ATAF? Mancano le idee
ANCHE l’ATAF è andata vicina alla dichiarazione di fallimento a causa dei debiti dell’amministrazione comunale verso la società partecipata, circa 10 milioni di euro. Il debito è stato ridotto con il trasferimento di proprietà immobiliari, due parcheggi scoperti, e non permette all’ATAF di avere la liquidità necessaria per saldare i suoi debiti ma aumentando il “capitale sociale” rende più agevole la ristrutturazione del debito.
Se questo spiega il motivo della necessità di fare cassa con la riscossione della sosta tariffata non può giustificare lo stravolgimento del “piano per la mobilità sostenibile” che, purtroppo, ha fallito l’obbiettivo di ridurre il traffico in centro, non ha portato all’avvio del “Park and Ride”, non ha incrementato le piste ciclabili e non ha invogliato all’uso del mezzo di pubblico trasporto.
Anche per ATAF, purtroppo, viene da dire che “non mancano le risorse, mancano le idee”.
Se per motivi economici non si possono fare gli investimenti promessi, come l’acquisto degli autobus ricondizionati, se bisogna aspettare tempi migliori per incrementare le piste ciclabili e fare la manutenzione necessaria, almeno si poteva elaborare il “piano per la mobilità sostenibile” e rendere pubblici i motivi che ne impediscono l’immediata realizzazione. Restiamo dell’idea che, anche nelle ristrettezze economiche, sia possibile avviare iniziative utili a ridurre la pressione del traffico sulle zone centrali cominciando a istituire un piccolo “Park and Ride” nel parcheggio di viale Fortore, 300 posti auto, collegandolo a piazza Cavour con un servizio navetta, ed è possibile promuovere l’uso del mini parcheggio di via Manfredi, 60 posti, includendo il biglietto dell’autobus nel costo, a tariffa agevolata, della sosta. Questo permetterebbe l’ingresso in centro di centinaia di persone decongestionando il traffico (….)






