FOGGIA – Un momento di confronto intenso e partecipato sui temi della legalità, della giustizia e dell’emancipazione dalle mafie. È il commento di Michela Quitadamo, docente e consigliera comunale del Partito Democratico, al termine dell’incontro dedicato alle testimonianze di chi ha scelto di allontanarsi da contesti segnati dalla criminalità organizzata.
«Le testimonianze ascoltate hanno ricordato quanto sia difficile scegliere la libertà quando si proviene da realtà mafiose e quanto sia fondamentale il sostegno delle istituzioni e della comunità a chi intraprende questo percorso», ha dichiarato Quitadamo.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’autodeterminazione femminile, considerata un elemento centrale nel contrasto alla cultura mafiosa. «Nelle realtà condizionate dalla presenza delle mafie – ha sottolineato – le donne devono spesso confrontarsi con vincoli culturali, familiari e sociali profondamente radicati. Ogni percorso di emancipazione rappresenta non solo una scelta personale di coraggio e libertà, ma anche un contributo concreto al cambiamento delle comunità e alla diffusione della cultura della legalità».
Secondo la consigliera comunale, l’affermazione dei diritti, della dignità e della libertà individuale costituisce uno degli strumenti più efficaci per contrastare ogni forma di controllo e sopraffazione esercitata dalla criminalità organizzata.
Quitadamo ha inoltre evidenziato l’importanza di una rete di supporto capace di accompagnare chi decide di rompere con situazioni di illegalità e violenza. «È essenziale che queste persone non vengano lasciate sole. L’impegno delle istituzioni, della scuola, dell’associazionismo e della società civile è decisivo per garantire protezione, opportunità e strumenti di autonomia. Accompagnare queste scelte significa trasformare il coraggio individuale in un reale percorso di riscatto e cittadinanza».
La partecipazione e l’attenzione registrate durante l’iniziativa, conclude Quitadamo, dimostrano come sui temi della legalità e della lotta alle mafie esista ancora un forte bisogno di conoscenza e consapevolezza, soprattutto tra le nuove generazioni.



