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Rifiuti, Tar boccia Smat, Mongelli esulta: e città pulita

Foggia – ‘STRAORDINARIE ragioni emergenziali’ hanno giustificano l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti in deroga al ‘confronto concorrenziale’. Servizio che non sarebbe stato affidato comunque alla società SMAT ‘in quanto il numero di abitanti della città (Foggia, ndr) sarebbe superiore a quello relativo a centri urbani per cui è autorizzata’. Sono le motivazioni che hanno [...]

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Presidenza Ato a Mongelli, proteste dai Monti Dauni

Foggia – NOMINE Ato: proteste. Come risaputo, è Gianni Mongelli, Sindaco di Foggia, il Presidente dell’Ambito Territoriale Ottimale, organismo istituito dalla Regione Puglia per migliorare l’efficienza e l’economicità della raccolta e smaltimento rifiuti a livello provinciale. Ad affiancarlo nell’Ufficio di Presidenza il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi e il primo cittadino di Deliceto, Antonio Montanino. [...]

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Orti Urbani e Centro socio-educativo, finanziato progetto Foggia

Foggia – ORTI urbani, giardini, attrezzature sportive, un centro per servizi culturali e sociali, una gestione impostata sulla sussidiarietà: sono gli ingredienti che il Comune di Foggia potrà sviluppare in via Vittorio Alfieri nel quartiere CEP. «Si tratta di oltre mezzo milione di euro mobilitati, che ci consentono di sperimentare una gestione che potremmo disseminare [...]

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Lambresa saluta e va nell’Udc. “Oggi muore amministrazione Mongelli” (vd)

“L’equivoco del 2009 è finito. L’adesione del movimento civico all’Unione di Centro toglie anche l’ultima foglia di fico”. Da oggi, in poi, avverte Lambresa, non saranno ammesse ulteriori deviazioni. “Non ci sono pù le persone, i numeri, la condivisione dei programmi del 2009″. Quanto al suo ruolo nel partito, sarà il coordinamento provinciale a sancirlo. Per lei si parla di vicecoordinamento o vicesegreteria (provinciali, s’intende)

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Foggia, 8 consiglieri in trincea. “Non siamo conigli tirati fuori dal cilindro”

Leonardo De Santis, Peppino D’Urso, Michele Sisbarra, Claudio Sottile, Paolo De Vito, Sergio Clemente, Raffaele Capocchiano, Giulio Scapato. Otto nomi che rischiano di creare grane a Gianni Mongelli. In discussione tutta l’impostazione politico-amministrativa della compagine comunale del capoluogo

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Gradimento sindaci, indagini Datamonitor. Mongelli non pervenuto

Al vertice della classifica c’è infatti Luigi De Magistris. Il primo cittadino di Napoli, eletto lo scorso anno battendo centrosinistra e centrodestra, fa registrare tra i suoi un gradimento pari 69, 8%, +4,8% rispetto al 2011

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Genova, quella marcia senza Puglia

ERANO 100 mila a Genova. Uno tsunami di democrazia in un sabato di legalità. Giovani, adulti, anziani, vecchi, donne, scout, neonati, giornalisti, fotografi, carrozzine, meridionali, settentrionali e fuori sede, avvocati, disoccupati, mamme, padri, figli. Genova la copertina, il popolo di Libera un campionario d’impegno, di richieste di giustizia. Tanti striscioni ed altrettanti slogan, mani che anche con le parole sfidano la mafia; e poi i vessilli istituzionali, i gonfaloni, gli amministratori aderenti ad Avviso Pubblico, la rete che fonde, secondo i valori della legalità, gli Enti di tutta Italia.

Le assenze. Erano 100 mila le persone in corteo fra le strade della Liguria, si diceva: così tante che è stato un gioco da ragazzi, già a caldo, registrare le assenze. Senza cadere nella sindrome del primo della classe, quello che segna alla lavagna i nomi dei buoni e quelli dei cattivi, è evidente lo scollamento valoriale fra amministrati ed amministratori pugliesi. I primi, parte attiva di un corteo svoltosi, nel migliore dei casi, ad 800 km da casa; i secondi, vacui contenitori di parole da esibire a progetto, finalizzate a suscitare l’entusiasmo del momento. La prova provata di come ‘giustizia’, ‘legalità’, ‘impegno’, ‘corresponsabilità’ siano jingle elettorali da modellare a seconda delle platee, patacche di cartone appuntate su divise che sono abiti carnescialeschi, ritornelli di canzonette sciatte e distratte da fischiettare ai tavoli dei convegni o incontri

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Se Emiliano fa il sindaco di Foggia

UNO battibecca con gli ambientalisti sfidandoli a verificare se in città c’è troppo mattone; l’altro chiede coesione, sprona all’impegno, invita a monitorare i settori edili. Uno piagnucola la sua solitudine ed incolpa i cittadini, i partiti, le associazioni di remare contro e schierarsi dalla parte sbagliata della trincea; l’altro critica il Pd ma lo schiera a difesa della partecipazione attiva, della gente. Uno ripete la nenia dell’eroe coartato alle scelte difficili dalla storia matrigna; l’altro lo rassicura, lo accarezza con le parole, ma poi sciorina un elenco di programmi concreti che ce ne sarebbe da lavorare per un decennio.
Uno è Gianni Mongelli, il sindaco di Foggia; l’altro è Michele Emiliano, il sindaco di Bari.
Diversi, diversissimi, praticamente opposti se non fosse per il comune ‘lavoro’ di amministratori delle rispettive città. Mongelli ed Emiliano sono come le veline di Striscia o le vallette di Sanremo; chimicamente, come i poli di una pila, come l’azione e la reazione, il colpo e il rinculo. Messi insieme a grandi dosi, mescolati nel comune thermos di “Cambiare la città. Cambiare la politica” (trappolone preparato a bella posta dalle associazioni per l’Ingegnere), fanno uno strano effetto inebetente

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Foggia, guerra Mongelli-Longo. Sindaco: “Sparge falsità”

“E’ falso che il dott. Raphael Rossi, consulente per la pianificazione ecosostenibile dei rifiuti, costi all’Amministrazione comunale 180.000 euro all’anno. Il suo incarico è per 4 mesi, a decorrere dal 1° marzo, ed il compenso mensile lordo corrisposto è di 6.400 euro, comprensivi delle imposte e delle spese sostenute per viaggio, vitto e alloggio. Il dottor Rossi sarà supportato dal dottor Paolo Parisotto (..)

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Raphael Rossi crede in Foggia ma “servono misure concrete”

PRIMA uscita pubblica e primo bagno di folla, ieri pomeriggio, per il manager voluto da Gianni Mongelli. Rossi ha tracciato le linee del futuro della città di Foggia all’indomani della scomparsa di Amica e fatto chiarezza sul suo ruolo: “Il mio compito non è quello di sostituirmi ai decisori, ma di operare di modo che essi abbiano tutte le carte per decidere il meglio per la città”

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