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Carapelle, Luigi Marasco: “Passione e bene comune nel mio impegno politico”

AUTORE:
Daniela Iannuzzi
PUBBLICATO IL:
1 Maggio 2023
5 Reali Siti // Carapelle //

Statoquotidiano.it – Carapelle, 01 maggio 2023. “Molte volte la politica è utilizzata per scopi personali. Io e il mio gruppo faremo tutt’altro”.

Inquadra in questi termini il suo impegno politico Luigi Marasco, candidato sindaco della lista ‘Rialziamo Carapelle’, alle prossime elezioni amministrative che si terranno il 15 maggio.
52 anni, lavoro in un’azienda agricola, laurea in European Economy and Management conseguita presso l’università di Dundee in Scozia, e una grandissima passione per la politica “che deve essere” dice “lo strumento attraverso il quale raggiungere obiettivi comuni, per il bene comune”.

Le sue risposte nell’intervista con noi di Statoquotidiano.

Su quali punti vuole focalizzare l’attenzione in questa campagna elettorale e in vista di un eventuale impegno futuro per Carapelle?
“Il nostro programma è ambizioso ma fattibile, ed è basato su tre P: Partecipazione, Programmazione, Progresso”.

Ci vuole spiegare, cortesemente, quale contenuto attribuite alla prima delle vostre P, ossia Partecipazione?

“Negli ultimi 5 anni vi è stata una distanza abissale tra l’amministrazione e i cittadini. Questi, invece, secondo noi, devono tornare ad essere i protagonisti della società e delle attività che si vanno svolgendo di volta in volta a Carapelle.
Noi combatteremo ogni forma di discriminazione, cercheremo di dialogare con la comunità albanese presente nel nostro territorio, che qui è piuttosto numerosa e della quale, però, non sappiamo nulla.
Sulle scelte strategiche, noi cercheremo di stabilire sempre un dialogo continuo e diretto con i cittadini di Carapelle.
Cercheremo di mettere al centro del nostro agire politico anche le persone che sono o sono state meno fortunate di noi, per fare in modo che anche loro si sentano protagoniste nelle attività che andremo ad organizzare a Carapelle”.

P come Programmazione?

“Questa di riferisce al fatto che per noi sarà fondamentale fare in modo che gli uffici comunali non siano più privi delle necessarie competenze. Rimetteremo, quindi, in moto la macchina organizzativa dei concorsi che da anni a Carapelle sono bloccati. Cosa che, di conseguenza, ha prodotto l’effetto di lasciare l’organico comunale  sottostimato rispetto alle necessità del paese.
Per farle notare, a tal proposito, la totale incapacità dell’amministrazione che si è resa responsabile, secondo noi, di questo stallo, le riferisco che già da settembre 2021 era scaduto il termine per la presentazione delle domande volte a ricoprire il ruolo di vigile urbano. Ebbene, in tale ambito ci sarebbe bisogno di ulteriori due unità, ma il concorso non è stato ancora espletato”.

P come Progresso?
“Intendiamo sottolineare, con questo termine, la nostra volontà a fare in modo che le attività economiche già presenti a Carapelle vengano valorizzate e che ne sorgano di nuove. Quello che dovrebbe fare un’amministrazione comunale è creare le condizioni perché ciò avvenga. Punteremo, inoltre, sulla riqualificazione della viabilità. Per esempio, c’è una zona di Carapelle dove da poco è stata realizzata una strada dalla quale dovrebbero passare i mezzi pesanti, ma questa non è ancora stata resa agibile.

Per noi il Progresso non deve essere inteso solo in termini legati all’economia, comunque, ma anche in relazione alla crescita culturale. Pertanto, ci impegneremo, per esempio, affinché l’Auditorium di Carapelle risulti agibile al 100% e, inoltre, punteremo sulle scuole creando un filo diretto con gli alunni e gli insegnanti. Ogni istituto scolastico dovrà essere valorizzato sul piano della manutenzione, sia ordinaria che straordinaria”.

Quali sono, secondo lei, le questioni urgenti e che lei affronterebbe in via prioritaria in qualità di amministratore a Carapelle?
“Una delle priorità sarà la riduzione della T.A.R.I.
Partiamo da un dato oggettivo:  a Carapelle abbiamo, al momento, la questione dei rifiuti totalmente fuori controllo. Il paese è sporco, i livelli della differenziata sono ridicoli, il centro di raccolta è una discarica a cielo aperto. Va evidenziato un altro dato. Ogni mese i Comuni devono comunicare alla Regione Puglia i quantitativi numerici relativi alla raccolta differenziata. Ma per il Comune di Carapelle tale resoconto  è fermo al 2021, come si può riscontrare visitando proprio il sito della Regione Puglia. Almeno fino a domenica 23 aprile 2023 non risultavano aggiornamenti a tal proposito. E questo particolare, a nostro avviso, la dice lunga sul totale disinteresse dell’attuale Amministrazione sulla possibilità di monitorare la questione al fine di addivenire ad una concreta riduzione della T.A.R.I.
Noi, invece, ci impegneremo fattivamente per raggiungere tale obiettivo”.

Cosa intendete fare concretamente? “Abbatteremo i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, potenzieremo le isole ecologiche, sia quelle fisse che quelle mobili, punteremo a superare il limite del 65% di raccolta differenziata per far sì che il nostro comune non debba versare alla Regione Puglia la quota dell’ecotassa che di solito fa lievitare gli importi della TARI.

Noi intendiamo, in realtà, stravolgere proprio il modo di concepire la raccolta differenziata, facendola diventare una risorsa, sia sul piano economico che sul piano della tutela della salute pubblica.

Abbiamo in mente, a tal proposito, un sistema semplicissimo già adottato da comuni non lontanissimi da Carapelle, dove i cittadini differenziano e poi, al momento del conferimento presso il centro di raccolta, ottengono in cambio una card sulla quale vengono caricati dei punti in base al quantitativo di rifiuti conferiti e, una  volta raggiunto un certo numero di punti, possono vedersi corrispondere dei buoni da spendere presso gli esercizi commerciali presenti nel territorio del Comune.

Partiremo dalle scuole per incoraggiare tutti gli abitanti di Carapelle a collaborare nell’opera di raccolta differenziata dei rifiuti”.

La squadra con cui si presenterà alle elezioni. Vuole presentarla brevemente ai nostri lettori?
“Certo. Vi fanno parte Antonietta Cavatasso, Antonio Di Tuccio, Gaetano Esposto, Antonio Ieva, Laura Liguori, Gaetano Lopes, Luigi Mennuni, Onofrio Parrella, Nicola Pasquariello, Paolina Semplicino, Esterina Tarantino, Giuseppina Tarantino”.

Antonietta Cavatasso e Onofrio Parrella sono componenti dell’attuale maggioranza. Come si è realizzato il passaggio alla sua lista che nei fatti risulta di opposizione?
“Quando si cerca di dialogare e di ascoltare, quando si cerca di mettere al centro il bene collettivo, anche le divergenze che potrebbero sembrare insormontabili possono essere recuperate riuscendo a mettere a punto un programma condiviso e realizzabile”.

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