MANFREDONIA – Un intervento atteso da anni e considerato strategico per la tutela della costa sipontina si avvicina alla conclusione definitiva. Il Comune di Manfredonia ha infatti disposto un nuovo impegno di spesa per consentire il completamento delle operazioni di collaudo delle opere di ricostruzione della duna costiera in località Ippocampo, uno dei più importanti interventi di difesa ambientale realizzati sul litorale sud della città negli ultimi anni.
Con una determinazione del Settore Lavori Pubblici, l’amministrazione ha stanziato 2 mila euro destinati alla copertura delle spese per la fornitura di energia elettrica necessaria al funzionamento dell’impianto di sollevamento delle pompe realizzato nell’ambito del progetto. Una somma relativamente contenuta ma considerata essenziale per consentire il regolare funzionamento delle infrastrutture e permettere al collaudatore incaricato di verificare il corretto esercizio dell’intero sistema.
La vicenda affonda le radici in un progetto avviato oltre un decennio fa. Già nel 2013 il Comune di Manfredonia aveva approvato il progetto preliminare per la ricostruzione della duna costiera di Ippocampo, con un investimento complessivo superiore a 2,4 milioni di euro finanziato dalla Regione Puglia. L’obiettivo era contrastare i fenomeni di erosione costiera e salvaguardare un tratto particolarmente delicato dal punto di vista ambientale e paesaggistico.
L’iter amministrativo si è rivelato particolarmente complesso. Nel corso degli anni il progetto ha richiesto numerosi pareri da parte degli enti competenti, approfondimenti tecnici, procedure di valutazione ambientale e modifiche progettuali finalizzate a garantire la massima compatibilità con gli habitat naturali presenti nell’area. La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ha coinvolto Regione Puglia, Autorità di Bacino, Capitaneria di Porto, Soprintendenza e altri organismi istituzionali, arrivando persino all’attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la risoluzione di alcune criticità emerse durante il procedimento autorizzativo.
Dopo il completamento dell’iter e l’ottenimento del giudizio favorevole di compatibilità ambientale, il progetto è stato definitivamente aggiudicato e i lavori sono stati avviati nel 2017. Le opere hanno riguardato la ricostruzione e il consolidamento del sistema dunale, con l’obiettivo di ripristinare le naturali difese della costa contro mareggiate ed erosione, contribuendo al tempo stesso alla tutela degli habitat protetti presenti nell’area.
L’ultimo ostacolo emerso riguarda proprio il funzionamento dell’impianto di sollevamento delle pompe collegato all’intervento. Durante le attività preliminari di collaudo, il tecnico incaricato ha infatti segnalato l’assenza di alimentazione elettrica dell’impianto. Gli accertamenti effettuati dagli uffici comunali hanno evidenziato che il misuratore risultava disattivato a causa di una situazione di morosità. Per superare il problema, il Comune ha provveduto nei mesi scorsi ad attivare le procedure per la riattivazione della fornitura attraverso gli strumenti di acquisto della pubblica amministrazione.
Con il nuovo provvedimento viene quindi garantita la copertura economica necessaria per il pagamento delle future bollette e per il mantenimento in esercizio dell’impianto. Un passaggio tecnico ma fondamentale per consentire al collaudatore di completare le verifiche e certificare la piena funzionalità dell’opera pubblica.
La conclusione del collaudo rappresenterà l’ultimo tassello di un percorso amministrativo e progettuale durato oltre dieci anni. Un intervento che, nelle intenzioni delle istituzioni coinvolte, dovrà contribuire alla protezione del litorale di Ippocampo, alla riduzione dei fenomeni erosivi e alla salvaguardia di un patrimonio ambientale particolarmente prezioso per l’intero Golfo di Manfredonia.
A cura di Michele Solatia.



