Edizione n° 6125

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

INCENDI FOGGIA Escalation di incendi nei campi del foggiano, Coldiretti: «I clan decidono chi lavora e le condizioni»

Secondo le associazioni di categoria, il fenomeno sarebbe strettamente collegato agli interessi della criminalità organizzata

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Luglio 2026
Cronaca // Foggia //

Cresce l’allarme nelle campagne del Foggiano, dove gli incendi che stanno colpendo campi e rotoballe alimentano i timori per una nuova escalation della cosiddetta “guerra della paglia”. Secondo le associazioni di categoria, il fenomeno sarebbe strettamente collegato agli interessi della criminalità organizzata, che avrebbe spostato la propria attenzione su un prodotto diventato sempre più prezioso.

Con il calo del prezzo del grano, infatti, la paglia ha assunto un valore economico crescente grazie alla domanda proveniente dagli allevamenti, dove viene utilizzata come lettiera, e dagli impianti a biomasse, che la impiegano come combustibile. Un mercato che, secondo gli operatori del settore, avrebbe attirato l’interesse dei clan.

Le conseguenze sono evidenti nelle campagne del Tavoliere, dove una lunga serie di incendi, ritenuti nella maggior parte dei casi di origine dolosa, ha già devastato vaste superfici agricole. Secondo una stima definita “grossolana” da Coldiretti e Cia, oltre 15 milioni di metri quadrati di raccolti sarebbero già andati distrutti dalle fiamme.

Le dinamiche del controllo criminale sul comparto agricolo emergono anche dalle inchieste giudiziarie. Nell’operazione “Decima Bis” del 2020, che colpì le principali organizzazioni criminali del Foggiano, gli investigatori contestarono numerosi episodi estorsivi e sequestrarono documentazione contenente i nomi delle presunte vittime del racket agricolo.

«Quest’anno i raccolti sono stati messi a dura prova dagli incendi – spiega Lorenzo Belcapo di Coldiretti Foggia – Solo tra i nostri associati abbiamo registrato oltre 500 ettari di grano andati in fumo, ma il bilancio reale è certamente molto più pesante. Basti pensare che nel rogo di Ascoli Satriano sono stati distrutti circa 400 ettari di coltivazioni, dei quali soltanto 50 appartenevano ai nostri associati. Più volte abbiamo raccolto le denunce e le preoccupazioni degli agricoltori, costretti a fare i conti con un sistema di controllo esercitato dalla criminalità, che decide chi può lavorare e a quali condizioni».

Secondo Coldiretti, la pressione criminale si manifesta in modo particolare durante la raccolta della paglia. In alcuni casi, infatti, gli agricoltori sarebbero costretti a sottostare alle decisioni di soggetti che impongono chi possa effettuare la raccolta e persino quali macchinari utilizzare.

«Alcuni soggetti si presentano imponendo le proprie regole e, in alcuni casi, arrivano persino a stabilire quali macchine agricole debbano essere utilizzate. In alcune aree del Tavoliere, ad esempio, agli agricoltori è stato imposto di non utilizzare il trinciapaglia per favorire la raccolta della paglia, mentre ad altri è stato imposto di concedere i propri terreni a determinati operatori, escludendone altri».

Alla questione della paglia si affiancherebbe anche il racket ai danni delle aziende agricole. A raccontarlo è Lazzaro D’Auria, imprenditore agricolo ed esponente dell’associazione antiracket “Luigi e Aurelio Luciani”, che nei giorni scorsi ha denunciato l’incendio di circa 60 ettari di paglia di sua proprietà.

L’imprenditore aveva già subito, tra il 2015 e il 2017, ripetute richieste estorsive, culminate nella pretesa di 200 mila euro accompagnata dalla minaccia «Ti ammocchiamo», ossia «Ti ammazziamo», episodio che rappresenta uno dei simboli della pressione esercitata dalla criminalità sul comparto agricolo della Capitanata.

Lo riporta ilfattoquotidiano.it.

Lascia un commento

"Perché nasca una prateria bastano un trifoglio, un'ape e un sogno." – Emily Dickinson

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO