Il ‘Giorno del Ricordo’, tributo di Pepe e Mongelli. Congedo: Vendola silente per i ‘colori’
di Pasquale Gargano
Pubblicato: febbraio 10, 2010
NELL’AVVICINARSI alla celebrazione del Giorno del Ricordo bisogna, innanzitutto, preservare e condividere il rispetto e la pietà che si devono alle vittime non combattenti di una guerra, il secondo conflitto mondiale, tragicamente segnata dalla quantità e dalla qualità delle azioni di sistematica aggressione alla popolazione civile per ragioni di razza e nazionalità.Per troppi anni, infatti, i morti sono stati utilizzati dall’una e dall’altra parte politica per giustificare e alimentare divisioni ideologiche, anche funzionali al mantenimento di una sorta di immobilismo istituzionale che ha avuto riverberi negativi non solo sul dibattito politico. E’ quella divisione, quella modalità di contrapposizione che noi tutti abbiamo il dovere di contribuire a superare per favorire la piena, coerente e convinta affermazione dell’unità civica dell’Italia e degli italiani. La democrazia vive di confronto, talvolta di conflitto; ma questo non può e non deve riguardare la nostra storia, la nostra memoria. Il dibattito su quanto accaduto in quegli anni deve essere motivo di unione e non di contrapposizione. E’ anche sulla reciproca legittimazione, storica oltre che politica, che possiamo contribuire alla costruzione di un Paese moderno e normale; dove non si usano gli orrori dei lager e delle foibe per vantare primati ideologici, ma si ricordano questi (continua a leggere...)
