SE avessimo partecipato alla “vita di palazzo” forse avremmo potuto dare un contributo maggiore alla politica cittadina, ma l’aver partecipato, a suo tempo, alla coalizione che ha sostenuto il sindaco Mongelli rese debole l’impegno di Rifondazione per la discontinuità con le amministrazioni precedenti. Troppi ex assessori nelle liste degli altri partiti della coalizione.
Ricordiamo al Sindaco quando, lui e la sua ex vicesindaco, nei comizi affermavano che la partecipazione di Rifondazione fosse qualificante per la coalizione e garanzia del mantenimento degli impegni presi. E’ questo che abbiamo fatto in questi quattro anni.
Per garantire che si realizzassero gli impegni presi, o i motivi che ne impedivano la realizzazione, chiedemmo di nominare un assessore (senza portafoglio, struttura e a titolo gratuito) alla verifica del programma. Anche a questo ci rispose con un netto rifiuto.
Non ci possiamo fare niente se siamo coerenti, se siamo “fuori dal palazzo” e ricordiamo a chi amministra quali erano gli impegni che aveva firmato con Rifondazione Comunista e la città. Caro sindaco, non vi sono altre soluzioni per uscire dalle ripetute emergenze buche stradali che affrontare il problema alla radice e programmare la manutenzione radicale delle strade e dei servizi che corrono sotto le strade. Siamo stati noi, non lei, ha chiedere che si asportasse lo strato di usura dell’asfalto ma questo ha senso se si mette in sicurezza da cedimenti la massicciata stradale, se si riportano a livello i tombini, se si è sicuri che quello che sta sotto la strada, le reti dei servizi, è in buone condizioni. Se è questo che lei intende per “dilettarsi nel proporre altre soluzioni a chi amministra i beni comuni” ci spieghi qual è la sua soluzione stante che, e l’abbiamo dimostrato, quella che i suoi tecnici percorrono ci lascia perplessi.
Quanto all’essere accusati di “non fare e non far fare” (accusa che riteniamo gratuita e infamante) le chiediamo di citare cosa le avremmo impedito di fare. Se si riferisce alla vendita di ATAF o all’appalto a soggetti privati del servizio per la raccolta dei rifiuti, le assicuriamo che ne siamo felici perché questo vuol dire, per noi, amministrare i beni comuni mentre quello che lei proponeva, per noi, è vendere i beni comuni (ricorda le (…)