’accurata ricognizione delle unità immobiliari ad uso abitativo già esistente e da provate dinamiche sociali”, in un contesto di edilizia popolare, emerge la necessità di costruire nuove case. Ma solo per i residenti. E applicando i principi della bioarchitettura. E’ la ristrutturazione dell’esistente il vero business, l’unico ammesso. Ma (continua a leggere...)