Giugno 2026 si apre con un fitto calendario di scadenze fiscali che interessano contribuenti, imprese ed esercenti. Tra i principali adempimenti figurano registrazioni di contratti di locazione, versamenti di imposte e contributi, comunicazioni telematiche e obblighi legati ai pagamenti elettronici.
Entro il 1° giugno 2026 devono essere registrati i contratti di locazione e affitto non in regime di cedolare secca, con relativo versamento dell’imposta di registro tramite modello F24 ELIDE, per i contratti stipulati o rinnovati dal 1° maggio 2026. Nella stessa data scade anche il pagamento del bollo auto, per i proprietari di veicoli con potenza superiore a 35 kW, nelle Regioni che non prevedono termini differenti.
Per il rinnovo della tassa automobilistica sono disponibili diversi canali di pagamento, tra cui servizi online ACI, home banking, sportelli bancari, Poste Italiane, Lottomatica, Mooney, app IO e agenzie di pratiche auto autorizzate.
Il 16 giugno 2026 rappresenta una delle scadenze più rilevanti del mese. Entro questa data i sostituti d’imposta che utilizzano la modalità semplificata del modello 770/2026 devono trasmettere il prospetto dei dati aggiuntivi e versare le ritenute del mese precedente.
Sempre nella stessa giornata scadono anche i contributi INPS della Gestione separata, dovuti per collaboratori occasionali, co.co.co., assegnisti, dottorandi e altre categorie assimilate. Il versamento avviene tramite modello F24, con causali differenziate a seconda della posizione previdenziale del soggetto.
Sempre al 16 giugno è fissata anche la scadenza della Tobin Tax, che riguarda banche, intermediari finanziari e altri soggetti abilitati. L’imposta si riferisce alle operazioni su azioni e strumenti finanziari partecipativi effettuate nel mese precedente e si versa tramite modello F24 con i relativi codici tributo.
Un ulteriore adempimento riguarda gli operatori finanziari coinvolti nelle operazioni soggette a tassazione, chiamati a rispettare gli obblighi di versamento e comunicazione secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
Il 30 giugno 2026 segna invece due scadenze importanti. La prima riguarda l’obbligo per gli esercenti di effettuare il collegamento tra POS e registratori telematici, attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, per la corretta associazione dei dispositivi di pagamento elettronico ai sistemi di trasmissione dei corrispettivi.
La seconda scadenza riguarda la dichiarazione mensile Iva IOSS, relativa alle vendite a distanza di beni importati di valore non superiore a 150 euro. I soggetti iscritti al sistema devono trasmettere i dati tramite il portale OSS e versare contestualmente l’IVA dovuta per le operazioni del mese precedente.
Un mese, dunque, caratterizzato da numerosi adempimenti fiscali concentrati tra inizio e fine giugno, che coinvolgono una vasta platea di contribuenti e operatori economici.
Lo riporta tg24.sky.it.



