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CRISETTI Varriano: “Quando M5s vuol dire presunzione politica. San Giovanni Rotondo e non solo, irriverenti strategie e colpi bassi”

Michele Crisetti nelle ultime ore è stato indicato come candidato sindaco dalla componente di centro sinistra

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Aprile 2024
Gargano // Manfredonia //

San Giovanni Rotondo, casa di Giuseppe Conte, leader del movimento 5 stelle, significa molto per il movimento e per la tenuta di posizioni che contravvengono spesso e volentieri, la contorta condotta dello stesso in tema di alleanze e presunzioni politiche. Il civismo è sicuramente una porta aperta a chiunque ma senza dubbio il male maggiore per chi della politica ha ancora la giusta considerazione.

Giochi di palazzi che sembrano più che altro dei “monòpoli” da tavolo dove dividersi e/o spendere il danaro per accaparrarsi la casella migliore.

Per far questo, occorre sicuramente qualcuno che da ragazzo amava i Beatles e i RollingStonese non di certo i tavoli verdi che generano adrenalina ma non hanno mai cambiato le sorti del mondo. In un clima infuocato qual è quello che la politica del dire oggi cose vecchie già ieri, l’unità e la condivisione è l’unica salvezza per chi ritiene ancora che dalla politica si possa avere un doveroso richiamo al bene comune.

I fatidici 5 stelle, che della condivisione e della partecipazione attiva dal basso ne fecero bandiera, sono riusciti, in breve tempo, a darle un assunto sembiante un fazzolettino bianco sventolante per la resa inuna battaglia persa sin dal primo momento.

Alleanze con Lega, Draghi, F.I., hanno ancora il sapore di chi muore e non viene portato in corteo al proprio funerale, poiché sotterrato senza neanche la bara. Bara che aspetta con ansia la morte del movimento, proprio in quel di San Giovanni Rotondo, dove un nugolo sparuto di persone, senza minimo concetto dettato dalla condivisione, in nome del leader Giuseppe Conte,che pare a loro dire, abbia dato il via alla sperimentazione suicida, ha messo su simbolo, candidato sindaco e programma tratto dai sogni di Willy Wonka in chiave moderna, spalmando cioccolato onde nascondere sapori dettati dallo sgradevole amaro che in città si respira. Suicidio dettato dal non considerare alleanze che sempre più vedono il movimento, ricercarne solo dove fa più comodo appendere le leziose scarpe per numeri dieci ormai in pensione.

Scarpe mal utilizzate seppur “Pantofole d’oro”,per pura presunzione politica o a causa del voler togliersi sassolini dettati da vecchie ruggini che ormai hanno già rosicchiato irreparabilmente il ferro sulle quali attecchite. Forse perdere San Giovanni Rotondo dal punto di vista amministrativo non è cosa grave per chi ormai da tempo alle sconfitte arride con sorrisi, e mostrandosi felice di aver posto dispetti che impongono l’ilarità dello scherno.

IL SINDACO DI SAN GIOVANNI ROTONDO, MICHELE CRISETTI
IL SINDACO DI SAN GIOVANNI ROTONDO, MICHELE CRISETTI

 

Non è cosa da poco terminare una intera consiliatura, soprattutto nel paese del Santo più venerato al mondo, dove da decenni ciò non accadeva. Eppure con sacrifici e accordi mai del tutto indolori, il sindaco a targa PD, Michele Crisetti, forte anche del lavoro passato dell’amministrazione Cascavilla, è riuscito nell’intento. Questoavrebbe dovuto far riflettere e condizionare una sorte aggregativa assai diversa, più globale e meno divisiva. Proprio in favore dei 5 stelle, per Bari e la Regione Puglia, l’intesa, la riflessione, la partecipazione attiva e trasparente, son risultate vincenti, seppur non del tutto scontate, rendendo il viaggio politico duraturo e determinante per la stabilità politica. Il tremendo colpo basso che in questi giorni ha visto Bari piegarsi in due sul ring della battaglia elettorale, ha avuto ripercussioni che saranno durature e determineranno cambiamenti inevitabili, sia sul profilo degli accordi che su quello dei candidati.

Si dice che lo stesso presidente Emiliano stia rivalutando concetti passati a causa del continuo indispettire da parte dei vertici dei 5 stelle locali e nazionali. Lo stesso Conte a giorni sarà a Bari per evitare di arrivare secondo nella scelta del candidato sindaco che probabilmente non potrà, per le note vicende, neanche essere nominato per il paventato slittamento delle elezioni in caso di scioglimento del Consiglio Comunale.Una catastrofe annunciata che ha visto in bella mostra il manifesto elettorale dei 5 stelle, per l’occasione sempre più per il civismo in quanto aggregato a formazioni dalle mille sfaccettature e mascheranti posizioni politiche ben chiare, inneggiante al candidato sindaco nella persona di un onorabilissimo candidato qual è il dott. Filippo Barbano.

Non un incontro, non una richiesta di speranzosa condivisione e, come spesso accade nei e per i partiti strutturati, calare dall’alto – tutto da verificare poiché la scelta sembra non aver avuto vie libere dai vertici romani – ormai è una sorta di libertà politica di chi crede di aver in pugno gli elettori. Imparare dagli altri è un’arte nobile; copiare il peggio diventa una sorta di abiurare la propria identità. San Giovanni Rotondo, questo articolo un tantino malinconico, è solo un pretesto per sperare che tutto torni a miti consigli e che quel che è sino ad ora sulla bocca di tutti, non accada più o quantomeno sia di monito a chi deve condurre il gioco del “monòpoli” e riempire le giuste caselle per evitare che le parole non diventino poi fatti. Le elezioni regionali in Molise, Abruzzo e in Sardegna, anche se in quest’ultima con meno dolore, dovrebbero far riflettere.

La mancata condivisione e la gioia endemica di farsi male da soli, ancora aleggia e si espande. I 5 stelle anche a Campobasso e Termoli, si pavoneggiano a estrattori di strategie e poi traggono da essa lo 0,00%. La politica è una grande arte, il politichese solo piccola anacronistica voglia di apparire sapendo di non aver specchi per mirar le siluette ormai lontane.

Michele Crisetti nelle ultime ore è stato indicato come candidato sindaco dalla componente di centro sinistra e chissà oltre ai due, se qualcun altro cercherà di salire lo scranno di una Città che merita certamente una sferzata verso anni pieni di gratificazione politica, culturale, turistica e soprattutto religiosa. La destra sta a guardare?

No, e chissà se aspetta il riempirsi delle ultime bare disponibili per resuscitare un vecchio amico della politica Sangiovannese. Il tempo deciderà le sorti e le sorti verranno benedette dagli elettori, sempre più distanti, sempre più in balia di chi alza polveroni e nasconde i residui del loro passaggio sotto i tappeti del civismo a tutti i costi, come per nascondersi da bandiere che tutti, proprio tutti, hanno sino ad ora sventolato. La logica è seguire il suo filo e la politica solo anacronismo.

Noi con questa analisi, abbiamo seguito la stessa condizione di forma che traspare nel dire oggi quello che è vecchio ieri. Strategie e fughe in avanti appartengono al concetto dissacrante della politica e spesso, mostrano la parte peggiore di essa. Speriamo di sbagliare e di considerare tutto ciò che è stato scritto, uno scherzo d’aprile.

Maurizio VARRIANO

4 commenti su "Varriano: “Quando M5s vuol dire presunzione politica. San Giovanni Rotondo e non solo, irriverenti strategie e colpi bassi”"

  1. Un qualsiasi lettore di un documento che, in forma politichese, lancia con lavori, sentenze, anatemi e avvenimenti, non riuscirebbe mai a capire cosa vorrebbe annunciare l’autore.

  2. In tema di alleanze le peggiori porcherie politiche le hanno fatte proprio i “fintobuonisti” del Movimento 5 Stelle, con a capo un personaggio falso come la 30 euro di carta.

  3. Cara redazione,
    è possibile avere una traduzione sintetica e “potabile” di questo articolo?
    Personalmente mi sono perso al terzo rigo!!!

  4. Non è una presunzione ma un dato di fatto,personaggi che da 40 anni solcano la scena politica locale cosa vogliono insegnare ? Largo ai giovani e alle idee nuove .Il lavoro fatto dall’ amministraziine Crisetti lo si può ammirare facendo un gira sulla circonvallazione .Poi per essere realisti vi invito a relazionare i bandi e le opere perse da questa amministrazione.Che vinca il migliore.

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