ORTA NOVA (Foggia) – Una chiesa gremita, il silenzio rotto dalle lacrime e dagli applausi, gli amici con magliette e striscioni dedicati a lui. Così Orta Nova ha dato l’ultimo saluto ad Andrea Procaccino, il 17enne morto nella notte tra sabato e domenica in un tragico incidente stradale avvenuto lungo la provinciale 80.
La bara bianca ha fatto il suo ingresso nella chiesa della Beata Vergine Maria di Lourdes, accompagnata dal dolore dei familiari e dall’affetto di centinaia di persone accorse per stringersi attorno ai genitori, Antonio e Michelina, al fratello Vito e a tutti i parenti del giovane.
A colpire è stata soprattutto la presenza dei tanti amici e compagni di scuola del ragazzo. Molti hanno indossato magliette con il volto di Andrea e la scritta “Andrea vive”, mentre sui cartelloni esposti all’esterno della chiesa campeggiavano messaggi di affetto e commozione. Tra questi, uno in particolare: “Continua a fare casino da lassù”, frase che racchiude il ricordo di un ragazzo descritto da tutti come allegro, vivace e pieno di energia.
Al funerale erano presenti anche gli insegnanti dell’istituto frequentato dal giovane. «Credo che il suo banco resterà fisicamente vuoto, ma Andrea continuerà a essere presente tra i suoi compagni e i suoi amici», ha detto il professore Alfredo Coppola, ricordandone «la bontà, l’allegria e la grande voglia di costruire il proprio futuro nel paese che amava».
Parole cariche di emozione anche quelle di Donato Di Pietro, catechista che aveva seguito Andrea durante il percorso verso la Prima Comunione. «Era un ragazzo buonissimo, appartenente a una bellissima famiglia», ha raccontato.
La tragedia si è consumata nella notte tra il 30 e il 31 maggio. Andrea viaggiava come passeggero su un’auto con a bordo altri quattro minorenni quando il veicolo è uscito di strada. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dell’autorità giudiziaria per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente.
Nel frattempo, Orta Nova si è fermata per salutare uno dei suoi giovani concittadini. Un addio doloroso, segnato da lacrime, ricordi e dalla promessa degli amici di non dimenticare quel sorriso che, come hanno scritto sui loro striscioni, continuerà a vivere nel cuore di chi gli ha voluto bene.
Fonte: ANSA.
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