CERIGNOLA – Il Comune investe sulle tradizioni cittadine e conferma il proprio sostegno alla Festa Patronale della Madonna di Ripalta. La Giunta comunale, con una delibera approvata all’unanimità, ha dato il via libera agli indirizzi organizzativi per le celebrazioni in programma il 7, 8 e 9 settembre 2026, stanziando un contributo di 30 mila euro destinato alla Deputazione Feste Patronali per l’organizzazione dell’evento.
La decisione rappresenta il primo passo amministrativo verso uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità cerignolana, una manifestazione che ogni anno richiama migliaia di fedeli, cittadini e visitatori provenienti anche dai comuni limitrofi, confermandosi tra gli eventi religiosi e popolari più importanti dell’intera Capitanata.
L’atto approvato dall’esecutivo guidato dal sindaco Francesco Bonito riconosce il valore della ricorrenza non soltanto sotto il profilo spirituale, ma anche quale occasione di promozione culturale, sociale ed economica della città. Nelle motivazioni della delibera si sottolinea infatti come la festa rappresenti ormai da decenni uno strumento di valorizzazione del patrimonio turistico locale e delle produzioni agroalimentari del territorio, favorito anche dal ritorno in città di numerosi cerignolani residenti fuori sede e dalla presenza di molti visitatori.
L’Amministrazione comunale evidenzia inoltre come il sostegno economico alla manifestazione costituisca una consuetudine consolidata negli anni. La Deputazione Feste Patronali, con una richiesta trasmessa al Comune lo scorso 27 maggio, aveva chiesto un contributo per sostenere le spese organizzative delle celebrazioni 2026, ottenendo ora il via libera della Giunta.
Il finanziamento di 30 mila euro servirà a contribuire alla realizzazione del programma predisposto dall’associazione organizzatrice. Tra gli interventi previsti rientra anche l’allestimento delle tradizionali luminarie artistiche che ogni anno caratterizzano il centro cittadino durante i giorni della festa, trasformando le principali vie di Cerignola in uno scenario di forte richiamo turistico e religioso. Secondo quanto riportato nella delibera, gli addobbi luminosi rappresentano uno degli elementi distintivi della manifestazione e contribuiscono ad aumentare l’afflusso di visitatori.
L’atto approvato dalla Giunta non si limita però all’aspetto economico. Il provvedimento assegna infatti precise indicazioni operative ai diversi uffici comunali affinché vengano predisposti tutti gli adempimenti necessari allo svolgimento della manifestazione.
Saranno coinvolti il Settore Servizi Culturali, il Settore Lavori Pubblici, lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) e il Comando della Polizia Locale, chiamati a coordinare gli aspetti logistici, organizzativi, autorizzativi e di sicurezza legati ai tre giorni di festa. Un lavoro che, come avviene ogni anno, interesserà viabilità, occupazione del suolo pubblico, gestione degli spettacoli, allestimenti e servizi ai cittadini.
La delibera demanda inoltre alla dirigente del Settore Servizi Culturali l’adozione dei successivi provvedimenti amministrativi necessari all’erogazione del contributo, precisando che la Deputazione dovrà rispettare gli obblighi di rendicontazione delle spese sostenute e quelli previsti dalla normativa nazionale in materia di trasparenza dei contributi pubblici.
Dal punto di vista finanziario, le risorse saranno prelevate dal capitolo dedicato alle attività culturali del bilancio comunale 2026. La Giunta ha dichiarato il provvedimento immediatamente eseguibile, consentendo così agli uffici di avviare tempestivamente tutte le procedure amministrative necessarie per arrivare preparati all’appuntamento di settembre.
La Festa Patronale della Madonna di Ripalta rappresenta uno dei momenti identitari più forti della città di Cerignola. Accanto alle celebrazioni religiose trovano spazio spettacoli, eventi culturali, iniziative musicali e momenti di aggregazione che coinvolgono l’intero tessuto cittadino, generando ricadute positive anche per il commercio, la ristorazione e le attività ricettive.
A cura di Giovanna Tambo.



